Calcio Sudamericano: la review della settimana

Uno sguardo a tutto ciò che è successo nella settimana calcistica sudamericana.

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COPA SUDAMERICANA AL VIA
Dopo vari antipasti di Copa Libertadores, tocca anche alla Sudamericana scendere in campo. In un’annata particolare, vista la riforma, il secondo torneo per club dell’America Latina può riservare diverse sorprese.
Tra martedì e questa notte si sono giocate ben undici partite, e nessuna doppia sfida pare apparentemente chiusa se non quella che ha visto l’Arsenal de Sarandì passeggiare in Perù. Sul campo del Juan Aurich, i ragazzi di Humberto Grondona ci mettono solo ventidue minuti a chiudere la pratica, grazie alle reti dell’uruguayo Boghossian e dell’esterno Lucas Wilchez. La seconda rappresentante argentina impegnata in settimana era il Racing, che a sorpresa regola solo di misura i colombiani del Rionegro Aguilas; al “Cilindro” Diego Cocca lancia dal primo minuto i giovani Lautaro Martinez e Brian Mansilla, reduci dal sub’20, e sono proprio loro a confezionare il gol vittoria segnato dal centrocampista.
Chi invece cade rovinosamente è l’Huracan, sconfitto 3-0 in Venezuela da un Deportivo Anzoategui che nei primi venti minuti imprime l’inerzia decisiva alla gara. A Puerto La Cruz il Danze parte a velocità supersonica e al 22° Ortiz, Ricardo Martins e Canelón hanno già timbrato il cartellino. Il Globo non reagisce, ed anzi nel finale rimane anche in nove per le espulsioni di Romat e Compagnucci.

Il contingente venezuelano è quello che esce meglio da questa tre giorni. Oltre al successo del Deportivo Anzoategui, arriva il colpo esterno del piccolo Atletico Venezuela; il sodalizio caraqueño guidato da Nacho Gonzalez vince a casa del Palestino di Cordova, grazie ad una rete dell’argentino Herrera, bravo ad eludere la retroguardia cilena per battere imparabilmente Melo. Buon pari esterno anche per il Caracas, che impatta sull’1-1 alla “Olla” del barrio Obréro, tana del Cerro Porteño, con gli azulgrana che giocano un ottimo primo tempo trovando il vantaggio con Valdéz, ma nella ripresa vengono ripresi dal rigore di Edder Farias. Per i Rojos del Avila è un risultato prezioso, e in casa ci sono buone possibilità di strappare la qualificazione.

Vittorie di misure per Deportivo Cali e Deportes Tolima, entrambe impegnate in casa; El Glorioso ha la meglio sullo Sportivo Luqueño, sconfitto da un gol di Nicolas Benedetti dopo una partita passata costantemente a subire le iniziative colombiane. Successo per 2-1 invece per il Tolima, che in due minuti ribalta lo svantaggio (autogol di Mosquera) decisivo per sbloccare il match appannaggio del Bolivar. Ad Ibagué però i ragazzi di casa giocano un’ottima ripresa, e ribaltano la contesa con i gol di Alzate e Perez.

Il disastro peruano, cominciato dal Juan Aurich, lo completano Sport Huancayo e Comerciantes Unidos, entrambe sconfitte 3-1 rispettivamente da Nacional Potosi e Boston River. A Montevideo i Comerciantes vanno avanti con Palacios dopo due minuti, ma a fine primo tempo la tripletta di Joaquin Pereyra ha già soverchiato le gerarchie. Stesso epilogo ai 3900 metri della Ciudad Blanca: Corrales apre per lo Sport Huancayo ma Ruiz, Paniagua ed Alessandrini firmano la reazione della Banda.

Nelle ultime due partite in programma, l’O’Higgins passa di misura sul Fuerza Amarilla (Acevedo) mentre tra LDU Quito e Defensor Sporting finisce 2-2. Ottimo pari per la Violeta alla Casa Blanca, nonostante la squadra uruguagia sia passata due volte in vantaggio con Cardaccio e Goméz. In casa Liga si salva solo la reazione, tradotta nelle reti di Barcos e Guerrero.

ARGENTINA: SI PARTE O NO?
In Argentina non si gioca. Il campionato che doveva iniziare tra fine gennaio ed inizio febbraio non parte, e i motivi – ancora una volta – riguardano l’extra campo. La federazione albiceleste è nel marasma più totale: il passaggio di consegne politico da Cristina Kirchner a Mauricio Macri ha avuto risvolti fondamentali per il futuro del calcio locale. Che, almeno nel breve periodo, non lasciano spazio ad interpretazioni positive.

