Copa America 2016 – L’ Argentina ne fa 4 al Venezuela, Il Cile umilia il Messico 7 a 0!

Tanti goal e alcuni episodi singolari hanno caratterizzato la nottata di Copa America. I verdetti finali parlano di un’ Argentina e di un Cile capaci di raggiungere in scioltezza le semifinali sbarazzandosi rispettivamente di Venezuela e Messico. Se però la sconfitta per 4 a 1 subita dalla Vinotinto contro l’ Argentina non desta particolare scalpore, al contrario lascia davvero senza parole il 7 a 0 con cui i messicani si sono fatti umiliare dal Cile. Adesso le semifinali vedranno appunto Argentina e Cile vedersela contro USA e Colombia, tuttavia assistere a dei quarti di finale un pò più combattuti sarebbe stato maggiormente gratificante per gli appassionati di calcio, anche se con squadre storiche come Uruguay e Brasile già a casa (per altro giustamente) il livello della competizione purtroppo è questo e bisogna accontentarsi.

Argentina avanti senza problemi
Argentina avanti senza problemi

Cominciamo con il 4 a 1 con cui l’ Argentina ha eliminato il volenteroso Venezuela che esce dalla competizione consapevole di aver fatto il massimo in relazione alle proprie potenzialità: del resto non poteva certo essere la Vinotinto la Nazionale capace di fermare la corazzata argentina. Bastano infatti appena 8 minuti all’ Albiceleste per sbloccare il punteggio, quando Messi con uno splendido passaggio imbecca Higuain che taglia alle spalle dei difensori e calciando al volo insacca in diagonale: tutto troppo facile, anche perché il portiere Hernandez è piazzato malissimo. Al 28′ il raddoppio, ancora firmato da Higuain, scaturisce invece da un gentile omaggio del numero cinque Figuera, che con uno sciagurato passaggio all’ indietro consegna al Pipita la ghiotta chance di trovarsi in solitudine al limite dell’ area, scartare Hernandez e depositare a porta vuota. Un errore, quello di Figuera, indegno di un palcoscenico del genere. A peggiorare le cose per i ragazzi di Dudamel ci pensa più tardi anche un palo colpito dallo sfortunato Rondon e poi, clamoroso, il rigore sprecato da Luis Manuel Seijas. Proprio al 44′ infatti i venezuelani avrebbero l’ occasione di riaprire la gara, quando un fallo del portiere Romero su Martinez costringe Orozco ad assegnare la massima punizione: dal dischetto però Seijas (nuovo acquisto dell’ Inter di Porto Alegre) pensa bene di tentare un orribile cucchiaio che diventa facile preda per le braccia di Romero. Peccato, perché arrivati all’ ora di gioco Messi sigla il 3 a 0 che chiude i conti una volta per tutte: il Venezuela perde ancora banalmente il pallone in fase di impostazione e Nico Gaitan serve all’ asso del Barcellona un assist che va soltanto spinto in rete. Dopo dieci minuti il Venezuela ha ancora un sussulto d’ orgoglio e il solito Rondon, gran bel centravanti, accorcia con un colpo di testa su splendida palla offerta da Guerra, anche lui come sempre tra i migliori. L’ illusione tuttavia dura poco perché già qualche secondo dopo la spietata Argentina realizza il 4 a 1 definitivo con il nuovo entrato Lamela che riceve palla da Messi in area e lascia partire un tiro fiacco che, complice una lieve deviazione, inganna il poco reattivo Hernandez.

