Calcio Sudamericano: la review del weekend

Qualificazioni mondiali, Primera Division ed Estaduais brasiliani nel ricco weekend di calcio sudamericano.

messi

RUSSIA 2018: MESSI E NEYMAR LANCIANO ARGENTINA E BRASILE

Doveva essere la giornata che segnava il rilancio dell’Argentina e quella ch consacrava il Brasile. Entrambe le nazionali escono dal 13° turno rafforzate, dalla classifica e psicologicamente. L’Albiceleste di Bauza batte il Cile 1-0 e, nonostante per l’ennesima volta la prova sia stata da dimenticare, i tre punti che arrivano nella serata del Monumental sono oro, perché permettono all’Argentina di superare proprio la Roja e di volare in Bolivia facendo rifiatare qualche titolare. Match non bellissimo, si diceva, perché né Argentina né Cile stanno passando un grande momento di forma. E così è un calcio di rigore a risolvere la contesa al quarto d’ora del primo tempo: Di Maria si infila in area e viene atterrato da un difensore cileno, e Messi dagli undici metri sentenzia l’ex compagno Bravo.

A Montevideo va invece in scena lo show di Neymar. L’asso del Barcellona trascina il Brasile nel 4-1 rifilato a domicilio ad un Uruguay che senza Suarez ha evidenziato grossi limiti soprattutto là davanti. Neymar mette lo zampino in tre dei quattro gol segnati dalla Seleçao, segnandone uno di pregevolissima fattura con una sequenza stop più pallonetto da far impallidire il gotha del calcio mondiale. La tripletta di Paulinho consacra invece un giocatore molto, forse troppo bistrattato. Tite crede tantissimo nell’ex centrocampista del Tottenham ora in Cina, e lui lo ripaga con prestazioni super in sequenza. Per il tecnico verdeoro è la settima vittoria in altrettante uscite sulla panchina brasiliana: il primo posto è blindato, il Mondiale è ipotecato.

Ci vuole un rigore alla Colombia per avere la meglio della Bolivia. A Barranquilla i Cafeteros provano in tutti i modi ad abbattere il muro alzato dalla Verde, ma solo nel finale arriva il suicidio difensivo ospite che porta all’episodio decisivo. Cuadrado, abbastanza spento fino a quel momento (come tutta la Colombia), entra in area come un treno e viene sbilanciato da Raldes. Per l’arbitro è rigore, e James Rodirguez dal dischetto non fallisce spiazzando Lampe. I Cafeteros risalgono al quarto posto e, questa sera, giocheranno in Ecuador la partita più importante di questo turno. Qualora andassero via da Quito con dei punti, Pekerman – vista anche l’attuale situazione – potrà ritenersi soddisfatto. Da sottolineare anche il brutto infortunio per Muriel, che ne avrà per due mesi.

Ad Asuncion cade l’Ecuador, ormai ex parente della Tri spumeggiante vista nella prima parte di qualificazioni. La squadra di Quinteros perde 2-1 contro il Paraguay e fa rientrare nel giro anche l’Albirroja, che nel primo chiude i conti grazie alle reti di Bruno Valdez e Junior Alonso. Solo nella ripresa l’Ecuador prova a reagire, dimezzando lo svantaggio grazie ad un rigore generoso trasformato da Caicedo.

Nell’ultimo match in programma Venezuela e Perù si spartiscono la posta in palio. A Maturin finisce 2-2, come all’andata, e anche questa volta la Vinotinto si fa raggiungere sprecando il doppio vantaggio. Il nuovo corso venezuelano stuzzica, perché ci sono tanti giovani pronti a dare il tanto agognato cambio generazionale, e per un’ora di gioco giocano solo loro trovando due gol con Villanueva ed Otero. Nella ripresa però il Perù tira fuori un po’ di orgoglio e prima con Carrillo, e poi con il solito Guerrero, impatta la gara. Stasera si torna in campo per il turno numero 14. L’Argentina è attesa dalla Bolivia in quel di La Paz, il Brasile ospita il Paraguay, l’Uruguay va in Perù. Completano il programma Cile – Venezuela ed Ecuador – Colombia.

