Campeón del Siglo: un riconoscimento, un vanto… uno stadio.

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Il Peñarol avrà il suo stadio, in un modo o nell’altro” :erano gli inizi del 2013 quando il Presidente carbonero Juan Pedro Damiani si esprimeva così apertamente nei confronti dei media e, soprattutto, del Governo di Montevideo, l’ostacolo più grande da superare per la realizzazione di quel sogno chiamato Estadio Campeón del Siglo. Oggi, a distanza di tre anni, il Club più antico d’Uruguay (nato nel 1891 con il nome di C.U.R.C.C., motivo per cui i tifosi del Nacional, l’eterno rivale del carbonero, rivendicano a piene mani questo titolo, in quanto il Peñarol iniziò a chiamarsi così soltanto nel 1913, ovvero 14 anni dopo la nascita del Club bolso, ndr) possiede il suo stadio, ubicato precisamente nella Ruta 102, tra Camino Mangangà e Camino de los Siete Cerros, nella zona periferica di Bañados de Carrasco (anche se molte proposte ne volevano la realizzazione nel Barrio Peñarol, da sempre cuore pulsante della squadra e di ogni tifoso manya).

L’impianto, l’unico in Uruguay ad avere la classificazione 5 stelle Fifa, ha una capacità di 40.000 posti tutti a sedere (espandibile a 60.000), divisi tra le quattro tribune presenti, intitolate ai dirigenti più importanti della storia del Club: Tribuna Frank Henderson (nord), Tribuna Josè Pedro Damiani (sud), Tribuna Washington Cataldi (ovest), Tribuna Gaston Guelfi (est). Ai principi del Novembre 2013 il Club ottenne l’approvazione del prestito necessario per l’inizio dei lavori da parte del Banco República e l’autorizzazione a procedere da parte dell’Intendenza Dipartimentale di Montevideo, per poi proseguire, il 19 di Dicembre, alla posa della prima pietra dello stadio: i lavori, iniziati tuttavia ufficialmente nel Febbraio del 2014, hanno viaggiato spediti fino a che, il 28 Marzo dello scorso mese, lo Stadio è stato inaugurato in un’amichevole contro il River Plate, terminata 4-1 per los carboneros. Per quanto concerne il nome dello splendido impianto uruguagio (lontano anni luce dagli avveniristici stadi brasiliani, che possono però contare sulla sponsorizzazione di aziende internazionali, Allianz su tutte, ma “nuovo” in riferimento agli altri impianti del paese in primis, ed agli stadi dei paesi confinanti in secondo luogo), il Club lanciò una votazione online che vide, appunto, la vittoria del nome Campeón del Siglo.

Questa dicitura, oltre che ad essere un marchio di fabbrica del Club, è frutto del riconoscimento dell’IFFHS nei confronti del Penarol come squadra più vincente del Sudamerica del Secolo XX, congiuntamente al Real Madrid per il calcio europeo. Ciò è ancor’oggi motivo di vanto da parte degli aurinegros, soprattutto in riferimento all’accesa ed eterna rivalità presente con i cugini del Nacionàl, che, però, possono contrapporre l’effettivo possesso di uno stadio di proprietà da quasi 80 anni (il Bolso acquistò il  Parque nel 1937), quel Gran Parque Central che vide la vittoria da parte della Celeste del primo Mondiale della storia, datato 1930.  Storie di calcio.  Sudamericane.

Lorenzo Ciccotosto