Calciomercato Argentina, ecco i primi botti: Boca Juniors e River Plate fanno sul serio

Calciomercato Argentina

Appena il tempo di smaltire le grandi abbuffate delle feste che in Argentina si torna a parlare di calcio. Non giocato, ovviamente, ma di mercato.

Tanti i club che si stanno rinforzando in queste ore per affrontare al massimo il nuovo anno, fatto di tante partite ufficiali che riempiono un calendario fitto al prossimo mese di dicembre.

Dopo anno di esilio in Cina, Carlos Tévez torna al “suo” Boca Juniors. L’Apache non ha passato una grandissima stagione a Shanghai, dove l’unica nota positiva sono stati i (tanti) soldi guadagnati per giocare di fatto una manciata di partite. Tévez sarà la punta di diamante per un Boca che insegue quell’ossessione chiamata Libertadores, torneo nel quale gli xeneizes partono favoriti ma che come ogni anno può riservare sorprese.Calciomercato Argentina

La trattativa per riportare l’ex Juventus a Buenos Aires è stata abbastanza lunga visto che lo Shenhua non aveva intenzione di svincolarlo facilmente, ma dopo varie trattative – e il presidente Angelici sceso in campo di persona – la situazione si è sbloccata, permettendo così al giocatore di prepararsi alla sua terza esperienza della carriera con la maglia del club che lo ha lanciato.

Sempre per il reparto offensivo il Boca Juniors ha fatto rientrare Ramon Abila: Wanchope, esploso un anno e mezzo fa con la maglia dell’Huracan, da tempo era in orbita Boca, ma dopo l’ottima campagna in Sudamericana con il Globo ha pensato di tentare l’avventura in Brasile, al Cruzeiro. L’esperienza a Belo Horizonte è stata costellata di alti e bassi, così gli xeneizes hanno ritentato, stavolta, con fortuna, l’affondo. Dopo sei mesi in prestito all’Huracan, Abila arriva a La Boca ufficialmente per essere il bomber di scorta, ma fin quando non rientrerà Benedetto di spazio per lui ce ne sarà parecchio.

Da questa sessione di mercato escono rafforzate anche le fasce del Boca Juniors, grazie all’innesto di due pezzi da novanta come Julio Buffarini ed Emanuel Más, entrambi protagonisti della Libertadores 2015 con il San Lorenzo, e reduci da due esperienza non fortunatissime in Brasile e Turchia. Schelotto si è esposto in prima persona su questi due nomi, tanto che già da tempo il dt boquense li aveva menzionati come rinforzi ideali per il suo 4-3-3. In attesa di capire se arriverà anche il tanto atteso centrale difensivo, con Gustavo Gomez pista molto calda, si lavora anche per trattenere Cristian Pavón, esterno offensivo che piace molto ad Arsenal e Ajax.

Proprio l’Ajax si è assicurata Nicolas Tagliafico, mancino e leader dell’Independiente fresco di vittoria in Sudamericana. Tagliafico lascia Avellaneda per una cifra che si aggira tra i 5 e i 6 milioni di euro, e ad Amsterdam troverà l’ambiente giusto per impattare senza troppi traumi con il contesto europeo. In casa Diablo si cerca di rinforzare la squadra: il primo vero acquisto è la conferma di Ariel Holan, tecnico che subito dopo il trionfo di dicembre aveva annunciato l’addio scrivendo una lettera decisamente commovente indirizzata ai tifosi. Holan invece rimane e, nonostante, le poche risorse economiche della società, il primo rinforzo lo ha già ottenuto. Si tratta di Braian Romero, esterno offensivo mancino che nella prima parte di campionato ha ben impressionato con l’Argentinos Juniors.

Capitolo River Plate. In casa millonaria è vicino il triplo colpo di mercato. Nonostante non ci siano molte risorse, il presidente D’Onofrio ha già portato a Nuñez Franco Armani, portiere argentino che dal 2010 difendeva i pali dell’Atletico Nacional. Con Armani il River va a risolvere definitivamente l’annoso problema della porta, assicurandosi uno dei migliori interpreti nel ruolo dell’intero Sudamerica. Armani, che venerdì è stato acclamato da 30.000 tifosi giunti all’Atanasio Girardot per salutarlo, ha promesso al popolo verdolaga che prima o poi tornerà a vestire la maglia del Nacional, magari per chiudere la carriera. Molto più complicata è invece la pista che porta a Lucas Pratto, anche se in queste ultime ore l’attaccante ex Vélez sembra ormai aver raggiunto un accordo con la società biancorossa. Pratto arriva a titolo definitivo ed è uno degli acquisti più onerosi dell’intera storia del River Plate, davanti anche ad un mostro sacro come Ariel Ortega. El Camello arriva dal San Paolo, club che lo aveva strappato all’Atletico-MG, una delle due realtà – assieme al Vélez – ad aver rappresentato le esperienze migliori della carriera del centravanti. Pratto è un autentico giramondo: dopo aver esordito nel Boca Juniors (su segnalazione di Martin Palermo), ha giocato in Norvegia, Cile, Italia (Genoa) e poi in Brasile. Dal suo trasferimento il Boca Juniors percepirà una somma come premio di valorizzazione.

