Copa Libertadores 2016: alla Bombonera succede l’ impensabile, l’ Idv batte per 3-2 il Boca e conquista un posto in finale

Tutta la delusione dei giocatori del Boca al termine del match di ieri (www.goal.com)
Tutta la delusione dei giocatori del Boca al termine del match di ieri (www.goal.com)

Grandissima impresa nella notte per l’ Independiente del Valle che espugna la Bombonera battendo il Boca Juniors per 3-2  e conquistando più che meritatamente  un posto in finale dove sfiderà l’ Atletico Nacional. Incredibile e sorprendente il risultato di questa notte con il Boca guidato da Carlos Tevez che alla fine è stato incapace di rimontare il 2-1 subito in Ecuador e si è ritrovato costretto ad una rovinosa sconfitta davanti al suo pubblico .Davvero sorprendente il percorso del club di Sangolqui che ha iniziato dal preliminare eliminando i paraguayani del Guarani e che nel corso della competizione ha saputo mietere altre numerose vittime illustri come Colo Colo, River Plate, e Pumas prima di scrivere il capitolo per ora più alto della sua storia andando a vincere nella tana della squadra più famosa del Sud America.

una foto che vale più di mille parole
una foto che vale più di mille parole

E pensare che tutto era cominciato nel migliore dei modi per il Boca con Pavon che dopo soli 4 minuti spingeva in rete il preciso cross dalla destra del terzino colombiano Fabra, bravo a sfruttare un errore in fase d’ uscita della difesa dell’ Idv e a trovare il compagno libero in area. Pochi minuti dopo un altro sciagurato errore della retroguardia ecuadoregna libera Tevez a tu per tu con Azcona, ma l’ attaccante argentino sciupa l’ occasione cercando un passaggio in area anzichè la conclusione verso la porta. Al minuto 24 arriva il pareggio degli ospiti: corner dalla sinistra, la palla non viene respinta dalla difesa Xeneizes e al centro dell’ area da Luis Caicedo (assente nella partita d’ andata)  col sinistro fulmina Orion e ristabilisce la parità. Il gol incassato innervosisce gli argentini che si fanno vivi soltanto sul finale di tempo quando colpiscono pure una traversa con Jara da buona posizione. L’ inizio del secondo tempo è semplicemente da brividi per gli uomini di Schelotto: al 49′ Cabezas s’invola verso la porta dopo aver sfruttato una doppia sponda aerea di Angulo (direttamente da rinvio di Azcona) e gela la Bombonera battendo Orion e portando avanti l’ Idv per 2-1. Nulla in confronto a quello che accade 2 minuti dopo, quando Orion esce dall’ area per intercettare un lancio lungo e nel goffo tentativo di servire un compagno (anzichè spazzare via il pallone) spiana la strada ad Angulo che gli soffia la palla e deposita il pallone in rete davanti allo sguardo impietrito dei presenti alla Bombonera. Veramente incredibile l’ errore del portiere argentino. Il colpo subito stordisce il Boca e neanche i cambi tardivi di Schelotto ( Benedetto e Walter Bou al posto di Cubas e Perez) riescono a cambiare l’ inerzia del match. Al 71′ tuttavia il Boca avrebbe la chance per riaccendere una piccola fiammella di speranza quando l’ arbitro fischia un calcio di rigore per un tocco involontario di Mina con la mano: Dagli 11 metri si presenta Nicolas Lodeiro che si lascia ipnotizzare da Azcona, capace addirittura di bloccare il tiro rendendosi protagonista alla Bombonera come lo fu dopo l’ indimenticabile notte del Monumental contro il River Plate. Arrivati al 91′ Pavon accorcia le distanze sigladno il 2-3,  ma ormai è tutto inutile per il Boca Jrs, che al triplice fischio finale deve uscire a testa bassa, mentre per l’ Idv è tempo di festeggiamenti. La settimana prossima andrà in scena la finale d’ andata contro l’ Atletico Nacional mentre il 27 ci sarà quella di ritorno. 180 minuti imperdibili per sancire il vincitore di questa Copa Libertadores 2016.

https://www.youtube.com/watch?v=biEWMgyh88k

 