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ARGENTINA: BENE LE GRANDI, BOCA JUNIORS E RIVER PLATE CONVINCONO

Continua la marcia in vetta al campionato argentino del Boca Juniors. Dopo il brutto stop interno contro il Talleres, gli xeneizes si rimettono in carreggiata andando a vincere sul campo del San Martin, in un match che i ragazzi di Barros Schelotto giocano bene – a tratti dominando – ma rischiano come al solito di compromettere con una gestione finale sciagurata. Ci vuole meno di un’ora al Boca per andare avanti di due gol: prima Pavon si inventa un destro imparabile da fuori area, poi Centurion finalizza un contropiede perfetto orchestrato sulla sinistra da Silva. E’ proprio sulle fasce che gli xeneizes affettano il Santo, ma nel finale il solito blackout di una decina di minuti permette a Denning di accorciare e al Verdinegro di buttarsi avanti per un assalto finale che non porterà a nulla, se non a qualche rammarico.

Anche il River Plate risponde presente. Il 2-1 al Belgrano rilancia le ambizioni dei Millonarios, che non possono più giocarsi il titolo ma si rifanno sotto veementemente per il quarto posto, che porta dritti alla prossima Libertadores. La Banda batte 2-1 il Belgrano giocando una grandissima partita, trascinato dalle geometrie di Nacho Fernandez e Rojas, dalle invenzioni del Pity Martinez e dalla qualità di Driussi. Sull’asse Martinez – Rojas nasce l’1-0 al primo minuto della ripresa, da Driussi – che smarca alla grande il Pity – il gol che chiude i giochi venti minuti più tardi. E se il Pirata rientra momentaneamente in partita con un gran gol di Lema, la Banda nel finale spreca in più occasioni il 3-1 (al 94° Andrade, a porta vuota, calcia debolmente e permette ad Acosta di guadagnarsi i riflettori con una super parata).

Al secondo posto sale il San Lorenzo, che in casa non fa prigionieri e schianta 3-0 il Quilmes grazie alle reti di Cerutti, Avila e Blandi. Il Newell’s, 1-1 contro il Patronato, si attesta così al terzo posto. A Parana la Lepra va sotto per mano di Telechea ma rimonta grazie ad uno sfortunato autogol. Occasione persa quindi per l’Estudiantes, ora quarto, che a Rafaela non va oltre al 2-2 (in gol Otero e Toledo per il Pincha). Dopo due sconfitte consecutive torna a vincere anche il Banfield: al Florencio Sola regola 3-1 in rimonta l’Union, che avanti con Gamba subisce il ritorno del Taladro trascinato da Cvitanich, Bertolo e Cecchini.

Spettacolo ed emozioni ad Avellaneda, dove il Racing va sotto contro il Godoy Cruz (ancora Corréa), ma negli ultimi cinque minuti riesce a ribaltare la contesa grazie alle reti del Pulpo Gonzalez e di Bou, al sesto graffio stagionale, mentre il Gimnasia-LP sfrutta il turno casalingo e batte il Sarmiento grazie alla zuccata di Mazzola. Dopo aver vinto il clasìco la settimana scorsa, il Colon batte di misura il Lanus, decidendo il match il meno di un minuto con la prodezza di Facundo Pereyra. Bene anche il Talleres, che nel posticipo batte non senza difficoltà un coriaceo Olimpo, giustiziato dal polàco Menendez.

Nella serata dei bomber fanno capolino anche Téo Gutierrez e Federico Zampedri. Il colombiano torna dalla punizione e regala tre punti alla squadra di Montero contro il Tigre, mentre il 9 dell’Atletico Tucuman segna una doppietta sul campo del Temperley per il punto, preziosissimo, del suo Tucu. Nel posticipo l’Aldosivi batte 2-1 l’Arsenal.

