Copa Libertadores 2015: Ancora tripletta di Bou e Racing a punteggio pieno

Gustavo Bou
Gustavo Bou

Questa seconda settimana di partite di questa edizione 2015 della Copa Libertadores ha visto l’esordio delle formazioni dell’unico raggruppamento ancora rimasto ai nastri di partenza, il numero 3, con il pareggio 2 a 2 tra gli argentini dell’Huracàn e i venezuelani dei Mineros de Guayana. Per la formazione argentina, il ritorno nella massima competizione continentale dopo 41 anni non è stato dolce come avevano desiderato e questo pareggio interno contro i modesti venezuelani del Mineros è un mezzo passo falso, e anzi, per come si stava mettendo fino a pochissimi istanti dalla fine, si potrebbe benissimo parlare di punto guadagnato. Gli ospiti sono passati in vantaggio grazie al colombiano Zamir Valoyes, autore di una pregevole rete su calcio di punizione, calciato con violenza sul palo del portiere, al 22′ del primo tempo. Dopo soli sei minuti è arrivato il pareggio, firmato da Lucas Villarruel, che quasi stesse ricevendo un regalo per le 100 presenze con la maglia dell’Huracàn festeggiate in questa occasione, ha sfruttato un tragicomico doppio errore della difesa e del portiere ospite, Rafael Romo, per insaccare a porta libera. Sempre Valoyes all’82’ ha trasformato un calcio di rigore abbastanza netto e riportato in vantaggio i Mineros. Ma quando la gara sembrava ormai chiusa è intervenuto ancora una volta il direttore di gara, assegnando un generoso calcio di rigore ai padroni di casa, trasformato da Eduardo Dominguez per il definitivo 2 a 2. Per El Globo è un risultato deludente, mentre per gli ospiti non può mancare il sentimento di qualcosa che avevi sulla punta delle dite e che ti è irrimediabilmente sfuggito.

Huracàn-Mineros de Guayana 2-2
Stadio: Tomàs Adolfo Ducò (Buenos Aires)
Arbitro: E. Vélez
Gol: Valoyes al 22′ e 82′ (Mineros), Villarruel al 28′ e Dominguez all’89’ (Huracàn)
Ammoniti: Cuevas al 27′ e Machado all’88’ (Mineros)

Formazioni:
Huracàn: Marcos Díaz (Giordano al 44′); Federico Mancinelli, Hugo Nervo, Eduardo Domínguez, Luciano Balbi (Montenegro al 63′); Lucas Villarruel, Federico Vismara, Patricio Toranzo (Gallegos all’80’); Alejandro Romero Gamarra; Agustín Torassa, Ramón Abila. All.: Néstor Apuzzo

Mineros: Rafael Romo, Edixon Cuevas, Julio Machado, Gabriel Cichero, Luis Josè Vallenilla, Edgar Jimenez, Anthony Matos, Ebby Perez (Pena al 62′), Rafael Acosta (Perez all’83’), Zamir Valoyes (Cabezas all’88’), RIchard Blanco. All: Marcos Mathias

Passiamo alla seconda goleada del Racing Club che dopo aver regolato il Deportivo Tachira con un pokerissimo ha rispedito al mittente il Guarani con un prepotente 4 a 1. Vittoria firmata ancora una volta Gustavo Bou che  per la seconda volta consecutiva si porta a casa il pallone dell’incontro. Il Racing è più intraprendente fin da subito ma gli ospiti si difendono in maniera ordinata e si rendono pericolosi in contropiede. Prima del gol del vantaggio le occasioni sono un paio per parte, ma è da evidenziare il clamoroso errore sotto porta di Diego Milito. Lo show di Bou comincia al 43′ del primo tempo con la collaborazione del portiere Aguilar, protagonista di una papera indegna del palcoscenico continentale. Al 48′ arriva il raddoppio grazie alla combinazione Lollo-Camacho-Milito, con el Principe che si deve limitare ad appoggiare a porta libera. Notevole la sventagliata di Lollo e lo stop a seguire di Camacho che serve a propiziare la rete di Milito. Molto bello anche il gol del Guarani, firmato da Santander al 65′, arrivato al termine di un’azione molto complessa, che assomiglia a quelle tipiche del calcetto. Un altro svarione difensivo abbastanza imbarazzante propizia il 3-1 di Bou, che all’82’ chiude definitivamente i conti. Notevole anche la partita di Washington Camacho, autore di due assist. Per la Academia è una vittoria fondamentale per la classifica, che gli permette di dare un primo importante strappo verso la qualificazione.

