Cavani – Suarez, attenti a quei due

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Hanno steso l’Inghilterra ridando una nuova speranza alla Celeste. Sono nati nello stesso paese, Salto, la seconda città uruguaiana per popolazione dopo la capitale Montevideo, entrambi nello stesso anno, 1987.

Insieme hanno guidato la nazionale alla conquista della Copa America 2011 e di un terzo posto a Sudafrica 2010. Due purosangue del pallone, due cannonieri di razza. Ma non sono le uniche cose che hanno in comune, El Pistolero e El Matador.

Luis Alberto Suarez e Edinson Cavani. Due spauracchi per l’Italia, una coppia gol da sogno capace di intimorire qualsiasi difesa. Cresciuti rispettivamente nel Nacional e nel Danubio, due tra i club più blasonati di Montevideo accomunati da una grande rivalità nei confronti del Penarol, il club più prestigioso del paese. Per Suarez gli ultimi due anni a Liverpool sono stati quelli della definitiva consacrazione. 54 reti nelle ultime due stagioni di Premier League, un rendimento stellare soprattutto negli ultimi mesi nei quali sembra essere definitivamente maturato a livello caratteriale. Se El Pistolero mette da parte alcuni suoi atteggiamenti non ce n’è per nessuno. Gli anni di Amsterdam caratterizzati da colpi di genio alternati ad altrettanti colpi ‘di testa’ sembrano essere lontani. Adesso è un giocatore completo capace di caricarsi la squadra sulle spalle da vero trascinatore. Operato al menisco il 22 Maggio, Tabarez non ci ha pensato nemmeno un minuto a lasciarlo a casa. Lui è rientrato a tempo di record e ha firmato la doppietta che ha demolito l’Inghilterra come solo i fuoriclasse sono in grado di fare risultando decisivi nei momenti cruciali. Un destro secco, rabbioso, ed un colpo di testa su assist al bacio di Cavani.

Già, El Matador. Nell’ultima stagione a Parigi ha imparato anche a fare gli assist. Del resto giocare con Ibrahimovic non deve essere il massimo per un famelico del gol come l’ex napoletano. Cavani, da grande professionista si è adattato a fare da spalla allo svedese ma questo gli ha consentito di affinare ancora di più le sua qualità tecniche. Ma il vizio del gol non lo ha perso eccome. 16 in questa stagione in Ligue 1 dopo la scorpacciata a Napoli (104 in tre stagioni). L’Italia ne sa qualcosa. Soltanto un anno fa in Confederations Cup El Matador ha affilato gli artigli e timbrato una doppietta agli azzurri nella finale per il terzo posto. La ‘Garra Charrua‘, quell’orgoglio guerriero che caratterizza le imprese sportive degli uruguaiani è più che mai vivo dentro di loro. El Pistolero e El Matador. Attenti a quei due…

SIMONE CLARA
[Nato a Foggia nel 1985, si laurea in lettere nel 2011, e inizia a scrivere per calciomercato.com nel 2012 come inviato per le partite casalinghe del Barletta calcio, scrive anche sul sito napolicalcionews.it. In passato aveva già collaborato con le testate goalsnews e spazionapoli. Dal 2013 inizia a collaborare con il sito gazzettameridionale.it e per il Bar Frankie con la rubrica ‘Quei favolosi anni 90′, attratto da un progetto nel quale passione e emozione dello sport prendono il sopravvento.]
  • giovanni

    Cavani e Suarez bellissima coppia ben assortita davanti,
    però speriamo non facciamo i fenomeni contro gli azzurri,
    i nostri devono essere bravi a tenerli buoni.
    Per quanto riguarda l’ultima Copa America vinta dagli uruguaiani non vorrei sbagliarmi ma Cavani s’infortunò durante la competizione e paradossalmente fu la chiave del successo per la truppa di Tabarez,
    il tridente formato da Cavani, Suarez e Forlan era troppo offensivo, el Matador veniva limitato al classico lavoro sporco si vedeva poco sottorete.