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BRASILE: UN MORTO A SAN PAOLO DURANTE IL DERBY

In Brasile è la cronaca a fare bella mostra sulle pagine sportive locali. Durante San Paolo – Corinthians, un tifoso tricolor è caduto dal terzo anello del Morumbì, e nonostante i velocissimi soccorsi ha perso la vita prima di arrivare all’ospedale. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia del ragazzo, sia da parte dei giocatori del San Paolo che – soprattutto – da parte dei club avversari. In mezzo si è giocato un clasìco che ai fini della classifica non portava molto, in cui Jo ha risposto a Maicon per quello che è stato l’1-1 finale. Un punto a testa, avvolto nell’amarezza.

Nel frattempo, il Palmeiras ha blindato il primo posto nel suo girone e si è presa la matematica qualificazione alla seconda fase. Contro l’Audax è bastato un punto al Verdao, rimontato due volte davanti ai propri tifosi, che per due volte si porta avanti grazie ai gol di Roger Guedes e Willian in una serata in cui è stato dato spazio a molte seconde linee. Chi invece dovrà sudarsi il passaggio all’ultima giornata è il Santos. Il Peixe vince 1-0 sul campo del Santo André (in gol Copete) e giovedì, contro il Novorizontino, dovrà per forza vincere per sfruttare la differenza reti nei confronti della Ponte Preta.

Spostandosi da San Paolo a Rio de Janeiro, c’è un altro derby che ha infuocato le emozioni degli aficionados. E’ quello tra Flamengo e Vasco, finito 2-2 con non pochi problemi di ordine pubblico nel pre e post partita. Il Vasco aveva bisogno di tre punti per rilanciarsi, ma dopo l’ottimo primo tempo – chiuso in vantaggio grazie al gol del talentuosissimo Yago Picachu – ha subito il ritorno veemente del Flamengo, a rete grazie ad Arao e Berrio dopo l’ingenua espulsione di Luis Fabiano. Solo nel finale, grazie ad un rigore di Nene, è arrivato il pari definitivo.

Dopo un pari ed una sconfitta, torna a vincere anche il Botafogo. Di Sassà e Joel le reti che permettono all’Estrella Solitaria di battere il Bangu e riavvicinarsi al secondo posto del gruppo A. Le reti di Richarlison, Sornoza e Wellington regalano il netto 3-0 al Fluminense sul Macaé, in un match che mette in mostra la vena dell’ecuadoregno ex IDV. Sornoza sta iniziando ad impattare nell’economia del Flu, e in vista del Brasilerao potrebbe rivelarsi una grande arma in più per il Tricolor.

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URUGUAY: IL NACIONAL AGGANCIA IL CERRO

Con due partite da recuperare e sei vittorie su sei, il Nacional si candida a dominatore del semestre uruguagio. E poco importa se il piccolo Cerro tiene botta, perché se il Bolso dovesse continuare ad offrire queste prestazioni, il finale è quello di un film già visto e rivisto. Il protagonista del 3-0 al Liverpool è Brian Lozano, esterno offensivo classe 1994 di scuola Defensor, arrivato dall’America messicana. La sua tripletta stende i neroazzurri con una facilità impressionante, regalando al Decano tre punti e il primo posto virtuale, da blindare mercoledì sera nel primo dei due recuperi, contro il River Plate.

Nel big match di giornata, il Peñarol non va oltre il 2-2 sul campo del Defensor Sporting. Al Franzini, il Manya va sotto due volte per mano di Bueno e Maxi Gomez, ma la punta – appena rientrata dalla squalifica – al 78° si fa di nuovo espellere lasciando in dieci la Violeta. Arias e Cavallini impattano la gara, prima del nervosismo finale il cui l’arbitro caccia – al termine di una rissa – Rossi e Benavidez.

Continua l’imbattibilità del Cerro, ancora senza sconfitte dopo otto uscite. La matricola esce con un punto dai Jardines del Hipodromo, impattando con il solito Maureen Franco il vantaggio iniziale di Gravi per il Danubio. E’ questo l’unico pareggio di giornata in un turno che ha visto i Wanderers avvicinarsi al gruppo di vetta: Cristian Palacios, bocca da fuoco del Bohemio, ribalta con una doppietta un’autorete iniziale e scrive da solo il 2-1 sul Boston River. Successi anche per Racing, Fenix, Plaza Colonia e River Plate.