Racing Club-Guarani 4-1
Stadio: Juan Domingo Peron (Buenos Aires)
Gol: Bou al 44′, 79′, 82′ e Milito al 48′ (Racing), Santander al 65′ (Guarani)
Ammoniti: Ferreira al 23′, Aguilar al 93′ (Guarani)

Formazioni
Racing: Sebastián Saja; Iván Pillud, Luciano Lollo, Yonathan Cabral, Leandro Grimi; Marcos Acuña (Diaz al 64′), Ezequiel Videla, Luciano Aued, Washington Camacho; Gustavo Bou (Romero all’83’), Diego Milito (Fernandez al 70′). All.: Diego Cocca

Guarani: Alfredo Aguilar; Eduardo Filippini (Lezcano all’87’), Julian Benitez, Julio Cáceres, Luis Cabral, Tomás Bartomeus; Marcelo Palau (De La Cruz all’83’), Jorge Mendoza, Juan Aguilar; Ivan Gonzalez Ferreira (Ocampo al 63′); Federico Santander. All.: Fernando Jubero

Torniamo indietro al gruppo 4 dove l’Emelec si conferma a punteggio pieno dopo la vittoria netta contro il The Strongest, davanti al proprio pubblico. La rete di Miller Bolaños dopo soli 3 minuti ha cambiato le carte in tavola degli ospiti, che non avevano preparato una partita d’attacco. I campioni ecuadoriani sono poi riusciti a concretizzare la propria superiorità segnando la rete del raddoppio al 23′ con Mauro Fernandez, rete che fondamentalmente ha chiuso l’incontro. I boliviani sono arrivati vicini a riaprire la gara solo al 44′ con la traversa colpita da Martelli. Con due reti di vantaggio l’Emelec ha abbassato i ritmi e ha gestito agevolmente il risultato, fino a quando Angel Mena al 68′,  non ha deciso di mettere il punto esclamativo sull’incontro, fissando il risultato sul 3 a 0. Questa vittoria dell’Emelec manda un messaggio forte e chiaro alle avversarie, specie all’Internacional fermo a 0, che a questo punto non può permettersi di sbagliare.

Emelec-The Strongest 3-0
Stadio: Jocay (Manta, Ecuador)
Gol: Miller Bolaños al 3′, Mauro Fernandez al 23′ e Angel Mena al 68′ (Emelec)
Ammoniti: Centurion al 56′, Veizaga al 74′ e Escobar al 90′ (The Strongest)

Formazioni
Emelec: Esteban Dreer; Robert Burbano, José Luis Quiñónez, Gabriel Achilier (Guagua al 72′), Oscar Bagüí (Moreno all’84’); Pedro Quiñónez, Osbaldo Lastra, Mauro Fernández (Mina al 65′), Ángel Mena; Miller Bolaños, Luis Miguel Escalada. All.: Gustavo Quinteros

The Strongest: Daniel Vaca; Diego Wayar, Germán Centurión, Fernando Martelli, Jair Torrico; Walter Veizaga, Alejandro Chumacero, Raúl Castro (Mendez al 57′), Ernesto Cristaldo (Bajter all’82’), Pablo Escobar, Nelvin Soliz (Cuesta al 71′). All.: Néstor Craviotto

Chiudiamo con l’altra partita valida per il gruppo 8, quella tra Sporting Cristal e Deportivo Tachira, chiusa col risultato di 1 a 1. Non è stata una partita entusiasmante che però si è accesa nei minuti finali di gioco. I padroni di casa, passati in vantaggio al 28′ con Lobatòn, avevano resistito fino all’88’ quando Cesar Gonzalez ha riportato il risultato in parità con una pennellata su calcio di punizione. A questo punto l’eroe di giornata è il portiere ospite Liebeskind, che al 91′ ha respinto il calcio di rigore calciato, nemmeno malissimo da Sheput. E’ un risultato che serve poco ad entrambe le formazioni e che permette al Racing Club di sedersi comodamente su un vantaggio di 4 punti sulla seconda, dopo aver disputato solo due partite.