https://www.youtube.com/watch?v=2D_SRv_ydSw


Se un paio di svarioni dei venezuelani non sorprendono più di tanto, c’ è invece da rabbrividire nel vedere ciò che è riuscita a combinare la difesa del Messico contro il Cile. Alla fine il punteggio dice 7 a 0 in favore di una Roja che praticamente si è allenata e divertita in vista della semifinale contro la Colombia, che ci auguriamo possa essere più equilibrata. Un vero e proprio show quello messo in scena dai ragazzi allenati da Juan Antonio Pizzi, che si sono mostrati superiori e hanno impartito una lezione di calcio al più quotato Messico di Osorio. Il tecnico ex San Paolo ha sbagliato completamente la partita mettendo in campo una difesa sconclusionata e un attacco privo di punti di riferimento, il Messico è sembrata una squadra priva di stimoli e incapace di reagire come lui stesso ammetterà: “ho sbagliato tutto, sia nell’ undici titolare che nella gestione tattica della partita. Chiedo scusa alla gente, è stato vergognoso”. Un pò pochino però per giustificare una debacle del genere, che nel calcio messicano non si vedeva dal lontano 1961 quando la Tri venne battuta 8 a 0 dall’ Inghilterra e chissà cosa avrà pensato il tanto vituperato ex CT Miguel Herrera.

Vargas, bomber con 6 reti
Vargas, bomber con 6 reti

Il primo tempo si chiude con il Cile avanti meritatamente per 2 a 0, anche se il giallo preso da Vidal costringerà il centrocampista a saltare la semifinale. Al 16′ Edson Puch apre le danze ribadendo in rete una corta respinta di Ochoa su tentativo di Diaz e al 44′ Edu Vargas raddoppia sfruttando un assist di Sanchez. Nella ripresa il Messico prova a scuotersi con gli innesti di Pena (nome azzeccatissimo con la prestazione, forse era meglio provare Peralta) e Raul Jimenez, ma è tutto inutile perché tra il 49′ e il 57′ il Cile va in goal ben tre volte portandosi sul 5 a 0 grazie ad altri due centri di Vargas e uno di Sanchez, che fanno quello che vogliono entrando in area con una facilità disarmante. La furia rossa si placa appena per una ventina di minuti scarsi, dopodiché al 74′ e all’ 87′ il quarto sigillo personale di Vargas e la doppietta di Puch fissano il 7 a 0 finale, tra gli applausi del soddisfatto pubblico del Levi’s Stadium che quantomeno è stato ripagato del costoso prezzo del biglietto dall’ entusiasmante prestazione del Cile.

https://www.youtube.com/watch?v=hAv8Uz48BKU

  • giovanni

    Vargas top, Guerrero flop

    Guerrero capitano indegno solo contro Haiti e squadre simili o inutili finaline fa il fenomeno ma neanche,
    appena un misero gol contro la nazionale Cenerentola della Copa
    se ne divora almeno un paio tirando addosso al portiere e svirgolando la palla clamorosamente
    da posizione invitante,
    non pervenuto nelle sfide successive perchè quando affronta difensori di livello
    più elevato viene annullato, la porta non la vede nemmeno con il cannocchiale,
    nello specifico fermato da Mina riserva di Erazo e Achilier,
    da Gil tanto criticato solo perchè milita nel campionato cinese
    ma non mi sembra scarso anzi l’unica nota positiva del peggiore Brasile di sempre
    che non riesce a superare la fase a gironi evento unico
    e infine da Murillo
    proprio contro i colombiani il sopravvalutato Guerrero non sa che al termine dei regolamentari sono previsti i calci di rigore( i supplementari eventualmente solo nella finale), i suoi compagni invece ne erano a conoscenza ,
    decide di tirare o meglio avrebbe calciato il quinto penalty scaricando la responsabilità maggiore sui suoi compagni
    a differenza del vero capitano rivale James Rodriguez che va per primo dal dischetto senza alcuna paura.
    Gareca ha sbagliato doveva stabilire lui la lista dei rigoristi e farsi rispettare
    chi non se la sentiva per infortunio chiamarsi fuori,
    e inserire il subentrato Benavente per Trauco dagli undici metri
    magari avrebbe perso ugualmente Cueva ha sbagliato o forse andava con meno pressione psicologica questo non si può dire con assoluta certezza.
    Certo è che il record personale di Guerrero vale poco
    sarà anche il miglior realizzatore della nazionale
    ma Cubillas ha segnato gol più importanti partecipando anche al Mondiale,
    e lo storico Lolo Fernandez ha realizzato 24 reti in 32 partite eccellente media gol,
    il poco amato ma il calciatore peruviano più apprezzato all’estero
    ovvero Pizarro avrà segnato di meno ma le sue reti sono di pregevole fattura
    e più importanti mi vengono alla mente
    quelle nelle qualificazioni contro Ecuador e Paraguay
    persino in casa degli argentini vantaggio momentaneo peccato,
    in quell’occasione
    Guerrero era assente ciò per rafforzare la tesi sulla scarsa compatibilità tra i due
    Pizarro costretto a sacrificarsi nel ruolo di seconda punta lontano dall’area di rigore inoltre segnò nella scorsa Copa America un gol vitale contro i venezuelani
    è merito suo se Peru riuscì ad avanzare
    e Guerrero segnando così la comoda tripletta contro i boliviani
    e nell’inutile finalina contro un rimaneggiato Paraguay uscito con le ossa rotte nella sfida contro gli argentini.

