Copa América 2015, ecco i gironi: l’Argentina trova l’Uruguay, il Brasile la Colombia

copa_americaOra non resta che aspettare giugno. A Viña del Mar, una delle otto città cilene che ospiteranno la Copa América 2015, sono stati decisi i gironi della prossima edizione del torneo. Dopo l’inevitabile presentazione della mascotte, una volpe delle Ande il cui nome sarà deciso da un sondaggio (Zincha, Andi e Kul le opzioni disponibili), il discorso della presidente della repubblica del Cile Michelle Bachelet e l’esibizione della rapper franco-cilena Ana Tijoux, si è proceduto con il sorteggio.

Elías Figueroa, Leonardo Rodríguez, Ivan Zamorano e Carlos Gamarra sono le vecchie glorie sudamericane prescelte per infilare le mani nei bussolotti: i padroni di casa, che debutteranno l’11 giugno a Santiago, dovranno vedersela con Ecuador, Messico e Bolivia nel gruppo A, mentre il girone B vedrà il Tata Martino affrontare, sulla panchina dell’Argentina, una sua vecchia conoscenza come il Paraguay, oltre che l’Uruguay detentore del trofeo e la Giamaica, una delle due squadre invitate dalla Conmebol per completare i ranghi. Opportunità per una rivincita, infine, per la Colombia, che nel girone C ritrova il Brasile che l’ha eliminata ai mondiali, con Venezuela e Perú impegnate a evitare di recitare il ruolo delle comparse.

mascotaSi qualificano ai quarti di finale prime e seconde classificate, più le due migliori terze, che a differenza delle scorse edizioni non potranno però incontrare squadre già affrontate nella prima fase. Per decidere la classifica, in caso di più squadre con gli stessi punti, saranno considerati differenza reti, gol segnati e risultato dello scontro diretto; in caso questi criteri non risolvano la questione si ricorrerà al sorteggio, ma nel caso in cui le due contendenti si affrontassero nell’ultima giornata saranno i calci di rigore a decidere.

Eventuali tempi supplementari riguarderanno solo la finale, con una quarta sostituzione a disposizione degli allenatori (se la Fifa darà l’ok), mentre nelle altre gare a eliminazione diretta si andrà subito ai calci di rigore in caso di pareggio. Il conto dei cartellini gialli verrà azzerato alla fine della fase a gironi. C’è tempo fino all’11 maggio 2015 per presentare una prima lista di 30 giocatori; entro il 1° giugno, invece, la lista definitiva dei 23.

Gironi

Gruppo A: Cile, Messico, Ecuador, Bolivia

Gruppo B: Argentina, Uruguay, Paraguay, Giamaica

Gruppo C: Brasile, Colombia, Perú, Venezuela

Calendario

11 giugno: Cile-Ecuador, Santiago

12 giugno: Messico-Bolivia, Viña del Mar

13 giugno: Uruguay-Giamaica, Antofagasta; Argentina-Paraguay, La Serena

14 giugno: Colombia-Venezuela, Rancagua; Brasile-Perú, Temuco

15 giugno: Ecuador-Bolivia, Valparaíso; Cile-Messico, Santiago

16 giugno: Paraguay-Giamaica, Antofagasta; Argentina-Uruguay, La Serena

17 giugno: Brasile-Colombia, Santiago

18 giugno: Perú-Venezuela, Valparaíso

19 giugno: Messico-Ecuador, Rancagua; Cile-Bolivia, Santiago

20 giugno: Uruguay-Paraguay, La Serena; Argentina-Giamaica, Viña del Mar

21 giugno: Colombia-Perú, Temuco; Brasile-Venezuela, Santiago

 

  • Francesco Madeo

    Uruguay detentore della Copa America escluso dalle teste di serie per evitare la possibilità di un girone con Argentina e Brasile. Venezuela semifinalista della scorsa edizione in ultima fascia mentre una nazione invitata come il Messico in terza fascia. Bah…
    Non capisco perché la Conmebol si ostini a mantenere questo format ridicolo: anziché elemosinare la partecipazione delle più svariate nazionali di altri continenti (ricordo addirittura una presenza del Giappone…) e ricevere molte volte cortesi rifiuti (come gli Usa in questa edizione e la Spagna (!!!) in quella precedente), basterebbe dividere le 10 nazionali in due gironi da 5 squadre, poi semifinali e finali. Fra l’altro le due nazionali invitate (Messico e Giamaica) a causa degli impegni nella Gold Cup si presenteranno con i ragazzini…

  • Luca Binda

    Scusa Francesco ma non mi è chiara una cosa: cosa vuol dire che hanno escluso l’Uruguay dalle teste di serie perchè volevano evitare un girone con Argentina o Brasile? Se mettevano l’Uruguay come testa di serie, avrebbero dovuto togliere dalle teste di serie una tra Argentina o Brasile (probabilmente il Brasile, stante il ranking Fifa), ma non tutte e due, quindi di fatto non cambiava nulla, inserivi l’Uruguay tra le tds ma ne toglievi un’altra, e il rischio di un girone con Arg, Bra e Uru non c’era comunque. Secondo me è molto più semplice: l’idea della Conmebol è sempre la stessa, e cioè che le tds sono il paese oragnizzatore più Argentina e Brasile, e non si scappa da lì. Anche nel 1997 l’Uruguay era campione in carica e non fu tds, e discorso uguale per la Colombia, campione in carica nel 2004 dopo la vittoria in casa nel 2001. Il Messico poi non è vero che è stato inserito in terza fascia, era in secondo con Colombia e Uruguay, in terza c’erano Paraguay, Perù e Ecuador.

