Carbajal, El Cinco Copas

Foto: Album Mondiale 1962
Foto: Album Mondiale 1962

Chi è il giocatore con più Mondiali giocati? «Matthäus con 5», rispondono tutti. «Ora c’è anche Buffon», diranno i più aggiornati. C’è da scometterci che si dimenticheranno di Antonio Carbajal. Un portiere messicano non fa notizia. Ma Antonio Carbajal, “La Tota”, ha giocato 11 partite distribuite in 5 Coppe del Mondo, nell’arco di 16 anni.

Nato nel giugno 1929, Carbajal si avvicina al ruolo di portiere per caso, come accade a molti. Lui voleva fare il centravanti, e da bambino amava segnare gol. Ma il pallone non era suo e non poteva decidere lui: viene mandato in porta perché l’attaccante lo vogliono fare tutti, ma qualcuno tra i pali ci deve pur stare. Tra i campetti di fortuna della città conosce José Alfredo Jiménez, che diverrà poi un notissimo mariachi. Il padre, che fa l’autista e il tassista, ritiene la passione calcistica del figlio una perdita di tempo, e quando Antonio rimarca la sua passione e la sua volontà, lo caccia di casa. Antonio si sistema in una vetreria, quella di Pepe Sánchez, che gli dà alloggio e un impiego da apprendista. A 13 anni inizia a giocare più seriamente, sempre come portiere, nei dilettanti del Club Oviedo, che è di proprietà di Sánchez. Ci rimane fino al 1948, anno in cui passa al Real España, società di Primera División, in cambio di 11 palloni da calcio che il Real fornisce all’Oviedo. Pagamento in natura, dunque. Le doti di Carbajal lo proiettano subito tra i pali del Real, dove gioca 25 delle 28 gare della stagione 1948-49. Nel 1948 il padre, vedendo che la vera strada del figlio era il calcio, perdona Antonio: capisce che partecipare a un’Olimpiade (Londra 1948) non è come bighellonare tra campi d’erba e cemento dei quartieri periferici. Nella stagione 1949-50 gioca 20 gare su 28, poi il Real España lascia il campionato insieme ad Asturias e Moctezuma. Carbajal viene quindi preso dal León, che lo frega al Club Deportivo Oro, e rimane in Primera.

© Bettmann/Corbis
© Bettmann/Corbis

Diventa il titolare fisso per anni, vincendo anche il titolo nel 1951-52 e nel 1955-56. In Nazionale esordì nel 1950, e giocò il primo Mondiale. E che debutto: il 24 giugno 1950 al Maracanã di Rio contro i padroni di casa. I verde-oro si rivelano troppo forti, e il Messico cede di schianto, perdendo per 4-0. Nel 1954 una sola partita, contro la Francia a Ginevra. Nel 1958 e nel 1962 è titolare, ma continua a perdere partite e subire molti gol. Contro la Spagna stava per farcela, a tenere chiusa la propria porta: ma Peiró gli segna l’unico gol della partita. Il 7 giugno 1962 il Messico batte 3-1 la Cecoslovacchia e arriva la prima (e unica) vittoria di Carbajal nella sua lunghissima esperienza Mondiale. Nel 1966, l’ultima Coppa: è convocato ma non titolare, tanto che negli album di quel Mondiale compaiono solo Calderón e Vargas. A Wembley l’ultima partita, con l’Uruguay: per l’occasione Carbajal sfoggia un paio di guanti, omaggio del portiere inglese Springett; è un’epoca di transizione, in cui molti portieri delle vecchie generazioni preferiscono non usarli, essendosi abituati al contatto del pallone con le nude mani. Carbajal è uno di questi. Alla prima parata il pallone gli scivola e sfiora il gol: quanto basta a Carbajal per toglierseli e non usarli più. Nel 1966 “Tota” si ritira dal calcio giocato e torna a fare il vetraio, studiando nel frattempo per fare l’allenatore. Nel 1975 inizia con l’Unión Curtidores una carriera in panchina che lo porterà a dirigere per oltre 10 anni il Morelia, stabilendo un nuovo primato di presenze in panchina in Primera División. Smette nel 1996.

Carbajal ha sposato María Teresa oltre 50 anni fa. La fedeltà è una sua prerogativa: fedele al León da giocatore, poi al Morelia da allenatore. Non può sorprendere che il suo matrimonio sia durato così tanto. Dopo aver smesso con il calcio ed essersi sistemato a livello economico (ma solo grazie al suo periodo da tecnico: gli stipendi da giocatore, quando lui era tra i pali, non erano certo esorbitanti), si è dedicato ad aiutare i ragazzi meno fortunati, chi ha problemi di droga e chi ha bisogno di compagnia. Il Mondiale è fatto di campioni: a volte questi campioni non lo sono solo sul campo. E la storia di Carbajal insegna che anche partendo dalle più umili condizioni si può arrivare in alto e, a volte, scrivere il proprio nome nella storia. Anche solo in quella del calcio.

LA SCHEDA

Antonio Félix Carbajal Rodríguez
N: Città del Messico, 07.06.1929

Portiere

Giocatore:

1942-43 Oviedo
1943-44 Oviedo
1944-45 Oviedo
1945-46 Oviedo
1946-47 Oviedo
1947-48 Oviedo
1948-49 Real España 25/-
1949-50 Real España 20/-
1950-51 León 22/-27
1951-52 León 22/-20
1952-53 León 20/-
1953-54 León 22/-31
1954-55 León 22/-24
1955-56 León 25/-
1956-57 León 24/-21
1957-58 León 24/-
1958-59 León 26/-31
1959-60 León 26/-36
1960-61 León 25/-
1961-62 León 24/-
1962-63 León 25/-
1963-64 León 25/-
1964-65 León 25/-
1965-66 León 7/-

TOTALE CARRIERA: 409 partite in Primera División messicana.

Non è stato sempre possibile risalire ai gol subiti in ciascuna stagione.

In Nazionale: 48 presenze dal 1950 al 1966.

Al Mondiale: 11 presenze, 24 gol subiti.

1950 3 / -10
1954 1 / -3
1958 3 / -7
1962 3 / -4
1966 1 / 0

Allenatore:

1975-76 Curtidores
1976-77 Curtidores
1977-78 Curtidores
1978-79 León
1979-80 León
1984-85 Morelia
1986-87 Morelia
1987-88 Morelia
1988-89 Morelia
1989-90 Morelia
1990-91 Morelia
1991-92 Morelia
1992-93 Morelia
1993-94 Morelia
1994-95 Morelia
1995-96 Morelia