    Dall’altra parte il cileno Vargas encomiabile, parliamo di un attaccante reduce da un infortunio
    che gli ha fatto perdere le amichevoli di preparazione in Usa,
    nella sfida contro gli argentini non era nelle condizioni fisiche di giocare titolare forse lì ha sbagliato a Pizzi,
    i giocatori un pò svuotati come Vargas, Vidal camminava in campo,
    Bravo con problemi familiari la figlia che lotta per la vita
    e Liga spagnola saltata un pò per infortunio ,
    beh Vargas ha risposto in campo con una doppietta contro Panama
    e l’immaginabile poker, con dedica alla madre reduce da un infarto in bocca al lupo di pronto recupero e buona salute,
    rifilato alla squadra che io consideravo tra le favorite
    vale a dire Messico spinto dalla carica degli 80.000 non è bastato
    in campo vanno i calciatori
    e gestita dal sobrio Osorio ma un pò ubriaco nella rotazione dei suoi calciatori,
    non ho mai visto in una competizione ufficiale l’alternarsi tra i pali dei 3 portieri in lista.
    perdere 7-0 è una macchia pesante ,
    gli haitiani sconfitti dai brasiliani 7-1 hanno mostrato più dignità nonostante i limiti tecnici.
    Cile aveva iniziato male,
    cammin facendo è tornato quello spumeggiante della gestione
    Sampaoli altro che Granada sta per firmare con Siviglia e magari il primo nome nella lista del mercato sarà proprio
    Vargas che deve essere recuperato e tornare quello dei tempi della U de Chile
    ha numeri e qualità tecniche nettamente superiori all’indisciplinato Guerrero.
    Edu se non ha sfondato finora nel calcio europeo per problemi caratteriali poca voglia di imparare le lingue
    tedesco
    impiegato anche fuori ruolo a centrocampo,
    inglese
    esperienza negativa con il retrocesso Qpr,
    italiano
    a Napoli accolto all’epoca da Mazzarri come una mezza calzetta qualsiasi nonostante fosse il bomber della Copa Sudamericana vinta
    a parte la tripletta in Europa League poco da ricordare dell’esperienza partenopea,
    nella Liga spagnola a Valencia bene (semifinali di Europa League)
    con l’avvento di Pizzi che già voleva portare con sè a San Lorenzo
    ma che lo ritrova dandogli fiducia nella nazionale cilena.

