Calcio Sudamericano: la review del weekend

Uno sguardo a tutto ciò che è successo nel weekend calcistico sudamericano.

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Brasile: Estaduais nel vivo

In Brasile è tempo di campionai statali, entrati nel vivo da poco. Il Paulistão vede Corinthians, San PAolo e Palmeiras comandare rispettivamente i gironi A, B e C, mentre nel gruppo D – quello più difficile ed equilibrato – al primo posto staziona il piccolo Mirassol, tallonato da Ponte Preta e soprattutto Santos. Alla seconda fase avanzano le prime due di ogni raggruppamento, ma il Peixe – ad oggi – sarebbe fuori. Il Timão di Fabio Carrille, imbottito di riserve e seconde linee, inanella la quinta vittoria su sei uscite andando ad espugnare l’Estadio José Maria de Campos Maia, tana del Mirassol. I bianconeri vengono ancora una volta trascinati dal turco Kazim Richards, vero fattore in questo principio di annata, che con due assist perfetti mette in porta prima Pablo e poi Maycon. I padroni di casa rispondono con Zé Roberto e Xuxa, ma nel finale il neo entrato Romero spacca la partita con un’accellerazione e regala a Pedro Henrique la palla della vittoria.
Occasione sprecata invece per il San Paolo di Rogerio Ceni, fermato sul 2-2 in rimonta dal Novorizontino: ai gol di Gilberto e Thiago Mendes rispondono per i padroni di casa un rigore di Roberto e la prodezza di Railan. Da segnalare i tantissimi giovani mandati in campo da Ceni, tra i quali Shaylon e Felipe Araruna, rispettivamente classe 1997 e 1996.
Nessun problema invece per il Palmeiras, che oltre al 4-1 sulla malcapitata Ferroviária trova anche la prima rete in maglia verde di Miguel Borja, ex Atletico Nacional e Livorno. Di Keno, Bastos e Roger Guedes le altre segnature del Verdão. Dopo due sconfitte e un pari, torna a vincere anche il Santos. A Vila Belmíro gli uomini di Dorival Junior regolano 2-0 il Botafogo-SP con i gol di Vitor Bueno e Rafael Longuine.

Il Carioca ci ha regalato un fine settimana decisivo con le due semifinali di Taça Guanabara. Nella prima partita, scialbo 0-0 tra Fluminense e Madureira che premia il Fluzão in vista della finalissima. Una finale dove ritroveremo anche il Flamengo, vera corazzata di questo inizio 2017, che con un rigore di Diego ha liquidato un Vasco Da Gama generoso ma poco incisivo. Domenica prossima, ore 20 italiane, si scriverà quindi un nuovo capitolo del Fla-Flu.

Il Gauchão è forse il torneo più particolare, almeno per i verdetti parziali che sta esprimendo. Gremio ed Internacional sono attualmente al terzo ed al quinto posto di un campionato capeggiato dal Novo Hamburgo, fino ad oggi perfetto con cinque vittorie in altrettante partite. Nell’ultimo turno però sia l’Imortal che il Colorado sono tornati a vincere (2-0 al Cruzeiro-RS e 1-0 al Brasil de Pelotas), rilanciandosi in zona playoff.

Cinque su cinque anche per l’Atletico-MG nel Mineirão. Ieri sera il Galo ha vinto 3-2 sul campo del Democrata GV, trascinato dalla sua coppia gol composta da Fred (doppietta) e Rafael Moura. NEi locali in gol Esquerdinha, meteora del Lecce.

Parallelamente va avanti anche la Primeira Liga, torneo giunto alla sua seconda edizione e riservato a squadre provenienti da Minas Gerais, Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Sul, Rio de Janeiro e Ceará. Al momento, sono Internacional, Flamengo, Londrina e Cruzeiro a guidare i rispettivi gironi. Il torneo, cominciato a gennaio, andrà avanti fino ad ottobre, giusto per oberare ulteriormente il fitto calendario brasiliano.

Cile: classifica corta e occasioni sprecate.

Dopo tre vittorie di fila arriva il primo pari per il Colo Colo, fermato sul 2-2 dal Deportes Temuco del Presidente Zamorano. Il Cacique perde una grande occasione per inanellare un’altra vittoria, visto il doppio vantaggio firmato da Vilches e Morales, annullato negli ultimi venti minuti da Gutierrez e Campana. Anche l’altra capolista, il Deportes Iquique, si ferma: solo 1-1 contro l’Universidad de Concepción (Cubillos risponde a Troncoso), e Colo Colo appaiato in vetta alla classifica.
Singhiozzanti le altre grandi; l’Universidad de Chile non va oltre lo 0-0 casalingo contro l’Everton, mentre la Universidad Catolica viene addirittura sconfitta davanti al pubblico amico dall’Union Española, fresca di eliminazione in Libertadores. Al San Carlos de Apoquindo la U, dopo lo svantaggio firmato da Aranguiz, ribalta il parziale con le reti di Cordero e Gutierrez, ma subisce il ritorno della squadra di Martin Palermo che in tre minuti capovolge la contesa poco prima dell’ora di gioco. Bella vittoria invece di O’Higgins, 4-1 al Cobresal, trascinato dall’anima argentina: in gol Insaurralde (doppietta), Fontanini oltre al solito Muñoz.

