Calciomercato Messico – America scatenato: arrivano Benedetto, Pellerano, Quintero e Oribe Peralta

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Archiviato il successo dell’America con relativo congedo del “turco” Mohamed, in Messico si pensa già alla prossima sessione di mercato iniziata in anticipo per introdurre una stagione 2015 preannunciatasi interessante.

Sarà un mercato ricco, se per “ricco” intendiamo a quelle latitudini calcistiche, e nonostante i primi movimenti interessanti a tenere banco è il caso Ronaldinho. Che fa l’ex asso del Barcellona? Resta o va via dal Queretaro? Dalla società dei Gallos Blancos non fanno sapere nulla, visto che Dinho ha ancora un anno di contratto che in teoria dovrebbe – volente o no – rispettare. Invece le voci su un suo addio si fanno sempre più insistenti. “Non so ancora cosa farò – ha detto il giocatore poco prima di partire per le vacanze natalizie in Brasile – ma ai primi di gennaio prenderò una decisione definitiva“. Intanto, pare che i New York Red Bulls siano pronti ad un’offertona da non poter rifiutare: in pratica, nel New Jersey Dinho erediterebbe il contratto faraonico lasciato libero da Henry. Con, nelle retrovie, il West Ham a seguire la vicenda come terzo incomodo.

RICOMINCIO DA GUS – I campioni in carica dell’America ricominciano da Gustavo Matosas in panchina. Il tecnico uruguagio è un ottimo sostituto di Mohamed, il migliore probabilmente in lizza, dato che vanta una lunga militanza nel calcio messicano dove alla guida del Léon ha compiuto una scalata pazzesca dalla seconda divisione al titolo, vinto nel 2014. Sul gruppo che farà parte della rosa per il 2015 ancora si sa poco, anche se i primi due acquisti ufficializzati fanno presagire buoni propositi. Dal Tijuana arrivano infatti Cristian Pellerano e Dario Benedetto, rispettivamente centrocampista e attaccante, protagonisti degli ultimi campionati degli Xolos mentre si attendono solo le ufficialità per Oribe Peralta, Carlos Quintero, Michael Arroyo e Luis Gabriel Rey.

MONTERREY ANNO ZERO – L’addio di Humberto Suazo ha lasciato molti cuori spezzati nella tifoseria del Monterrey. I Rayados però si sono mossi anzitempo e messo a segno tre colpi ad effetto per provare a rilanciarsi dopo le ultime due deludenti stagioni. Con un blitz a Medellin, il presidente José Gonzalez Ornelas – proprietario del gruppo FEMSA – si è portato a casa due dei protagonisti della bella cavalcata in Libertadores dell’Atletico Nacional. Il primo è Julian Mejia, regista di centrocampo, che avrà il compito di lavorare i palloni per Luis Cardona Bedoya, talento classe 1992 e mezzapunta dall’assist facile. Sempre dai Verdolagas arriva Stefan Medina. Occhio anche all’innesto sugli esterni di Pablo Barrera, passato al Monterrey dopo un biennio al Cruz Azul ed un paio di esperienze (West Ham e Real Saragozza) sfortunate in Europa.

ADIOS TIJUANA – Gli Xolos di Tijuana firmano Gabriel Hauche, ex Racing, per l’attacco ma – oltre a Pellerano e Bendetto – perdono anche la fantasia di Fidel Martinez. Agustin Marchesìn è il rinforzo per la porta del Santos Laguna, l’Atlas firma Walter Kanneman, difensore del San Lorenzo sul quale era forte anche l’interesse del Milan, mentre i Tigres si portano a casa Nahuel Guzman (Newell’s Old Boys) per la porta e Marco Ruben, in prestito dalla Dinamo Kiev dove ha trovato poco spazio.

ALTRE DI MERCATO – Intervento massiccio nel reparto offensivo per il Deportivo Guadalajara: Marco Fabian è il rinforzo (in prestito) per la trequarti, mentre Erik “Cubo” Torres andrà a sistemare la fascia destra. Infine, Isaac Brizuela è il profilo scelto come prima punta. Matias Alustiza passa dal Pachuca al Puebla, il Morelia riscatta il bomber colombiano Trellez dall’Atletico Nacional, Hector Mancilla e Juan Albin cercheranno di dare un contributo alla disperata situazione di classifica dei Tiburones del Veracruz. Anche il Queretaro, al netto della situazione Ronaldinho, trova in Messico i suoi gol mettendo sotto contratto l’argentino Emmanuel Villa. L’ecuadoregno Marcos Caicedo lascia l’Emelec fresco di titolo e passa al Léon. Capitolo finale per i Pumas. Dopo l’anonimo ottavo posto e l’eliminazione alla prima fase dei playoff, il club universitario ha subito perfezionato alcuni innesti mirati per puntellare al meglio la squadra. Dalla LDU di Quito arrivano Gerardo Alcoba, difensore centrale mancino, e Jonathan Ramis, punta uruguagia, mentre in mediana è molto interessante l’ingaggio di Silvio Torales, mediano ex Nacional di Asuncion.