La rescissione dell’accordo tra federazione e Futbol Para Todos ha scoperchiato un vaso di Pandora. Macri, entrato in carica a fine 2015, lo aveva però anticipato: “Lo scorso anno avevo avvertito tutti: il fútbol smetterà di essere uno strumento politico. I club devono riorganizzarsi e sistemare la montagna di debiti che hanno creato negli anni, rendere sicuri gli stadi e combattere la violenza. Solo allora – ha detto Macri in un’intervista riportata da La Nacion – lo Stato farà la sua parte”.

La “parte” che compete al Governo è rappresentata dal pagamento di 350 milioni di pesos che lo Stato deve dare alla federazione argentina come risarcimento per la brusca interruzione di FPT. Soldi che, nella mattinata di giovedì, sono stati sbloccati: “Ma non bastano – ha detto Sergio Marchi, presidente dell’associazione dei calciatori argentini – sono solo una minima parte di ciò che serve per rimettere il calcio in carreggiata”. L’AFA però non ci sta, e subito dopo l’annuncio del pagamento ha diramato un comunicato in cui si invitano tutte le società a scendere in campo nel prossimo weekend. In caso contrario, ci saranno delle penalizzazioni. Alcuni di questi club sono in difficoltà: il Belgrano partirà comunque alla volta di Buenos Aires, il Godoy Cruz ha già organizzato lo spostamento a Rosario in aereo (Mazur, il presidente del Tomba, sembra intenzionato a cedere: “Parlerò con il mio tecnico e con il capitano della squadra. Se giocano, bene. Altrimenti mando in campo i giovani”), mentre il Sarmiento ha chiesto rassicurazioni in quanto i 200 mila pesos spesi per andare in trasferta peserebbero ulteriormente sulle casse di una società perennemente in rosso.

Il campionato a trenta squadre, eredità grondoniana, complica i piani anche per i potenziali acquirenti in fase di diritti tv. Infatti, recentemente due colossi satellitari come ESPN e Turner-Fox avrebbero avanzato offerte per accaparrarsi i diritti della Primera Division, scontrandosi però con l’oggettiva difficoltà di gestire un calendario esageratamente fitto. D’altra parte, per riportare il campionato a venti squadre ci andrebbero dieci retrocessioni in un colpo solo: quale dirigente proporrebbe mai una cosa del genere?

Tra i presidenti più battaglieri c’è Daniel Angelici, numero uno del Boca Juniors, che a fine gennaio ha provato a presentare al governo un piano per prorogare il Fútbol para Todos di sei mesi, di comune accordo con l’Ascenso. Proposta rifiutata, con buona pace di tutti: “Voglio proprio vedere cosa faranno senza Boca Juniors e River Plate”, ha minacciato Angelici davanti alle telecamere.

I problemi per Angelici però non si fermano qui, visto lo scandalo delle intercettazioni scoppiato qualche settimana fa. Il canale sportivo TyC Sport ha diffuso due audio risalenti al gennaio del 2015, in cui si sentiva il presidente xeneize chiedere a Luis Segura – all’epoca presidente dell’AFA – un arbitro compiacente per lo spareggio-Libertadores col Velez, e a Fernando Mitjans (una sorta di giudice sportivo argentino) di non calcare troppo la mano con le squalifiche.

o fabuloso

BRASILE: VASCO PAZZO PER O’FABULOSO
Luis Fabiano è un giocatore del Vasco Da Gama.
Il centravanti, dopo un anno passato a spaccare le porte cinesi, ha deciso di rientrare in patria.
L’ex attaccante del San Paolo ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo, e va a rinforzare il reparto offensivo di una squadra dall’età mediamente alta, tornata in questa stagione nella massima serie.
Due settimane fa la trattativa lampo, con O’Fabuloso che tramite i suoi account social chiedeva pazienza a chi si domandava il suo futuro. Sembrava prossimo ad un ritorno al San Paolo, invece la sua prossima fermata è Rio de Janeiro. Luis Fabiano può dare ancora tanto al calcio brasiliano, soprattutto se i problemi fisici dovessero smetterla di tormentarlo.
All’aeroporto di Rio è stato accolto come un re da migliaia di tifosi vascaínos, e per il suo primo allenamento gli spalti del centro sportivo erano gremiti.
Purtroppo, almeno per ora, non ha potuto ancora esordire, ma proprio ieri ci ha tenuto a rassicurare i tifosi, scrivendo su Instagram che con un po’ di pazienza ripagherà della fiducia concessagli.