Colombia: la strana coppia in vetta

Independiente Medellin ed Alianza Petrolera sono le capolista del Torneo Apertura colombiano, arrivato al sesto turno. El Poderoso vince e convince in un Atanasio Girardot gremito in ogni angolo, contro la matricola Tigres. Di Valentin Viola, Pertuz e Moreno le reti per il sodalizio allenato da Zubeldia. L’Alianza Petrolera, uno dei migliori vivai di Colombia, si affida invece alla vena realizzativa di Cesar Arias, bomber classe ’88, decisivo con una doppietta sul campo dei Jaguares. L’Atletico Nacional, con due partite in meno (quindi potenzialmente primo), rimane l’unica squadra ancora imbattuta del torneo assieme al Santa Fe; nell’ultimo turno i Verdolagas hanno strapazzato a domicilio La Equidad, grazie alle reti di Dayro Moreno ed Uribe. Bene anche Los Cardenales, con il 2-0 al Cortulua (zero vittorie) firmato da Valencia ed Arango. Tra le sorprese c’è il Deportivo Pasto, trascinato dai gol del capocannoniere Yamilson Rivera: El Superdepor per ora è terzo e non intende mollare.

2

Uruguay: violenza a Montevideo, rinviata Nacional – River Plate

E’ ancora la cronaca nera a tenere banco in Uruguay. Prima del posticipo tra Nacional e River Plate, un tifoso del Bolso ha aggredito fisicamente Luis Paulas, un funzionario preposto al controllo dello smistamento ll’ingresso della tribuna. Dalla prima ricostruzione, sembra che il tifoso – già peraltro individuato, secondo il comunicato rilasciato dal Nacional – abbia colpito con un pugno Paulas, “reo” di avergli impedito di entrare senza biglietto. L’arbitro Falce, dopo un briefing nel prepartita, ha deciso di sospendere tutto facendo annunciare allo speaker lo spostamento della partita. Il River Plate farà comunque ricorso per ottenere i tre punti, il tifoso – per ora a piede libero – non appena verrà fermato sarà bannato dallo stadio.
Intanto però il weekend è stato ricco di gol, ben 24 in 7 partite. Il Peñarol spazza via gli Wanderers con un perentorio 4-0 firmato da Gaston e Jonathan Rodriguez, Arias e Cavallini, salendo cosi al quarto posto in classifica.
Molto bene anche il Cerro, che blinda il primo posto a pari punti col Defensor Sporting dopo il 6-0 al Sud America, in cui Facundo Peraza e Maureen Franco dispongono secondo loro volontà di una difesa naranjita da film horror.
La Violéta invece regola 2-1 la Juventud: in gol Cabrera su rigore e Bueno (ex Nacional), inframezzati dal momentaneo pari di Vargas.

Ecuador: il Delfin rimane in testa

Non Quito né Guayaquil. E’ Manta la capitale dell’Ecuador in questo preciso momento storico. Ovviamente è troppo presto per parlare di miracolo, ma 8 punti in quattro partite sono un buon bottino da cui partire per il Delfin, che nell’ultimo turno hanno pareggiato 0-0 sul campo della Universidad Catolica, mantenendosi imbattuti.
Nelle due metropoli si comincia comunque a fare sul serio; la LDU si abbatte come uno tsunami sul malcapitato River Plate, travolto alla Casa Blanca dalle doppietta del Pirata Barcos e di Cevallos. Ad allietare la platea anche una rissa a fine primo tempo, che ha costretto l’arbitro a cacciare la punta di casa Bolaños e il portiere ospite Frascarelli.
Bene anche il Barcelona, raggiunto due volte e vittorioso nel finale su un El Nacional gagliardo e mai domo. Alla doppietta di Erick Castillo per i Toreros hanno infatti risposto prontamente Larréa e De Jesus, e solo nel finale una prodezza di Jonathan Alvéz ha permesso di respirare alla squadra di Guillermo Almada.
Solo un pari, ma prezioso, in trasferta per l’Emelec, bloccato sull’1-1 a Sangolqui dall’Independiente del Valle (in gol Estrada e Marlos De Jesus).