  • Manuel

    Ottimo articolo complimenti davvero,sempre un piacere leggerti Andrea! Veniamo al torneo messicano,per me in grande crescita da tempo con sempre belle partite e molti spettatori a seguirle,l’America cambia allenatore ma è ancora e credo nettamente la squadra da battere per chiunque,potranno fare bene anche nella Coppa che giocheranno, su Ronaldinho come dicevo mesi fa e penso tutt’ora a gennaio massimo febbraio andrà in MLS dove offerte non gli mancano, in tempo per iniziare il nuovo campionato! Mi spiace per gli importanti addii in casa Tijuana speriamo che vengano sostituiti adeguatamente dalla dirigenza per fare ancora bene, spero che il Santos Laguna faccia una grandissima stagione nel prossimo anno, ottimo l’arrivo di Marchesin speriamo ne seguano altri di livello! Sul Chivas formazione storica e importante che da anni è in difficoltà 2 appunti,Erick Torres ha firmato per la MLS ufficialmente(probabilmente andrà a Houston o Chicago)ma rimane in prestito ancora 6 mesi in messico visto che ne hanno estremamente bisogno da subito, e Marco Fabian non era già di loro proprietà??? è un club che deve ritornare necessariamente a grandi livelli dopo anni nerissimi, qualche giovane promettente lo hanno speriamo che finalmente trascinino la squadra!!!

    Ma esiste ancora la regola sulla limitazione degli stranieri in Messico o no??? io credo di si ma tutti questi stranieri mi hanno fatto venire il dubbio,se si sa quanti si possono tesserare per club???

  • davide

    Ciao, ti posso rispondere io, se le cose non sono cambiate dal 2013, le squadre possono avere max 5 stranieri, ma come capita in Europa si cerca di naturalizzare lo straniero per evitare che occupi il posto tra i 5 eletti.
    l’ America campione con pieno merito è di gran lunga la squadra da battere i nuovi acquisti sono alto livello,e potrebbe davvero ammazzare il campionato.
    il bis non è impossibile e anche l’ accoppiata con la Champions Concacaf è alla portata dei giallo crema.
    Peccato non possa partecipare alla Libertadores 2015; sarei stato davvero curioso si vedere come si sarebbe comportata.
    Gli sfidanti per il prossimo campionato mi sembrano tutti e nessuno.
    dal mucchione si staccano le solite:
    Il Tigres,finalista e la squadra che seguo di più, ha comprato poco e male, manca un attaccante di peso considerato che Pulido da quel che ho capito è fuori rosa.
    Forse sarebbe anche ora di cambiare il “Tuca” Ferretti….
    in Libertadores la vedo partecipante fino ai quarti: sarebbe un bel traguardo.
    il girone River a parte non è granché: almeno gli ottavi sono alla portata.

    il Toluca di Cardozo e il Leon di Pizzi le vedo almeno in semifinale.
    per entrambe l’ organico è ottimo e competitivo sopratutto per i verdi ed il nuovo allenatore Pizzi potrebbe riprendere la buona strada dopo i chiaro scuri di Valencia.
    per la quarta in semifinale punterei sui zorros dell’ Atlas, qualcosina in più delle altre
    Per Cruz Azul e Chivas vedo un semestre di poche soddisfazioni.

    Sorprese in vista comunque non ne vedo.

    vorrei fare un a domanda:
    dopo aver visto i play-off appena conclusi non molto spettacolari e che registrano più pareggi che vittorie, secondo voi sarebbe corretto
    giocare almeno i supplementari se il doppio confronto termina in parità ??
    il piazzamento in campionato varrebbe al posto dei rigori
    non è detto che cambino radicalmente le cose…però…..

  • http://andreabracco.blogspot.it/ Andrea Bracco

    Ciao ragazzi. A me risulta che la regola sugli stranieri sia ancora la stessa, con un massimo di 5 utilizzabili in campo (se non ho mal interpretato).

    Per quanto riguarda il resto, sono d’accordissimo sui giudizi riguardo l’America. A mio parere ha un difensore impressionante come Goltz, la nuova coppia in mezzo composta da Pellerano e Sambueza (due garanzie), più varie individualità di spicco tipo Layun.
    Davanti invece sulla carta sono devastanti; trovare un reparto che annoveri Benedetto, Oribe Peralta e Arroyo, oltre a Carlos Quintero §(miglior assist man nel 2014) è praticamente impossibile.

    Questione Ronaldinho. Ho letto proprio ora su Mediotiempo che il presidente del Queretaro ha dato una settimana al Gaucho per presentarsi in ritiro. In caso contrario agirà legalmente. Giustamente, secondo me. Questi giocatori firmano contratti a cuor leggero e poi dopo sei mesi si stufano.

    Per il resto, il Tijuana è il club che sta facendo peggio e credo si ridimensionerà molto.

  • Nevio Tich

    Ciao a tutti. Vale sempre la regola dei 5 stranieri, ma moltissimi hanno acquisito con gli anni la cittadinanza messicana e diversi hanno la doppia cittadinanza come nel caso degli statunitensi Castillo, Orozco, Gomez… Sono d’accordo con voi, l’America è ancora sempre la squadra da battere (nonostante la partenza di Layun), ma sono curioso di vedere all’opera il Monterrey dei “colombiani”. La coppia Pabon-Chara potrebbe rivelarsi devastante. Saluti a tutti