Il terzo rinforzo della Banda dovrebbe essere Lucas Zelarayán, ex baby prodigio del Belgrano e stellina dei Tigres messicani da due stagioni. El Chino potrebbe dare quell’imprevedibilità in più alla fase offensiva del River Plate, e ha in Gallardo un grandissimo estimatore.

In attesa dei primi botti di mercato (ad oggi è ufficiale solo Neri Cardozo), in casa Racing cambia il timoniere. Il nuovo allenatore dell’Academia è Eduardo Coudet, attualmente fermo ai box dopo l’ottima parentesi al Rosario Central, tornato ad essere una grande del calcio argentino sotto la sua gestione. Mercato fermo anche in casa San Lorenzo, dove è stato confermato il dt Biaggio e sono rientrati due prestiti (Viera ed Esparza). Il vero colpo sarà trattenere Nicolas Blandi, che ha in mano un’offerta decisamente stuzzicante dell’America di Città del Messico, intenta a sostituire la probabile partenza di Silvio Romero destinato al River Plate. Biaggio ha chiesto almeno quattro rinforzi, dei quali fa parte il talento del Godoy Cruz Angel Gonzalez.

Se Tevez è tornato ad illuminare i cieli de La Boca, Mauro Zarate ritrova sul suo cammino la squadra che lo ha lanciato, amato, difeso e coccolato in tre diverse riprese della sua carriera. L’argentino ex Lazio e Fiorentina torna al Vélez, società che in questo 2018 si sta rifondando a partire dalla conduzione tecnica. In panchina infatti è arrivato Heinze, ex dt dell’Argentinos, tra i più interessanti e preparati della nuova scuola albiceleste. Heinze ha accolto Zarate a braccia aperte, incoronandolo sin da subito come leader della sua squadra. Oltre al neo numero 10, il Fortín ha portato a Liniers Joaquin Laso, altro pupillo del tecnico, e Guido Mainero, elemento molto interessante che si è messo in mostra nell’Instituto. Sulla fascia è stato precettato il talento del Boca Juniors Bouzat, mentre a dirigere le operazioni in difesa è arrivato Marco Torsiglieri, altro giocatore che anni fa aveva già vestito la maglia del Vélez.

A Rosario si lavora da entrambe le parti per cancellare il pessimo 2017 appena terminato. Il Rosario Central ha rescisso i contratti di Gustavo Colman e Santiago Romero ma si è assicurato le prestazioni di Nestor Ortigoza. L’ex San Lorenzo, che al Ciclon aveva giurato amore eterno, dopo un anno di esilio (con relativo annuncio d’addio alla nazionale) ha deciso di tornare in Argentina scegliendo il Canalla come club per sparare le ultime cartucce della sua carriera.

L’arrivo del Mago porta esperienza, classe, leadership e una buona dose di gol da calcio piazzato, e forse rappresenta uno dei colpi di mercato più importanti perfezionati fino ad oggi. Il prossimo obiettivo è Emiliano Vecchio, punta dalla tecnica sopraffina che negli ultimi anni si è speso nel calcio cileno.
Dall’altro lato della città, in casa Newell’s, soldi per fare mercato non ce ne sono e già la conferma di Brian Sarmiento sembra grasso che cola. A parametro zero torna, per dare man forte alla mediana, Hernan Bernardello.

Lanus saluta José Sand. Pepe, quasi a sorpresa, lascia la squadra del suo cuore e l’ultima immagine che abbiamo di lui è quella dove in lacrime piange la sconfitta in finale di Libertadores. A 37 anni Sand decide di volare in Colombia per firmare col Deportivo Cali. Alla base pare ci siano state molte incomprensioni con la dirigenza del Granate, che oltre a San – sempre per gli stessi motivi – perde anche il capitano Maxi Velazquez, altro leader carismatico della squadra. In entrata non si è ancora fatto nulla, ma l’impressione è che al Lanus le porte siano apertissime e che i prossimi a lasciare la barca possano essere Marcone, Martinez e soprattutto Braghieri.

Tra gli altri movimenti va segnalato l’arrivo di Sergio Rondina come nuovo dt dell’Arsenal, chiamato a fare una sorta di mezzo miracolo per salvare la società della famiglia Grondona. L’Atletico Tucuman prende in prestito il portiere Batalla dal River Plate, il Banfield Danilo Ortiz dal Godoy Cruz, il Belgrano si riporta a casa l’attaccante di origine armena Guevgeozian mentre il Defensa y Justicia prova a rinnovare col Boca Juniors il prestito di Castellani. Facundo Sava è stato nominato nuovo allenatore del Gimnasia La Plata: ha firmato per 18 mesi e avrà pieni poteri sul mercato. L’Huracan, che ha perso Ramon Abila, per l’attacco si è affidato a Ricardo Noir, l’Olimpo pesca Porras e Ramirez in Uruguay affidando la panchina a Cristian Bassedas (in uscita dal Vélez), il Patronato tessera lo svincolato Maxi Nuñez dai Millonarios, mentre il Tigre chiama Cristian Ledesma in panchina e prova a tentare il colpo Cachete Morales per l’attacco.