Sporting Cristal- Dep.Tachira 1-1
Stadio: Nacional di Lima (Perù)
Gol: Lobaton al 28′ (Sp.Cristal), Gonzalez all’87’ (Dep.Tachira)

Formazioni:
Sporting Cristal: Penny; Chávez (De la Haza all’84’), Revoredo, Martínez, Estrada; Cazulo, Ballón, Lobatón (Sheput all’83’), Calcaterra; Ávila (Manicero al 72′), Blanco. All.: Daniel Ahmed

Dep.Tachira: Liebeskind; Rivero, Ángel, López, Mosquera; Flores (Moreno al 71′), Rojas, Flores, Orozco (Osorio al 57′); Gonzalez, Rivas (Reyes all’80’). All.: Daniel Farías

  • giovanni

    A livello di club e di nazionale possiamo dirlo con franchezza Venezuela è molto più avanti rispetto a Peru,
    lo abbiamo visto nelle ultime qualificazioni ai Mondiali in Brasile e lo stiamo vedendo alla Libertadores.
    Da qui a dire Venezuela come sesta, settima potenza o simili ce ne passa eh,
    più corretto dire che sta registrando interessanti progressi.
    Due pareggi esterni per le squadre venezuelane con un pizzico di fortuna nel finale ma meritato quello a Lima e l’altro ancor più sorprendente contro una squadra argentina.
    Ciò dimostra che Venezuela calcisticamente sta crescendo non è più la Cenerentola del Sudamerica lo diventerà Peru o forse già lo è.
    In Venezuela si sta lavorando seriamente nel settore giovanile l’età media delle squadre venezuelane è più basso di quelle peruviane piene invece di giocatori vecchi, falliti e bidoni stranieri.
    Se anche Bolivia registra progressi a livello di club, meno nel settore giovanile,
    è un bene per il calcio sudamericano che aumenta di competitività.

    Mineros pareggia contro
    Huracan che a sua volta aveva rifilato 4 pere ad Alianza Lima.
    Primo tempo a favore di Huracan almeno la prima mezzora,
    Romo difendendo bene la porta fino all’errore grottesco che regala il gol del momentaneo pari,
    ripresa migliora Mineros coglie due pali, il nuovo entrato Pena si mangia un gol e sbaglia diversi appoggi, con più di convinzione avrebbero potuto realizzare l’impresa è un peccato due volte in vantaggio inesperienza da parte di una squadra che dovrebbe essere ben più matura perchè composta da giocatori nel giro della nazionale vinotinto
    Romo,Cichero,
    Jimenez anche lui colpevole nel primo gol nasce da un suo errore,
    Acosta ,
    e lo stesso Blanco lui sì tra i migliori in campo con Ebby Perez buona tecnica anche se i telecronisti
    un pò tristi nel premiare un calciatore di una squadra venezuelana
    hanno scelto Valoyes per la doppietta d’autore.
    Pareggio alla fine tutto sommato giusto,
    Huracan aspettando Espinoza tuttavia potrà dire ancora la sua.
    Mineros li immaginavo più scarsi dei vincitori dell’inutile Copa Inca,
    perchè si sono qualificati come vincente Apertura 2013 pensate un pò!
    Complimenti sinceri a Mineros,mi hanno sorpreso davvero lasciandomi a bocca aperta,
    non me l’aspettavo sinceramente.

