Cile: il Barnechea stoppa anche la U. Ne approfittano Santiago Wanderers e Colo Colo

Jaime Valdes, suo il gol che riapre i giochi per il Colo Colo
Jaime Valdes, suo il gol che riapre i giochi per il Colo Colo

Chi l’avrebbe mai detto? Eppure è tutto vero. Il “piccolo” Barnechea strappa 1 punto al’Estadio Nacional ridando più di una speranza alle inseguitrici della U.
La squadra di Bozan arrivava da 5 risultati utili consecutivi che a detta di molti si sarebbero dovuti infrangere sabato contro lo strapotere dell’Azul Azul lanciato verso la conquista dell’apertura.
Come ha confermato Lasarte “Non abbiamo giocato una buona partita”, la U è scesa in campo forse già sicura di portare a casa i 3 punti; per Machete ci sono ancora i soliti problemi di formazione soprattutto in difesa dove questa volta viene impiegato dal primo minuto Benjamin Vidal. Corujo è ancora schierato a centrocampo ed il posto di Ubilla nel tridente è preso da Cesar Cortes.
L’amaro pomeriggio è aperto dal gol di Rubio al minuto 36. L’attaccante è bravo da due passi a risolvere un controverso calcio piazzato che ha trovato impreparata la difesa gialloblu. Con il primo tempo chiuso in vantaggio ed un Barnechea ben disposto in campo ma poco cattivo dalle parti di Herrera, ci si aspetta un secondo tempo dove il contropiede della U potrebbe dire la propria. Invece, dopo appena 7 minuti è una punizione di Oscar Hernandez, deviata in barriera da Rubio, a rovinare il pomeriggio a Lasarte.
Nel finale ci sono occasioni da entrambe le parti ma Herrera e Manduca chiudono la saracinesca per l’1-1 che divide la posta in palio.

Mezz’ora dopo il fischio finale del Nacional, scendeva in campo il Santiago Wanderers che all’Elias Figueroa ospitava l’altalenante Ñublense giunto alla terza partita consecutiva senza vittorie. Ne Los Caturros torna titolare Roberto Gutierrez che apre le danze al 42° grazie ad un preciso colpo di testa seguito nella ripresa da Luna che trasforma il rigore (mani ingenuo di Croce) che vale l’ottavo gol nell’apertura del fantasista argentino.
Qualche tremolio alle gambe deve essere preso agli uomini di Astorga che a fine partita ha confessato: “Avevamo un pò di timore, fortunatamente è andato tutto bene e possiamo andare avanti nel nostro percorso”. In effetti il rigore di Varas a mezz’ora dal termine ha creato qualche paura di troppo negli uomini in maglia verde. Nel finale però, il punteggio poteva essere più corposo se l’arbitro Puga non avesse annullato il regolare gol di Barriga.

Meno paura e tanta voglia di raggiungere gli arcirivali, ce l’avevano i ragazzi di Tapia impegnati nel clasico contro l’Universidad Catolica che dice definitivamente addio ai sogni di post-temporada essendo incappata nella 9° sconfitta in 15 partite.
Formazione tipo quella del Cacique che ha tanta voglia di dimostrare che questo campionato è tutto fuorché chiuso. E lo dimostra dopo appena 15 minuti con l’errore di Parot che da il via al contropiede ospite, Fierro crossa in mezzo ed arriva Alvarez che in maniera abbastanza goffa conclude nella propria porta.
Come sempre la manovra de Los Cruzados è confusa e poco efficace. Il pareggio non può che arrivare da calcio piazzato dove il più lesto di tutti è Mark Gonzalez che trova la zampata per superare Villar dopo 11 minuti nella ripresa. Il portiere paraguagio viene anche ammonito a seguito delle proteste generate da un petardo scoppiato nei suoi pressi proprio al momento della punizione avversaria. Qualche minuto dopo lo stesso Villar viene colpito alla spalla da un oggetto lanciato dagli spalti; altre proteste ed altra interruzione con la UC che rischia pesante per queste intemperanze della propria barra brava.
Tapia sa che deve vincere questa partita ma in maniera abbastanza incredibile decide di non operare alcun cambio. La non-mossa viene premiata al 72° quando Jaime Valdes trova il sinistro da fuori che vale l’aggancio alla U.

