Cile – Allenatori sulla graticola: Beccacece esonerato, Guede quasi

becca

Weekend di sosta in Cile, dove non si è giocato in virtù di una pausa già prevista da tempo.

Nonostante la palla non abbia rotolato, alcuni eventi hanno tenuto banco tra sabato e domenica, dove – vista l’assenza di calcio giocato – i media si sono divertiti a cimentarsi con l’operazione matematica della media punti.

Sotto i riflettori ovviamente ci sono finiti Sebastian Beccacece e Pablo Guede, allenatori di Universidad de Chile e Colo Colo, entrambi protagonisti di una partenza che definire da incubo sarebbe riduttivo.

Partiamo dal tecnico del Cacique: Guede ha collezionato cinque punti in sei partite, e se qualcuno fosse ancora convinto che l’unico problema dello scorso semestre fosse Sierra, ad oggi forse si è già ricreduto. Il Colo Colo è vittima di una rosa costruita con poco senso, fatta quasi esclusivamente di nomi, e soprattutto – cosa in antitesi con la filosofia sudamericana – esageratamente vecchia. Guede sta facendo il possibile, ma i dissidi interni allo spogliatoio – che hanno portato, ad esempio, all’esclusione dalla squadra titolare di Valdes – potrebbero rivelarsi fatali all’ex allenatore del San Lorenzo.

Chi invece ha esaurito le sue occasioni è Beccacece, confermato dalla società nonostante il pessimo avvio del 2016, ma ormai virtualmente esonerato dai tifosi ormai da mesi a questa parte. L’ex braccio destro di Sampaoli se ne va con una misera media di 0,33 punti a partita e il poco onorevole riconoscimento di esere nella top 10 di tecnici peggiori, risultati alla mano, della storia della U. Il dt ha raggiunto ieri un accordo per la risoluzione del contratto, che gli frutterà una buonuscita di 180 milioni di pesos. Per rimpiazzarlo la lista è lunga: Ronald Fuentes, Miguel Ángel Russo, Víctor Hugo Castañeda e Luis Musrri, ai quali vanno aggiunti Alfredo Arias e Guillermo Almada.