  • Francesco Madeo

    Maracanazo alla Bombonera! Questa sconfitta deve segnare un prima e un dopo e può rappresentare un’opportunità per fare pulizia. La coppia centrale Cata Diaz & Insaurralde è lentissima, Orion è buono solo per i rigori, non si può continuare a fare affidamento su Gago perennemente rotto, l’irriconoscibile Tevez deve chiudere al più presto questo fallimentare ritorno a casa senza mettere becco in questioni che non gli competono (c’era la possibilità di acquistare Paolo Guerrero, ma il marchese del grillo ha detto no). Bisogna ripartire da gente nuova, non necessariamente giovane purché motivata, via i fighetti tipo Jara o Cubas non all’altezza del Boca, è necessario trovare gente con attributi quadrati come i vari Mercado, Ortigoza, Carlos Sanchez. Grossi dubbi anche sulla guida tecnica: Arruabarrena è stato messo alla porta a causa di un pessima pretemporada nonostante la doppietta campionato & coppa. Perché Schelotto dovrebbe meritare la conferma? Si è disinteressato del torneo locale fin dalle prime partite, schierando spesso i ragazzini e chiudendo con un vergognoso decimo posto a -18 dalla vetta. Ha chiesto e ottenuto i giocatori che voleva, Benedetto e Zuqui sono costati più di 7 milioni, la vittoria in Copa Libertadores era un obbligo. Senza dimenticare il suicidio tattico: come si può schierare il 4-3-3 con un portiere che non sa usare i piedi, due centrali lenti come tartarughe, gli esterni che ignorano la fase difensiva (Fabra è un Armero 2.0), un regista impresentabile in campo internazionale e una punta centrale che raggiunge a stento il metro e settanta?

    Independiente del Valle in finale con una dose di fortuna senza precedenti, tra rigori sbagliati (oltre a quello di Lodeiro, da ricordare l’errore dal dischetto del Guarani al 93′ nel preliminare di ritorno, senza il quale gli ecuadoriani non avrebbero neppure partecipato alla Copa vera e propria), errori arbitrali a favore (ad Arequipa contro il Melgar, decisivi per il passaggio del turno; nel ritorno contro Pumas, gol di Mina in fuorigioco; nella semifinale di andata, gol non concesso al Boca che si sarebbe portato sul 2-0) e una serie incredibile di pali e traverse sempre a proprio vantaggio. Poi ci sono anche i meriti, come le 6 vittorie e 1 pari nelle 7 gare casalinghe, il non aver mai perso con più di un gol di scarto e senza mai subire più di due reti nonostante gli avversari affrontati (analogie con l’Atletico di Simeone). C’è un altro dato che legittima la presenza in finale della squadra di Repetto: l’unica squadra capace di eliminare sia River che Boca nella stessa edizione in gare a eliminazione diretta e anche l’unica squadra in grado di vincere alla alla Bombonera ribaltando lo svantaggio (in gare internazionali) fu il Santos di Pelé nel 1963. Ed è ancora più incredibile che Independiente del Valle potrebbe diventare campione d’America senza essere mai stato campione d’Ecuador (sul sito ufficiale hanno opportunamente sostituito lo slogan tradizionale ‘proximo campeon de Ecuador’ con lo speranzoso ‘nunca dejes de sonar’): è già accaduto in Copa Sudamericana con Cienciano mai campione di Peru, e se non erro anche con Arsenal che vinse il titolo nazionale qualche anno dopo quello internazionale, ma questo evento non si è mai verificato in Copa Libertadores.

    Finalmente dopo 8 anni avremo un vincitore di una nazione diversa da Brasile e Argentina (curiosamente le ultime due ‘intruse’ ad aggiudicarsi il trofeo sono state una ecuadoriana e una colombiana). Independiente del Valle si giocherà quasi tutte le sue chances nella gara di andata: non credo possa influire l’altura di Quito, Atletico Nacional tra campionato, coppa e play-off gioca una decina di volte l’anno ai 2.600 metri di Bogotà e la stessa Medellin si trova a 1.500 metri. Per gli ecuadoriani è imperativo vincere, possibilmente con più di un gol di scarto, dal momento che in finale non c’è la regola del gol in trasferta ed è francamente improbabile pensare di uscire indenni dall’Atanasio Girardot dopo 90 o 120 minuti dove Atletico Nacional (escludendo l’ultima gara del girone in cui giocarono le riserve) le ha vinte tutte con una media di tre gol segnati a partita.

  • giovanni

    Senza sapere il risultato della finale di ritorno tra Atletico Nacional la vedrò più tardi se ho tempo in ogni caso l’ho registrata con il decoder di Sky,
    ne approfitto per lasciare un commento
    innanzitutto complimenti a Independiente del Valle squadra fortunata ma anche brava, vincere alla Bombonera per una squadra con poca esperienza e tradizione internazionale
    affrontando una squadra copera come Boca Juniors non è affatto semplice
    nè scontato anzi.