    Se Alianza Lima in Libertadores non è riuscita a segnare nemmeno un gol al preliminare andata e ritorno e contando anche la Sudamericana 4 gare a digiuno,
    Sporting Cristal segna ma non basta non riesce mai a chiudere le partite
    per colpa delle punte dalle polveri bagnate Blanco 2 gol mangiati nella ripresa e 1 nel primo tempo e l’impresentabile Avila un paio mangiati nel primo tempo oltre ad una infinità di passaggi sbagliati, difesa da scherzi a parte con Martinez e soprattutto Revoredo il re dei lisci Abram sta imparando da lui mi sa.
    Hanno premiato come migliore in campo Liebeskind non impeccabile sulla conclusione di Lobaton respinta male e non ha compiuto parate difficilissime in pratica gli tiravano addosso si è riscattando comunque diventando eroe per il rigore inesistente lì si è tuffato bene sul tiro di
    Sheput che entrato negli ultimi minuti non ha avuto la freddezza dei grandi campioni,
    giustizia divina il rigore inventato sarebbe stato un furto pazzesco, giusto pareggio anche
    Tachira meno forte come intensità pressing e rispetto alla gara di Mineros
    ma comunque ha avuto le sue occasioni con Rivas, Orozco, Reyes e Osorio mancava per infortunio Olivera protagonista nel preliminare in versione assist per Rivas bel gol ricordate e il tecnico Farias ha cambiato modulo con una punta dall’altra parte, lo stagionato Pereyra anche lui infortunato.
    Sufficienza per Lobaton che non ha goduto di particolare pressione e marcatura ma di ampi spazi liberi lui tecnicamente dotato riesce a farsi notare così anche in ambito locale,
    mentre se pressato viene annullato vedi nazionale qualificazioni contro Cile sostituito dopo un tempo.
    Pensare che Sporting Cristal in Copa Inca con le riserve mentre i venezuelani per viaggiare prima non hanno giocato in campionato,
    però Sporting Cristal contro Guarani anche lì in ambito locale mister Ahmed risparmiò i titolari per la Libertadores mentre Guarani giocò con i titolari e rimontò il doppio svantaggio,
    i giocatori paraguaiani anzichè celebrare l’impresa ,come sarebbe successo a parti invertite se fossero stati quelli di Sporting Cristal,
    hanno chiesto scusa al pubblico per la mancata vittoria, visto che mentalità vincente così si ragiona senza accontentarsi,
    non fare i presuntuosi dichiarando vinceremo facile di goleada vedi Forsyth con Huracan.
    Bella la punizione di Gonzalez, fallo di mani c’era
    volontario o no chi ha ragione a meno che non sposta il braccio indietro o lo tieni legato la volontarietà è difficile da interpretare ci vorrebbe la moviola in campo si perderebbe tempo non so,
    il rigore senza replay si vedeva chiaramente che non c’era, ok sbagliare è umano è il mestiere dell’arbitro è più difficile del calciatore.
    Cazulo personaggio da wrestling sport d’intrattenimento
    si finge infortunato per farsi un pisolino e rientrare in campo da presunto guerriero per fasri applaudire dal pubblico di casa poco caloroso e poco presente nei momenti decisivi della gara incidenti prima e dopo la partita tra gli stessi tifosi, più civile quello di Tachira che ha sostenuto la propria squadra dal primo all’ultimo minuto anche in questo si dimostra la grandezza di un club e della propria tifoseria matura.
    Penny portiere inaffidabile tra i pali e nelle uscite, una frana coi piedi si becca per un’ammonizione, ben gli sta.
    Estrada a sinistra non particolarmente a suo agio essendo destro di piede, Chavez ha spinto bene nel primo tempo poi è calato di rendimento nella ripresa così come Calacaterra,
    sufficienza piena solo per Ballon.
    Sul banco degli imputati Ahmed non sa leggere le partite, cambi sbagliati e tardivi mettendo giocatori che in poco tempo non riescono ad entrare in partita come si suol dire, prossimo avversario racing occorre il miracolo e pregare che Bou e Milito siano infortunati,se una una squadra proveniente dalla B ha rifilato 4 pere ad un presunto club grande di Lima quante pere gli rifilerà la squadra campione di Argentina?
    Sponda Tachira male il terzino sinistro Mosquera e il centrocampista Agnel Flores,
    bene Rivas, con l’ingresso di Reyes e Osorio manovra più vivace.
    Un tempo per parte, pareggio giusto tra due squadre che lotteranno per il 2° posto insieme a Guarani,
    Racing è di un’altra categoria super, fa un torneo a parte.
    Da notare che alle 3 squadre venezuelane sono stati dati contro in tutto 4 rigori in 5 partite fin qui disputate ossia almeno un rigore netto o meno,
    dato allarmante comunque.

    Grande atmosfera fantastica al Cilindro di Avellaneda,
    Racing troppo forte , vincerà il girone a mani basse,
    Bou in forma strepitosa, di questo passo in estate lo vedremo già in Europa
    come Correa rischia di perdersi la fase finale di Libertadores se continua così.

    Emelec vince facile contro The Strongest evidentemente il tecnico Quintero conosce bene il futbol boliviano ex calciatore argentino ma naturalizzato boliviano e allenando anche la nazionale,
    a marzo sarà a pieno regime ct invece di quella ecuadoregna, complimenti
    e in bocca al lupo!

    Buona serata!