    Speriamo di assistere ad una semifinale bella ed equilibrata
    con maggiori emozioni rispetto a quella tra Argentina e
    un deludente Usa ,
    Venezuela è stato più competitivo creando almeno 4 occasioni da rete e fallendo dal dischetto
    qui mi sembra strano che il ct Dudamel evidentemente ancora un pò inesperto proviene dalla sub-20
    assente Penaranda per infortunio dell’ultima ora
    incarica dal dischetto Seijas che partiva come rincalzo,
    i rigori si segnano
    ma se si sbagliano non è la fine del mondo però sei sotto di 2 gol
    azzardare un cucchiaio mi sembra eccessivo al di là se la palla entra o meno.
    I venezuelani comunque hanno lottato di più rispetto agli statunitensi
    Dempsey un pò stagionato come Guerrero
    Rondon invece centravanti vero l’ultimo a non mollare bravo a segnare
    anche un gol pesante contro la potenza storica
    Uruguay che a sua volta urge una rifondazione tecnica
    al posto di Tabarez impresentabile vederlo seduto in panca con il bastone
    semmai il ct della sub-20 Coito sarebbe più idoneo
    e la promozione nella nazionale maggiore di elementi interessanti
    come Varela, Lemos, Pereiro, Cristoforo
    anche De Arrascaeta e lo stesso Laxalt convocato da Tabarez ma tenuto in panca
    misteriosamente.
    Colombia bene nella fase a gironi
    male contro i peruviani brutta partita con tante interruzioni frutto delle sceneggiate dei finti infortunati Guerrero e Bacca
    e soprattutto zero emozioni,
    salvo il palo di James
    e il colpo di testa nel finale di Ramos respinto da Ospina,
    giusto l’epilogo ai calci di rigore.

    L’attesa rifondazione con conseguente cambio generazionale in casa Peru non c’è stato,
    al posto di Gareca avrei dato fiducia ai calciatori presenti nelle amichevoli di preparazione contro Guatemala 4-0 e El Salvador 3-1
    in cui Guerrero era assente
    presente invece contro Haiti misero 1-0,
    vuoi vedere che la presenza di Guerrero in campo rallenti un pò il gioco e la fluidità della manovra perchè è un centravanti statico
    non di movimento,
    visto che la nazionale peruviana è tra le più deboli in Sudamerica
    come Venezuela e Bolivia ha bisogno di agire di rimessa,
    in contropiede un tipo come Ruidiaz potrebbe tornare più utile anche in ottica futura meglio tardi che mai ha ammesso di aver colpito la palla con la mano contro i brasiliani
    forse per evitare una maxi squalifica?