    Tra Tevez e Schelotto, mi schiero dalla parte di Carlitos è un calciatore che ha fatto la storia del club xeneize e per amore ha rinunciato ai soldi che gli offrivano Chelsea
    su richiesta esplicita di Conte
    e Napoli sarebbe stato uno sgarbo alla vecchia Signora che le ha scippato Higuain
    lui sì mercenario come Guerrero (vedi il passaggio da Corinthians a Flamengo)
    che passa al club rivale nemico storico per eccellenza.tradendo l’amore dei tifosi partenopei , subito lo avevano eletto come beniamino in risposta a Cavani
    altro traditore ma almeno l’uruguaiano scelse di andare all’estero PSG.
    Higuain che ha realizzato il record di gol in serie A doveva rimanere a Napoli e continuare a segnare anche in Champions dimostrando il suo vero valore
    e l’attaccamento alla maglia,
    non lo condanno per i gol sbagliati nelle finali con la maglia della nazionale
    l’ultimo in Copa America mica era a porta spalancata ma un pò simile a quello invece realizzato contro Venezuela come ti può andare bene così ti può andare per un centravanti non abituato a dribblare il portiere come Messi, Cistiano Ronaldo e calciatori di fantasia,
    un centravanti deve buttarla dentro considerando il recupero di Medel sulla linea di porta fare gol non era sinonimo di garanzia al 100% in quell’occasione.
    L’aspetto economico prevale e le bandiere non esistono più,
    non è il caso di Tevez,
    per giocatori trentenni nonostante la carriera brillante in Europa a grandi livelli non bisogna farne un dramma qualche volta nel vederli seduti in panca
    e pronti ad entrare magari nella ripresa,
    Milito signor centravanti non era più titolare fisso a Racing pur essendo un beniamino
    della tifoseria di Avellaneda.
    Tevez fino ai quarti di finale aveva disputato una buona Copa Libertadores,
    l’interruzione lo ha penalizzato
    ma per rendere al meglio lo abbiamo visto nel nostro campionato
    ha bisogno di un centravanti vero come Morata o Llorente,
    sulla carta il partner ideale era Osvaldo (erede di Calleri)
    ma per motivi disciplinari la società gli ha rescisso il contratto
    pugno duro bene così condivido la decisione,
    la società probabilmente non l’ha rimpiazzato nel migliore dei modi.
    Schelotto è stato accontentato sul mercato, di attaccanti ne sono arrivati 2
    Benedetto, bocciato per la gara a Quito,
    e Bou fratello di quello più noto schierati in campo al ritorno soltanto sul risultato di 1-3
    quando la rimonta non dico che era impossibile ma alquanto difficile,
    sarebbe stato un suicidio della squadra rivale,
    insomma cambi tardivi da parte di Schelotto che doveva effettuarli al rientro dagli spogliatoi.
    Guerrero attaccante sopravvalutato che segna contro avversari morbidi, meglio di niente per carità, ma nelle gare importanti in nazionale e in Libertadores ma anche in campionato rimane all’asciutto contro difensori di spessore già annullato da Mina in Copa America,
    il peruviano non serve
    intanto ha un contratto triennale che lo lega a Flamengo
    una sua eventuale cessione non è gratis e poi c’è il nodo dell’ingaggio,
    se un calciatore tentenna nel vestire la maglia di un club che non ha bisogno di presentazioni come Boca Juniors beh allora ha ragione Tevez a non gradirlo in squadra.
    Boca Juniors è una squadra che va rifondata non con calciatori trentenni,
    River Plate ha vinto la Libertadores grazie all’apporto di un attaccante giovane
    non si chiama Guerrero, nè Gignac ma semplicemente Alario non vestirà mai la maglia della nazionale argentina perchè la concorrenza è forte,
    se Denis e Barcos hanno fatto parte dell’Albiceleste allora Alario in cuor suo può sperare forse, ovviamente dipende anche dalle prestazioni.
    L’ennesimo infortunio di Gago sfortunato come Battaglia che ha smesso con il calcio giocato,
    doveva indurre la società a cautelarsi con l’arrivo di un centrocampista non necessariamente di pari livello tecnico
    ma almeno pronto fisicamente non scaricando tutto sull’inesperto Cubas,
    l’unica nota positiva Zuqui insieme a Pavon della disfatta alla Bombonera.
    Fabra spinge e segna ma non sa difendere,
    se quello che sa fare non gli riesce viene esposto a brutte figuracce,
    l’alternativa era Silva,
    più complicata la situazione a destra in cui infortunato Peruzzi, ceduto Erbes
    è stato proposto con scarsa fortuna Jara di natura centrocampista,
    e dire che in organico c’era un calciatore scartato dal precedente tecnico Arruabarrena
    mi riferisco al cileno Fuenzalida rivelazione in Copa America complimenti a Pizzi per la piacevole intuizione e per la conquista della Copa America
    ripetersi 2 anni di fila con 2 ct differenti di una nazionale è un’impresa che va sottolineata scusate il ritardo complimenti ai cileni.
    Lodeiro fantasma, a parte il rigore sbagliato, in campo non si è visto,
    d’altronde parliamo di un calciatore già con la valigia pronta in direzione MLS
    era comprensibile la poca voglia di impegnarsi come Santander ex Guarani impalpabile nella scorsa edizione contro River Plate in semifinale.
    Non andava utilizzato, l’accantonamento di Carrizo mi ha lasciato perplesso,
    posso capire e giustificare quello di Chavez era sul mercato non a caso appena ingaggiato da Sao Paulo club che punta al campionato ingaggiando Cueva non utilizzabile in Libertadores eliminazione meritata,
    la società ha snobbato la Copa infatti non ha considerato gli infortuni in rosa,
    vero o diplomatico quello di Ganso
    in salute per correre a firmare con il Siviglia.
    Capitolo portiere, a me interessa relativamente poco se un portiere sa usare i piedi ammesso e non concesso che li sappia usare
    ma se non para e non sa uscire il giocare con i piedi è relativo mi vengono in mente Taibi e Francesco Mancini,
    a me piaceva Seba Rossi non era bravo con i piedi i compagni spesso lo mettevano in difficoltà con retropassaggi rischiosi e lui buttava la palla in fallo laterale
    ma comunque ti garantiva la porta inviolata a suon di prodezze deteneva il record d’imbattibilità cancellato da Buffon.
    Detto questo Orion non è al livello di chi ha indossato la maglia xeneize come Caranta,
    Cordoba , Abbondanzieri portieri di spessore
    ma in occasione del terzo gol la difesa è apparsa lenta come se giocasse per la prima volta insieme quasi inedita, scarsa comunicazione di reparto tra centrali e portiere.
    Diaz non aveva convinto nemmeno ai quarti di final contro Nacional
    realizzando un autogol colossale,
    in quella gara strano che l’arbitro Lopes, non adatto poi alla finale di Copa America
    ciò dimostra dandomi ragione che se un arbitro non è all’altezza non dipende se proviene dal campionato brasiliano o cubano,( o messicano vedi il gordo Chacon),
    non abbia dato nemmeno un minuto di recupero nel secondo tempo con risultato di parità tra sostituzioni e cartellini rosso incluso a Pavon,
    l’ubriaco Lopes forse aveva scommesso sul segno X
    o aveva voglia e fretta di vedere i calci di rigore? Mistero!

