Copa Libertadores 2016 – Disfatta River in Ecuador, Boca Juniors e San Paolo ipotecano i quarti

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Se martedì e mercoledì lo spettacolo aveva lasciato spazio alla noia, il giovedì di Copa Libertadores ha ripagato i migliaia di appassionati rimasti svegli fino al mattino per seguire le tre grandi della competizioni: River Plate, Boca Juniors e San Paolo. Mentre quest’ultime ipotecano già il passaggio ai quarti nel match di andata, il River Plate cade fragorosamente sul campo dell’Independiente Del Valle, vero protagonista della serata. Il club ecuadoregno, in una serata speciale (sono state ricordate le vittime del sisma della settimana scorsa, prima con l’inno nazionale e poi con il minuto di raccoglimento), regola 2-0 i campioni in carica, regalandosi una notte da eroe.

FATAL ALTURA – Allo stadio Olimpico de Atahualpa di Quito – a Sangolqui non si poteva giocare causa capienza non soddisfacente – la compagine allenato dall’uruguagio Repetto gioca un bello scherzo al colosso argentino. Il tecnico in settimana aveva già avvertito i rivali che non sarebbe stata una passeggiata (“In tutto il Sudamerica loro sono favoriti, ma qui siamo favoriti noi”), e così è stato. I 2850 metri di Quito portano il River a giocare di rimessa, senza accellerare i ritmi, ma di fronte c’è una squadra giovane e fresca, che delle ripartenze in velocità fa la sua primaria vocazione. Infatti si capisce sin dall’inizio che il match, per i Millonarios, non sarà per nulla facile nonostante nella prima parte di gara nemmeno l’IDV va vicino al gol, impegnando Barovero solo con un colpo di testa dell’interessante centrale difensivo Mina. Nel secondo tempo però la musica cambia, soprattutto col passare dei minuti; Gallardo capisce di aver completamente sballato formazione e la corregge togliendo i due senatori in campo (D’Alessandro e Ivan Alonso), ma i suoi col passare dei minuti subiscono sempre di più l’eclettismo ecuadoregno, che a metà ripresa si trasforma nel gol del vantaggio. Sornoza recupera una pallaccia persa da Driussi e apre sulla sinistra per il classe ’97 Cabezas (stravinto il duello con Mercado), bravo a pescare il Tín Angulo da solo in mezzo all’area. Il 21enne, di sinistro, fa esplodere l’Atahualpa infilando Barovero sotto la traversa. Dopo lo schiaffone ricevuto da Davide, il Golia argentino prova a ribattere nell’ultimo quarto d’ora, quando prima Alario e poi Mora si trovano di fronte un grandissimo Azcona. A pochi secondi dalla fine Maidana suggella la sua serataccia con il fallo su Tellechea: dal dischetto Sornoza fa 2-0. La fotografia della partita è il primo piano di Gallardo al fischio finale: “C’è ancora il ritorno da giocare – ha detto il Muñecola settimana prossima sarà un’altra partita. Dobbiamo arrivarci carichissimi“.

IL TRIO DELLE MERAVIGLIE – Due gol. Tanti ne sono bastati al Boca Juniors per espugnare la piccantissima “Olla” del Cerro Porteño, tirata a lucido per questo ottavo di andata dopo aver strappato in extremis la qualificazione. Il successo degli xeneizes ha i volti di Orion, Lodeiro e Tevez. Carlitos è in grande spolvero, e capitana una compagine che si presenta in Paraguay con umiltà e voglia di vincere, schierano Pavon seconda punta e Lodeiro trequartista davanti ad un trio muscolare in mediana. E’ proprio da Lodeiro che nasce il gol del vantaggio, con l’uruguagio che libera sulla destra la salita di Meli, bravo a pescare il taglio di Tevez per l’1-0 di testa. Sul finire del primo tempo è Orion a salire in cattedra, ipnotizzando il capoverdiano Leal dagli undici metri. La parati del numero uno permette al Boca di rientrare in campo con più tranquillità, e al primo affondo della ripresa Tevez pesca Lodeiro per il raddoppio. Solo nel finale il Cerro accorcia le distanze, sempre dal dischetto, con Cecilio Dominguez, già in gol nel clasíco perso domenica scorsa contro l’Olimpia.

VALANGA PAULISTA Ci sono volute sei partite, ma finalmente alla settima uscita il San Paolo sfodera una prestazione degna del nome glorioso che porta il club. Il 4-0 al Toluca lancia il Tricolor spedito verso i quarti di finale, ed arriva contro una delle migliori squadre della prima fase. I ragazzi del Patón Bauza archiviano la pratica con due gol per tempo; nella prima frazione è il mancino di Bastos ad aprire le danze non lasciando scampo al pur bravo portiere ospite Talavera, giustiziato nel recupero dal rientrante Centurion. Nella ripresa Thiago Mendes triplica il conto, con Centurion – autore di una grande prestazione – che arrotonda il risultato al minuto 61. Il resto è accademia, per un San Paolo finalmente convincente: “Ho fiducia in questo gruppo. Le critiche ci stanno quando le cose vanno male, siamo noi a doverle mettere a tacere” ha detto Bauza.