COLOMBIA: IN ARCHIVIO IL TURNO INFRASETTIMANALE
Tre partite rinviate, pochi gol e pochissime emozioni.
In Sudamerica è finalmente iniziato il turbinio di turni infrasettimanali, specialità in cui colombiani eccellono.
L’Atletico Nacional ha vinto la propria partita, rifilando un semplice 2-0 ai Jaguarés grazie ai gol di Moreno ed Uribe (sempre loro). Con due partite in meno, i Verdolagas stanno pian piano risalendo e sono virtualmente primi. Altra curiosità: in 5 partite non hanno ancora subito gol.
L’altra metà di Medellin, quella rossa di casa Independiente, comanda attualmente la classifica: un gol di Marrugo permette al Podéroso di espugnare il campo dei Patriotas e di guardare al futuro – tradotto: Copa Libertadores – con moderata fiducia.
Tre punti di misura li ottengono anche i Millonarios, che nel derby minore di Bogotà contro La Equidad vincono 1-0 con gol decisivo del classe ’93 venezuelano Jacobo Kouffaty.
Quattro pareggi nelle restanti partite in programma tra mercoledì e giovedì; terminano 0-0 Envigado – Junior e Cortulua – Atletico Bucaramanga, mentre Tigres e Santa Fe la impattano sull’1-1 con i Cardenales che nel finale pareggiano – grazie ad un autogol – il vantaggio di Gonzalez.
Pioggia di gol a Barrancabermeja, dove l’America de Cali – sotto 3-1 – trova il pari con una doppia rimonta costringendo l’Alianza Petrolera ad abdicare al primo posto. Decisivo per gli ospiti, senza il Tecla Farias, l’ingresso di Jeison Lucumì, che trova i due assist decisivi per il 3-3 nel finale.

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PERU’: PARI NELL’ANTICIPO DI LUSSO
Ad Arequipa Melgar e Sporting Cristal non vanno oltre il 2-2 nell’anticipo del settimo turno di Primera Division.
Il punto tutto sommato va bene al Cervezero, anche se farsi recuperare il doppio vantaggio lascia qualche rammarico in ottica di classifica.
Le buone notizie per Del Solar arrivano dall’attacco, dove la coppia Sandoval – Ifran funziona a meraviglia e confeziona due gol uno più bello dell’altro. Col passare dei minuti però l’altura si fa sentire nelle gambe del Cristal, e il ritmo sale nelle fila casalinghe. I rossoneri reagiscono bene, e trovano il 2-2 grazie a Chavez e Omar Fernandez. La giornata si chiuderà addirittura giovedì prossimo, con l’Universitario che farà visita ai Comerciantes e l’Alianza che ospiterà il Cajamarca, squadra tra le più in forma del momento. Interessante anche la sfida tra neopromosse, in due momenti completamente agli antipodi, con il Cantolao in difficoltà e lo Sport Rosario assoluto protagonista. A margine, da segnalare il cambio in panchina del Real Garcilaso dopo l’1-4 casalingo subito dalla UTC. Ah, non domandatevene il motivo: semplicemente non ce n’è uno valido.

SUDAMERICANO SUB 17: GRANDI IN DIFFICOLTA’
Se il Sudamericano sub 20 aveva portato Uruguay ed Argentina ad uno step successivo, nel sub 17 è il Brasile – fallimentare in Ecuador – a dominare la manifestazione. La Canarinha comanda il Gruppo B con sette punti, frutto di due vittorie ed un pareggio, ed un passaggio del turno praticamente ipotecato.
La squadra di Carlos Amadeu è la più talentuosa del torneo, trascinata da Vinicius Junior  stellina di casa Flamengo – e dal numero 9 Lincoln. Questa sera giocherà contro l’Argentina, e potrà vendicarsi per l’eliminazione subita al sub 20.
Dall’esagonale per il titolo è fuori anche l’Uruguay, ultimo nel Gruppo A con un solo punto in un girone in cui Colombia ed Ecuador fanno la voce grossa, confermando la crescita dei rispettivi movimenti locali.
Anche il Venezuela sta facendo bene: il movimento calcistico vinotinto cresce in maniera esponenziale e pian piano sta dando i suoi frutti. Juan Carlos Hurtado è il giocatore da seguire: classe 2000, già lo scorso anno ha giocato con regolarità nella Primera Division locale con la maglia del Deportivo Tachira.

PARAGUAY: CHILAVERT AL VETRIOLO SULLA CONMEBOL
José Luis Chilavert fa sempre parlare di sé.
Intervistato da una radio di Montevideo, l’ex portiere del Peñarol ha sparato a zero contro l’organo federale sudamericano e soprattutto contro il suo presidente, Alejandro Dominguez: “La CONMEBOL è un ricettacolo di corruzione. Dominguez è un personaggio da evitare: in Paraguay non può più fare nulla. Le sue imprese piano piano si stanno fermando tutte, è sotto osservazione dal Banco Centrale e non può fare più operazioni”.
Parole dure, che arrivano dopo che il portiere è stato incalzato a più riprese dai conduttori: “Non avete idea del giro di soldi che c’è dietro, tra mazzette e favori. Dominguez, come Napout (ex presidente della federazione sudamericana), rappresenta il marcio che c’è in Sudamerica. Sarebbe bello – ha concluso Chilavert – che tutti gli enti sani si coalizzassero per isolare questa gente”.