    Per quanto concerne la retroguardia xeneize non era meglio inserire Tobio
    o l’ultimo arrivato Vergini transfer e stato fisico permettendo?
    Ho il dubbio che Schelotto abbia giocato per farsi eliminare,
    vincere la Libertadores non è un obbligo dice
    ma secondo me è un dovere crederci ossia puntare a vincere,
    nel calcio si vince e si perde, quando si vince sei bravo
    se perdi no
    in ogni caso complimenti all’avversario bisogna accettare il risultato
    ammettendo i propri sbagli.

    Per Atletico Nacional mercato intelligente scegliendo dal campionato colombiano Borja
    presentandosi con 2 doppiette non ha fatto rimpiangere in zona gol Ibarbo e Copete entrambi andati via,
    bene Independiente del Valle non si è rinforzato vero
    ma nemmeno indebolito confermando in blocco l’organico.
    Finaliste dunque con pieno merito.
    Chiudo con una curiosità,
    l’ultima finale senza squadre brasiliane e argentine
    risale al 1990
    vinsero i paraguaiani di Olimpia contro Barcelona ecuadoregni come lo sono quelli di Independiente del Valle che sperano di vincere la Libertadores
    vedi LDU altra squadra ecuadoregna
    ma campione sì e anche di copa Sudamericana.
    Buona giornata!