    Se Gareca avesse convocato gli stessi calciatori della scorsa Copa
    avrebbe ripetuto il 3° posto a cui attribuisco poco valore
    diciamo arrivando in semfinale?
    Non è detto, forse avrebbe fatto peggio.
    Tranne Pizarro l’unico dei senatori che meritava la convocazione per la sua stagione straordinaria in Bundesliga,
    le altre esclusioni volontà di Gareca o meno ci stanno tutte rispetto alla scorsa Copa
    è scivolato un anno bisogna valutare lo stato di forma
    e il presente non il passato di ogni singolo calciatore c
    he non doveva essere convocato nemmeno nelle qualificazioni,
    es. Farfan è stato fermo tra infortuni e scelta tecnica di un club come Al Jazira dove non è riuscito ad imporsi,
    Carrillo è andato a Benfica per fare tribuna ragioni contrattuali io al posto suo sarei rimasto a Lisbona sponda Sporting per non rischiare di stare fermo
    una stagione senza giocare,
    Ascues mai titolare in Bundesliga tra tribuna e panchina,
    Vargas infortunato e scaricato dal club Betis senza alcuna pietà,
    Zambrano stagione disastrosa dietro ha rischiato la retrocessione allo spareggio per mano di un club di categoria inferiore,
    Lobaton e Ballon erano presenti in lista preliminare ma qui Gareca ha voluto provare altri elementi come alternative
    stesso discorso per Advincula stagione tra alti e bassi,
    bocciato nel campionato turco ha ripiegato sul campionato argentino non brillando con Newell’s.
    Presenti Rodriguez e Ramos non sono debuttanti hanno già collezionato presenze in nazionale Copa America precedenti persino sotto la gestione Markarian (vedi anche Revoredo),
    titolari come Tapia nelle qualificazioni a Montevideo,
    insomma tanto sperimentale questa formazione non è,
    era lecito attendersi qualcosa in più contro il modesto Haiti
    che se avesse pareggiato nel finale non avrebbe rubato nulla il pallino del gioco
    era in mano dei caraibici seppur limitati con calciatori che militano serie inferiori hanno messo in seria difficoltà la retroguardia peruviana.
    Quando il ritmo era basso Peru aveva la meglio ma appena il gioco si velocizzava Ecuador ha impensierito in più di un’occasione l’attento Gallese incolpevole sui gol da manuale del calcio quello realizzato da Bolanos per l’azione corale.
    in pratica gli unici debuttanti il terzino sinistro Trauco, ma già lanciato da Bengoechea in amichevole,
    preferito al trentenne Cespedes
    e come esterno alto l’uruguaiano Hohberg stagione negativa con Cesar Vallejo a rischio retrocessione da segnalare il gol nel preliminare di Libertadores contro Sao Paulo preferito in extremis a Callens di ruolo difensore
    ecco perchè la lista è stata stilata dalla Federazione e Gareca
    ha acconsentito come terzino destro solo Corzo non impiegato nelle amichevoli per problemi fisici ma recuperato in vista delle sfide contro Brasile e Colombia,
    la cosa strana è che l’improponibile Revoredo è stato convocato d’urgenza
    perchè si era infortunato il centrale Araujo,
    ciò conferma che in questa occasione le convocazioni non state fatte da Gareca in piena autonomia.
    Nelle qualificazioni vedremo se Ramos che aveva iniziato male contro Haiti e Ecuador
    terminato in crescendo contro Brasile e Colombia
    si confermerà all’altezza del ruolo di difensore,
    Rodriguez età e infortuni non è il massimo dell’affidabilità,
    bene il trentenne Vilchez,
    mi aspettavo di più da Cueva distratto dalle voci di mercato,
    merita la fascia di capitano Gallese si è fatto trovare pronto tra i pali quando è stato chiamato in causa incolpevole sulle reti contro Ecuador,
    attento nella conclusione del brasiliano Gabigol,
    quello di Elias è un gol divorato parliamoci chiaro.
    Gallese vive di rendita per le parate nella doppia sfida della scorsa Libertadores
    contro River Plate nel campionato ha commesso alcune papere,
    chi invece ha diputato un eccellente copa Libertadores edizione in corso
    è Azcona che non è stato convocato nemmeno come terzo portiere
    da Quinteros che con il suo Ecuador è riuscito a superare almeno la fase a gironi,
    ai quarti di finale Enner Valencia ha avuto almeno un paio di ghiotte occasioni per pareggiare contro Usa
    forse l’assenza di caicedo si è fatta sentire
    inofrtunato anche nella scosra edizione,
    chi invece ha partecipato ad entrambe Cavani senza realizzare nemmeno una rete
    o a lui della Copa America non gliene frega nulla e preferisce segnare solo nelle qualificazioni uruguay in testa con Ecuador per ora,
    più sciagurato Rolan incredibile il gol divorato contro i messicani
    avrà sentito il peso di sostituire di forma provvisoria Suarez rimasto incavolato per l’eliminazione della celeste senza poter giocare.
    Nico lopez non sarà adatto per il calcio europeo magari avrà un’altra occasione
    idem il colombiano Ibarbo,
    ma in una competizione sudamericana, anche se per l’occasione speciale del centenario riuniva tutto il continente forse la convocazione ci poteva stare
    stato fisico permettendo.

    Della fase a gironi non ho un top 11
    se non per ogni singola giornata,
    dai quarti di finale in poi se avrò tempo ecc,
    metterò il definitivo top 11 della Copa.

    Top 11 – Prima giornata
    Dani Hernandez,
    Zapata, Marquez , Mina
    Aquino, Herrera, Sebastian Perez, Banega, Cardona
    Blas Perez, Martinez .

    Top 11 – Seconda giornata
    Ochoa
    Angel, Medel, Otamendi
    Rincon,
    Guerra, Almiron, James Rodriguez
    Wood, Rondon,Messi.

    Top 11 – Terza giornata
    Gallese
    Corzo, Gil, Brooks, Feltscher,
    Jermaine Jones, Noboa
    Sanchez, Vargas, Corona,
    Dempsey.