Colombia – Atletico Nacional fermo, in vetta salgono i Millonarios

(credito Photo: VizzorImage / Luis Ramirez / Staff.)
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Dopo due anni di anonimato, i Millonarios si rifanno sotto per il ruolo da protagonista in Liga Postobon. La compagine di Bogotá pare rinata in questo 2016, e l’ottimo semestre condotto lo testimonia. Ciò che però sale più all’occhio sono proprio i numeri tenuti dalla compagine diretta da Rubén Israel, che ad oggi ha perso solo due partite subendo la miseria di 11 gol in 15 uscite. Quella infrasettimanale ne segna l’aggancio alla vetta, visto che l’Atletico Nacional – potenzialmente primo – non ha giocato causa impegno in Libertadores. Con le altre prime tutte sconfitte, ecco che i Millos approfittano della situazione, ipotecando – a quattro giornate dal termine – il passaggio ai playoff per il titolo.

PROTAGONISTA INATTESO – Due anni fa Santa Fe ed Atletico Nacional lo scaricarono a parametro zero. Oggi però Michael Rangel è uno dei centravanti più impattanti del campionato, tornato ai livelli degli esordi quando arrivò in Primera vestendo la maglia dell’Alianza Petrolera. Rangel, classe 1991, decide un’altra sfida confermandosi come punta di diamante dei Millonarios, segnando una doppietta nel 3-1 con il quale i suoi battono 3-1 l’Atletico Junior. Con queste due reti Rangel sale a quota sei in classifica marcatori, eguagliando la cifra toccata nel Torneo Apertura. Lo scontro diretto contro la compagine arrivata da Barranquilla restituisce fiducia e alimenta speranze in casa azules, soprattutto per com’è arrivata. In rimonta, dopo il vantaggio alla mezz’ora del paraguayo Ovelar, i ragazzi di Israel tornano in campo nella ripresa con un altro piglio, e nei primi dieci minuti – con intensità e cattiveria – ne segnano tre in scioltezza. Il pari momentaneo è opera del capitano Robayo, poi – come detto in precedenza – tocca a Rangel prendersi le copertine realizzando due reti su inviti di Nuñez e Machado.

LOTTA PLAYOFF – Con quattro turni ancora da giocare, solo le ultime quattro – Fortaleza, La Equidad, Alianza Petrolera ed Envigado – possono dirsi fuori dalla lotta per entrare nelle prime otto. Tra le papabili in odore di qualificazione c’è il piccolo Cortuluá, squadra che ha lanciato in passato un certo Faustino Asprilla. Oggi, il Tino della squadra è Miguel Borja, centravanti classe ’93 che i più attenti ricorderanno per una fugace apparizione da noi con la maglia del Livorno. Dopo aver cercato fortuna all’Olimpo, in Argentina, Borja è tornato in patria e in questo semestre è l’attuale capocannoniere con nove reti. Tre delle quali segnate nell’ultimo turno, nel 3-1 rifilato a domicilio all’Once Caldas. Tra le squadre che attualmente gravitano nell’alta classifica vince l’Independiente di Medellín, ormai da troppo tempo squadra ridimensionata nonostante il suo blasone. I Diablos espugnano Ibagué, la tana del Tolima, con un 2-1 firmato dalla doppietta di Leonardo Castro, 24enne attaccante e bomber principe dell’Independiente. Gli altri due successi di giornata sono quelli del Patriotas (0-1 a casa delle Aguilas, quarto successo di fila firmato Alvarez) e dei Jaguares de Cordoba, che davanti al proprio pubblico battono 2-1 il Santa Fe con i gol di Tello e Arrigo dopo il pari momentaneo di Yerri Mina. Infine, sono quattro i pareggi a chiudere il 15° turno.

RISULTATI E CLASSIFICA