Nella zona per la pre-Libertadores fa un deciso passo avanti il Palestino che liquida 3-2 i rivali diretti dell’Union La Calera, anch’essi in piena lotta per non interrompere i propri impegni tra due settimane.
La squadra di Guede centra la terza vittoria consecutiva grazie ad un Renato Ramos in forma super ed autore della doppietta che stende Los Cementeros. La difesa biancorossa si sognerà di notte i due colpi di testa dell’attaccante cileno, bravissimo a tenere in scacco la retroguardia avversaria per i 67 minuti in cui è rimasto in campo.

Torna alla vittoria l’Union Española dopo tre ko consecutivi, spegnendo quasi definitivamente i sogni di gloria dello Huachipato, letteralmente calato a vista d’occhio nella seconda parte di stagione. Ad aprire le danze ci ha pensato Currimilla con un bel destro, ma l’episodio chiave capita al minuto 12  quando il giovane Flores approfitta di un disimpegno da film dell’orrore dell’accoppiata Reyes-Muñoz che spianano la strada al 2-0 ospite.
Ci deve pensare ancora una volta Vilches a togliere qualche castagna dal fuoco. L’attaccante sigla il suo 7° gol stagionale al 26° ridando qualche speranza ai 1.500 dell’Estadio CAP; ma l’incubo della squadra di Salas è destinato a proseguire al 40° quando Sierra sfrutta un’altra giocata poco brillante della difesa Acereros, travolgendo Reyes per la terza volta.
Nella ripresa Los Hispanicos gestiscono la gara senza troppi patemi a parte al 70° quando viene fischiato un rigore allo Huachipato. Si presenta sul dischetto Rodriguez che spara però sulla traversa, spegnendo definitivamente la rimonta.
Per i nerazzurri è la 4° sconfitta nelle ultime 5 partite.

Nella zona calda convince molto il secco 4-1 con cui l’Audax Italiano spazza via l’Universidad de Concepcion, sempre più a picco in questo brutto semestre.
Pellicer propone un nuovo tridente con Vasquez e Mora a supportare Vallejos. Le danze però le apre Carrasco a metà primo tempo con la U de Conce in parziale vacanza, come testimoniato al minuto 24 quando proprio Carrasco piazza il colpo del ko.
Nella ripresa vitamina Sanchez opta per un paio di cambi in attacco che danno i suoi frutti al minuto 70 quando un gol del solito Gabriel Vargas illude per una decina di minuti il Campanil. Nel finale Zalazar e Valdes chiudono i conti portando Los Italicos a soli 3 punti dalla zona post-temporada.

In coda c’è da segnalare il brutto episodio di Arica. Sull’1-0 per il San Marcos (gol di Renteria allo scadere del primo tempo), i tifosi ospiti dell’Iquique bersagliano di ululati razzisti proprio l’attaccante venezuelano, già preso di mira nella partita contro l’O’Higgins. L’arbitro Bascuñan non può che sospendere la partita al 71° minuto ed in settimana sono attese sanzioni nei confronti de Los Celestes. Nel frattempo Renteria medita anche una dipartita dallo stato andino.
Un passo avanti lo fa di sicuro il Cobresal che ottiene la seconda vittoria consecutiva, merito soprattutto del cambio in panchina che ha portato Giovagnoli alla guida tecnica de Los Mineros. Il 3-1 all’O’Higgins è un’ottima prova di forza della formazione del nord del Cile, brava a non disunirsi sul gol del momentaneo 2-1 di Chaves.
Continua invece il momento nero del Cobreloa che si ritrova sempre più ultimo in classifica con una vittoria che sembra ormai pura utopia. Nonostante il vantaggio iniziale di Sebastian Roco, il Cobre non riesce a chiudere i giochi e viene raggiunta dai gol di Ronald Gonzalez e Cabrera che danno una boccata di ossigeno all’Antofagasta.

RISULTATI
Antofagasta-Cobreloa 2-1
Huachipato-Union Española 1-3
Universidad de Chile-Barnechea 1-1
San Marcos-Iquique sospesa
Santiago Wanderers-Ñublense 2-1
Universidad Catolica-Colo Colo 1-2
Palestino-Union La Calera 3-2
Cobresal-O’Higgins 3-1
Audax Italiano-Universidad de Concepcion 4-1

CLASSIFICA
Colo Colo 38
Universidad de Chile 38
Santiago Wanderers 37
Palestino 25
Union La Calera 22
O’Higgins 22
Union Española 22
Huachipato 20
Barnechea 20
Audax Italiano 19
Ñublense 19
Universidad Catolica 16
San Marcos 15*
Cobresal 14
Universidad de Concepcion 14
Iquique 13*
Antofagasta 13
Cobreloa 8

* una gara in meno