Copa do Brasil: Atlético Mineiro da pelle d’oca

Il balletto finale del giocatori del Galo (foto: Igor Coelho/Ag. Estado)
Il balletto finale del giocatori del Galo (foto: Igor Coelho/Ag. Estado)

Chi si attendeva una Copa do Brasil piena di sorprese e colpi di scena, ripassi il prossimo anno. Sembrava essere così, in un primo momento: ad agosto San Paolo, Internacional e Fluminense hanno abbandonato la competizione prima del previsto, eliminate da formazioni di categorie inferiori. Poi, qualcosa è bruscamente cambiato. E così gli accoppiamenti delle semifinali dicono che a giocarsi la coppa, con conseguente qualificazione alla Libertadores del prossimo anno, saranno 4 delle tradizionali 12 grandi del calcio brasiliano.

QUATERNA E BALLETTO – L’impresa più impensabile è quella dell’Atlético Mineiro. Battuto 2-0 in casa del Corinthians, il Galo trova energie insperate e al Mineirão, dove un anno e mezzo fa Ronaldinho alzava la prima Libertadores della storia del club, costruisce l’ennesimo capolavoro di un triennio da ricordare. Apre Guerrero, poi è grandine bianconera: Luan e Guilherme, con l’aiuto di una deviazione, costruiscono metà castello nel primo tempo, ancora l’ex Cruzeiro ed Edcarlos (pure lui con un passato alla Raposa) lo completano nei minuti finali. E al 94′ Fágner evita la cinquina salvando sulla linea una palombella da centrocampo di Marcos Rocha, con Cássio disperatamente salito nell’area avversaria in cerca di un miracolo. Poi, c’è spazio solo per il triplice fischio finale dell’arbitro. Con tanto di balletto collettivo da parte dei padroni di casa a replicare quello inscenato a San Paolo da Mano Menezes, ora sempre più in bilico e incapace di trovare pace dopo le parentesi negative sulla panchina del Brasile e poi del Flamengo. Il presidente corintiano Gobbi lo conferma, ma la tifoseria è sul piede di guerra, come dimostra uno striscione affisso al centro d’allenamento: “La pace è finita”.

CRUZEIRO ANCORA KO – Meno emozioni negli altri tre quarti di metà settimana. O quasi: perché il Cruzeiro conferma di attraversare un momentaccio, andando avanti di due reti in casa dell’ABC (Serie B) e poi facendosi rimontare fino al 3-2 finale (perla di Alvinho in sforbiciata) per “il più amato del Rio Grande do Norte”. Terzo ko di fila per gli uomini di Marcelo Oliveira, in semifinale solo grazie al soffertissimo 1-0 di 15 giorni fa. Bene il Flamengo, che sogna di fare il bis dopo il trionfo del 2013: è l’ex desaparecido Gabriel, al terzo centro in due settimane, a stendere l’América-RN dopo averla battuta anche nella sua tana. Niente miracolo per il club potiguar, che due mesi fa aveva sbancato il Maracanã umiliando il Fluminense per 5-2. Avanti, infine, anche il Santos: 5-0 al Botafogo al Pacaembu dopo il 3-2 di Rio. Senza Robinho, squalificato, i mattatori sono Gabriel e Geuvânio, potenziali craques, ma soprattutto il centrale David Braz: doppietta, la seconda stagionale. Ma i riflettori sono sul nazionale Jéfferson, leader e capitano del Fogão, convocato per la gara ma tiratosi fuori per presunta stanchezza fisica, a mascherare un’insoddisfazione sempre crescente.

 

Risultati

ABC 3-2 Cruzeiro (and. 0-1)

Atlético Mineiro 4-1 Corinthians (and. 0-2)

Santos 5-0 Botafogo (and. 3-2)

Flamengo 1-0 América-RN (and. 1-0)

 

Semifinali

Flamengo-Atlético Mineiro

Santos-Cruzeiro