  • Luca Binda

    Aggiungo: le tds sono state decise a tavolino, le altre tre fasce decise tramite il ranking Fifa, quindi è per quello che il Venezuela è in ultima fascia.

  • giovanni

    Secondo me il ranking Fifa dovrebbe essere sostituito ovviamente solo
    per la Copa America da un ranking specifico della competizione in questione.
    Considerando che le 10 nazionali sudamericane in Copa America hanno iniziato a partecipare tutte insieme
    dal 1975 in poi
    e Messico dal 1993
    questo sarebbe il vero ordine statistico per il sorteggio:

    – Brasile
    – Uruguay
    – Argentina

    – Colombia
    – Paraguay
    – Peru

    – Messico
    – Cile
    – Bolivia

    – Ecuador
    – Venezuela

    E poi Giamaica nazione invitata per la prima volta.

    Questi invece per la cronaca i risultati ottenuti dalla nazionale messicana in Copa America:

    1993 – Finalista
    1995 – Quarti di finale
    1997 – 3° posto
    1999 – 3° posto
    2001 – Finalista
    2004 – Quarti di finale
    2007 – 3° posto
    2011 – Ultimo posto nel girone

    Nell’ultima edizione la nazionale messicana si presentò con la sub 23
    3 sconfitte tutte di misura ma nessuna goleada
    di quella formazione i vari Mier, Chavez,Henriqez, Aquino,
    si proclamarono campioni olimpici a Londra insieme al goleador Peralta (panchinaro in Copa America) e a Giovani Dos Santos che non disputò la finale olimpica.
    Messico per qualificarsi ai Mondiali in Brasile ha sofferto come sappiamo
    per merito degli avversari,
    per incapacità propria ,
    o per partite truccate
    quel risultato in bianco tra Messico e Giamaica allo stadio Azteca non mi hai mai convinto fino in fondo, forse mi sbaglio ci sta.
    A livello giovanile Messico può considerarsi una potenza in crescita
    basta dare un’occhiata
    ai risultati nei Mondiali di categoria delle varie sub 17, sub 20 ecc.
    le Olimpiadi di Londra 2012 vinte non sono casualità ma frutto della programmazione seria e oculata di cui è carente Peru facendo il parallelo.
    Cosa manca a Messico per diventare davvero grande nel calcio che conta
    innanzitutto ai Mondiali deve superare la maledizione degli ottavi di finale
    in molti pronosticavano già l’eliminazione nella fase a gironi e invece no,
    e poi con la migliore lista possibile di convocati aspirare a vincere perchè no la Copa America che non è un’impresa difficilissima,
    la basi ce l’ha, i calciatori che militano in Europa, la crescita e l’affermazione dei vari giovani e raccogliere così i frutti del lavoro svolto a livello giovanile.
    Intanto Piojo Herrera ha dichiarato che l’obiettivo in Copa America è il raggiungimento della finale con una nazionale messicana solida non di riserve nè di giovani,
    nell’ultima edizione della Copa America, la Concacaf obbligò di mandare la sub 23 per dare priorità alla Gold Cup,
    stavolta invece l’obbligo non c’è
    il ct può convocare chi vuole.
    A marzo uscirà la doppia lista preliminare credo sia un mix
    per la Gold Cup e Copa America,
    Vela assente ai Mondali tanto per fare un esempio
    giocherà solo una delle due competizioni probabilmente,
    ora capisco ancora meglio perchè nelle ultime amichevoli
    Herrera ha rivoluzionato la squadra molto diversa da quella ammirata ai Mondiali,
    vuole provare volti nuovi e fa bene aggiungo io
    in ottica Gold Cup e Copa America.

    Per quanto riguarda il format semplice che non rappresenterebbe una novità
    ossia di dividere le sudamericane in 2 gironi non invitando le altre
    si verificò in 2 edizioni di Copa America: 1989, 1991
    l’unica differenza che anzichè proseguire con semifinali e finale
    si preferì un girone da 4 per decretare il vincitore.
    Tale formula evidentemente non ha raccolto successo
    e dal 1993 fino ad oggi la competizione è stata allargata invitando altre nazioni
    con la formula attuale ancora in vigore bella o brutta che sia,
    nel 2016 tra l’altro ci sarà l’ edizione speciale del Centenario della Copa America
    precisamente in Usa e con 16 nazionali pensate un pò.

  • Manuel

    Gironi davvero molto interessanti,considerando che passano anche 2 tra le 3 terze dei gironi!