Copa Argentina 2014: Newell’s che disastro, sorride il Talleres. Argentinos di rigore

La Copa Argentina miete la prima vittima: il Newell’s si fa battere dal Talleres, mentre l’Argentinos – senza Riquelme – ha la meglio sul Gimnasia-LP ai calci di rigore.

(goal.com)
(goal.com)

DECISIVO GABBARINI Dopo uno dei semestri più complicati della sua storia, l’Argentinos Juniors torna a sorridere. Certo, un passaggio del turno in coppa non può far dimenticare la retrocessione di soli due mesi fa, ma alza sicuramente il morale di una tifoseria già calda per gli ultimi acquisti. Alla Fortaleza di Lanús, teatro della sfida contro il Gimnasia La Plata, mancava il più altisonante dei colpi messi a segno dall’Argentinos, il figliol prodigo Juan Román Riquelme, ma erano comunque sei i volti nuovi scesi in campo per la gara di sedicesimi di finale. Oltre al Lobo Ledesma, appena arrivato dal River e già nuovo capitano, c’erano infatti Guerreiro e Basualdo (entrambi entrati a partita in corso), oltre a Castillejos, Alvarez e, soprattutto al portiere Gabbarini. Per la sua prima uscita stagionale, Claudio Borghi opta per un 4-3-3, modulo che è una sorta di “piano B” per le occasioni (e saranno tante) in cui non ci sarà Riquelme. Come prevedibile in una partita di pre-campionato, il ritmo è bassissimo e, per tutti i 90′, non succede quasi nulla. Il pallino del gioco è in mano all’Argentinos Juniors e, nello specifico, nei piedi del Lobo Ledesma, che prende fa subito sue le chiavi del gioco del Bicho, tentando di innescare soprattutto l’ispirato Lenis. Ma di palle gol neanche l’ombra, nemmeno dopo l’espulsione diretta di Pouso, che permette agli uomini di Borghi di giocare l’ultima mezz’ora in superiorità numerica. Ed è così che, dopo 90′ di nulla, si arriva ai calci di rigore, dove il nuovo portiere Adrian Gabbarini ruba la scena. L’ex Newell’s para due calci di rigore, mentre i suoi compagni li segnano tutti. L’Argentinos raggiunge gli ottavi di finale e, finalmente, torna a sorridere.

CHAVEZ SHOW Se l’Argentinos Juniors riscatta (almeno in parte) l’ultimo semestre negativo con il passaggio del turno, il Newell’s Old Boys subisce una sonora scoppola sul campo dell’Atletico Rafaela, perdendo 3-1 contro il Talleres. Dopo che il giorno prima l’Estudiantes Buenos Aires (terza divisione) aveva sorpreso tutti eliminando il Vélez, un’altra squadra di Primera deve dire addio alla Copa per colpa di una selezione di categoria inferiore (questa volta di Serie B). Dopo una prima parte dell’anno da dimenticare, è lecito aspettarsi dalla Lepra qualcosa di diverso nel prossimo semestre, che è però già cominciato col piede sbagliato. Rinunciando a giocatori importanti come Ustari, Munoz e Scocco e schierando qualche riserva di troppo in difesa, il nuovo tecnico Raggio (alla prima esperienza da allenatore) ha probabilmente sottovalutato troppo l’impegno. Eppure la serata si era messa subito in discesa, dopo che al 12′ Tonso aveva aperto le marcature con un sinistro dal limite dell’area. La gioia della Lepra dura però solo 6′, perché al 18′ Julio Mozzo (classico medianaccio uruguayo palla o gamba) sorprende il giovane portiere di riserva Lucas Hoyos scavalcandolo con un esterno destro da fuori. Il NOB prova quindi a reagire affidandosi soprattutto ai suoi leader Bernardi e Maxi Rodriguez, ma la difesa cordobese protegge senza troppi affanni. Il Talleres, quando può, riparte pure, sfruttando soprattutto il suo numero 10, Fabian Alvarez (classe ’93, da tenere d’occhio) che quando parte fa venire il mal di testa alla difesa rosarina. Nella ripresa “La T” parte subito forte e al quarto minuto si porta addirittura davanti con lo splendido tocco sotto di Ivo Chavez che definisce una straordinaria azione del sopra citato Alvarez. Il Newell’s prova a reagire, affidandosi soprattutto alle geometrie di Villalba, ma lascia spazi per il contropiede del Talleres, che chiude i conti al 66′. È ancora Chavez a far esplodere la curva del Nuevo Monumental riempita dai tifosi arrivati da Cordoba, mettendo il pallone all’angolino dopo essere stato messo nuovamente a tu per tu con Hoyos. La Lepra si butta in avanti con la forza dells disperazione, ma la squadra ad andare più vicina al gol è il Talleres. Al fischio finale la festa è tutta cordobese, che agli ottavi di finale troverà l’Atletico Rafaela. Per Raggio, invece, ancora tanto lavoro da fare.

LUCA CAPPONI