3

Perù: lo Sport Rosario fa la voce grossa

A San Sebastian de Huaraz difficilmente si passa. Lo sa bene lo Sporting Cristal, fermato ieri dalla matricola neopromossa Sport Rosario. Nel dipartimento di Ancash, gli Aurizules sfruttano in pieno i 3000 metri di altura e si sbarazzano anche dei campioni in carica, rimanendo in vetta ad un Gruppo A che li vede lì davanti dall’inizio del Torneo Apertura. La squadra dell’argentino Gerardo Ameli ha condotto un mercato molto intelligente e i risultati si vedono; la stella, Pablo Lavandeira (grande 2016 con il Deportivo Municipal), ha preso in mano le redini del gioco e disegna calcio davanti ad una tifoseria che fino ad oggi viveva all’ombra dello Sport Ancash, vera realtà cittadina. Lui e Perea firmano il 2-1 sul Cervezero del Chemo Del Solar, in debito d’ossigeno sin dall’inizio e in gol solo nel finale con Ortiz.
Continua a non vincere l’Universitario, bloccato sullo 0-0 a Chiclayo dal Juan Aurich in una partita che rappresentava il ritorno del distretto di Lamabayeque del panameño Tejada.
Dopo il successo nel derby, anche l’Alianza ha avuto una piccola involuzione; contro lo Sport Huancayo arriva un 2-2 in cui segnano due ex dal dente avvelenato, Montes e Trujillo. Ai Grones non bastano Godoy ed Aguiar nè le tante occasioni create.
Il gruppo B lo guida il Cajamarca, ancora dilagante in trasferta ai 3600 metri di Cusco, su un Real Garcilaso travolto 4-1 dalle reti di Dulanto (doppietta), Callorda ed Ubierna.

Paraguay: crollo Cerro, Olimpia sprecona

Non è un gran momento per le grandi paraguayane.
Il Cerro Porteño aveva iniziato bene la stagione vincendo le prime due partite, alle quali però sono seguite due sconfitte fragorose. L’ultima, ieri, alla Olla, davanti alla propria gente per mano di un Sol de America ormai realtà tra le matricole locali. El Danzarín di mister Ortiz se ne va dal barrio Obréro con tre punti pesantissimi, firmati dalla tripletta di Martin Gimenez, argentino 26enne e bocca da fuoco per la matricola guaraní.
Se Sparta piange, Atene di certo non ride. L’Olimpia che impatta 3-3 contro il Guaraní è la foto perfetta del momento che sta passando il Decano, già eliminato dalla Libertadores per mano del Botafogo.
La squadra di Repetto va avanti con Montenegro, e dopo essere stata raggiunta e superata, ribalta la contesa nel finale grazie a Mouche e Benitez. Finita? Macché: la difesa non funziona e al 90° los Guerreros trovano il pari grazie a Nery Bareiro.
Al primo posto della classifica rimane il Libertad, che dopo tre vittorie di fila ottiene il suo primo pari (0-0) su un campo comunque da rispettare come quello del Rubio Nu. La squadra di Jubero rimane, almeno al momento, quella più quadrata del campionato.

4

Bolivia: continua il torneo dei debiti

Il monito lanciato nelle settimane scorse dalla federazione parla chiaro: non si può andare avanti così.
Quello a cui la FBF si riferisce è l’enorme mole di debiti che tutti i club hanno collezionato verso i loro tesserati. Alcuni club, come il Jorge Wilstermann, non pagano gli stipendi da circa quattro mesi e la situazione non è più tollerabile. A Cochabamba proprio los Aviadores si sono fermati in segno di protesta, tornando poi in campo per non incappare in squalifiche o penalizzazioni.
Il torneo Apertura lo guida il piccolo Guabirá, unica squadra a non aver ancora perso.
Nell’ultimo turno gli Azucareros hanno espugnato proprio il Felix Capriles di Cochabamba, contro un Jorge Wilstermann in crisi e vicino all’esordio in Libertadores.
Il 3-2 per gli uomini di Victor Antelo è stato firmato da Mojica, Chajtur e Saucedo.
E le grandi? The Strongest non ha giocato, in quanto a Santa Cruz si sta svolgendo un Carnevale in cui operano la maggior parte delle forze di polizia e il comune non era in grado di garantire la copertura per entrambi gli eventi.
Il Bolivar invece ha perso 3-2 a Warnes, contro lo Sport Boys in cui ancora una volta è stato rinviato l’esordio di quello che sarebbe stato l’ex di turno, Carlos Tenorio. La Celeste perde una grande occasione, visto l’andamento della partita che li ha visti avanti due volte – doppietta di Sirino – per poi vedersi ribaltare il parziale nel finale dalla squadra del Bigotón Azkargorta.
Vittorie interne per Blooming e San José (il Santo avrebbe accumulato 4 milioni di dollari di debiti verso i tesserati) sulle due rappresentanti di Potosì, entrambe in lotta nella zona bassa della classifica.