Caos squalifiche in Libertadores: scoppiano i casi Sanchez e Zuculini

Caos squalifiche in Libertadores: scoppiano i casi Sanchez e Zuculini
Carlos Sanchez, nuovo volto del Santos
Carlos Sanchez, nuovo volto del Santos

Che la CONMEBOL non sia nuova a pasticci del genere non è certo un mistero. Anzi, molto spesso la federazione sudamericana – nella storia recente – si è resa protagonista di autogol abbastanza gravi. Quello però che rischia di falsare l’edizione attuale di Copa Libertadores ha del clamoroso: due casi di squalifiche non rispettate tengono banco a pochi giorni dalle gare di ritorno degli ottavi di finale. Le parti coinvolte sono quattro: Independiente e Racing, in teoria le due società danneggiate, e River Plate e Santos. Al centro del mirino ci sono due giocatori che hanno vestito proprio la maglia dei Millonarios: da una parte Bruno Zuculini, arrivato al River nell’ultima sessione di mercato, e dall’altra Carlos Sanchez, che con la maglia della Banda ha contribuito a scrivere gli ultimi anni di successi del club.

IL CASO ZUCULINI – Bruno Zuculini fa spesso parlare di sé per il suo comportamento sul rettangolo di gioco. Il suo stile di gioco poco amichevole ed eccessivamente ruvido lo ha portato a sviluppare una sorta di affinità con gli arbitri e i loro relativi cartellini.
Stavolta però il centrocampista ex Verona potrebbe essere una vittima incolpevole dell’ennesima faccenda gestita male dal quartier generale di Luque.
Il Racing, avversario del River Plate in Libertadores, avrebbe presentato un ricorso chiedendo il 3-0 a tavolino, perché i Millonarios hanno schierato Zuculini nella partita di andata degli ottavi di Libertadores giocata la settimana scorsa. Zuculini, secondo cosa riportano i legali dell’Academia, non avrebbe dovuto essere impiegabile per via di una squalifica risalente al 2013, quando il mediano vestiva proprio i colori del Racing. Il River ha però informato la CONMEBOL che, in fase di iscrizione degli effettivi alla lista giocatori, nessuno dalla federazione aveva informato il club di tale squalifica. Il misunderstanding potrebbe nascere dall’ennesima trovata della CONMEBOL, che nel 2016 – per festeggiare il centenario della federazione – avrebbe deciso di cancellare tutte le penalità pendenti su club e giocatori.

IL CASO SANCHEZ – In questo modo, anche il Santos non avrebbe infranto alcuna regola impiegando Carlos Sanchez nella partita del Libertadores de America, contro l’Independiente. Il centrocampista uruguagio aveva una turno da scontare risalente al 2015, ma nessuno aveva notificato la cosa al Peixe: il club ha già provveduto a diramare un comunicato nel quale afferma di avere dei documenti in mano, relativi all’iscrizione dei calciatori alla seconda fase di Libertadores, nei quali non si fa menzione della squalifica del Pato.
La cosa non è andata giù ad Ariel Holan, dt dell’Independiente: «Chiedere serietà alla CONMEBOL sarebbe il minimo, ma il calcio in Sudamerica viene visto come una faida tra quartieri. Nessuno presta attenzione a certi particolari, poi succedono queste cose. Se loro possono schierare uno squalificato, perché io non ho avuto la possibilità di mettere in campo Franco e Figal?» ha dichiarato il tecnico.
Parole tanto dure quanto giuste, per una situazione che andrà gestita velocemente, visto che tra pochi giorni si torna in campo.