Brasileirão, terzo turno: inizia il campionato delle deluse

Grêmio a terra, ma ora c'è il campionato  (Foto: Ricardo Rímoli/ LANCE!)
Grêmio a terra, ma ora c’è il campionato (Foto: Ricardo Rímoli/ LANCE!)

Gli incubi di Grêmio e Atlético Mineiro hanno un nome a testa: Eduardo Torrico da una parte, Jéfferson Duque dall’altra. Sono i simboli di San Lorenzo e Atlético Nacional, le formazioni che hanno estromesso dalla Copa Libertadores la quarta e la quinta brasiliana in corsa, lasciando unicamente il Cruzeiro a godersi i riflettori internazionali. Ma sono anche coloro che promettono di rendere il Brasileirão ancor più interessante. Perché sia i gaúchos che i mineiros, ora, potranno finalmente affrontare il campionato con la forza massima, non avendo più energie da doppio impegno da gestire. Il Grêmio riparte stasera in casa di un’altra che ancora non ha carburato appieno: il Santos. Enderson Moreira è stato confermato dal presidente Fábio Koff, nonostante voci (infondate) di subentro da parte di Dorival Júnior. Ma la situazione finanziaria del club non è florida, pure se lo scenario è comune a tutti. “Sarà un anno molto difficile. Dobbiamo ridurre le spese” le parole del n. 1 tricolor dopo l’uscita dalla Libertadores. Nemmeno al Galo stanno benissimo. Alexandre Kalil ammette di aver “sprecato i primi 4 mesi dell’anno” affidandosi a Paulo Autuori, e spera ora di andare a caccia di quel campionato che in bacheca manca dal 1971, dalla prima edizione. Il primo ostacolo verso la gloria è il Goiás, domani sera.

GLI ANTICIPI – In campo stasera, oltre al Grêmio, anche la capolista: in un Maracanã prevedibilmente nobilitato da una buona presenza di pubblico, in virtù di un entusiasmo rinato dopo l’arrivo in panchina di Cristóvão Borges, il Fluminense ospita il Vitória per dar continuità alla sequenza di 4 vittorie di fila tra campionato e coppa. Poco dietro, San Paolo e Cruzeiro. Che si sono annullate vicendevolmente nello scorso weekend, perdendo l’opportunità di volare al primo posto, e ora hanno tutta l’intenzione di ripartire: c’è il Coritiba per la squadra di Muricy Ramalho, che attende Alan Kardec dal Palmeiras e pare non essere insensibile al canto delle sirene cinesi per Luís Fabiano; a Brasília è l’Atlético Paranaense, ben ripresosi dopo il flop in Libertadores, l’avversario della Raposa. La quale ha però, comprensibilmente, altri pensieri che viaggiano per la testa: a metà della prossima settimana c’è il San Lorenzo, per la prima di due sfide di gala.

DERBY CATARINENSE – Gli alti e bassi sono prerogativa di chiunque. Anche di chi è costruito per far bene, come l’Internacional, ancora in fase di carburazione: Rafael Moura ha salvato il Colorado dall’umiliazione in casa del Cuiabá, in Copa do Brasil, ma ora col positivo Sport non si può più scherzare. Il big match della domenica, almeno tenendo conto del blasone, è un altro: Flamengo contro Palmeiras, passato glorioso e presente sempre troppo complicato. La fionda della Chapecoense tenterà di tramortire il gigante Corinthians, mentre il Botafogo prova a non pensare a difficoltà economiche e stipendi non pagati, rimettendo sotto contratto dopo 6 anni Carlos Alberto e facendo visita al Bahia per il primo brindisi. Infine, ecco il derby catarinense. Speravano di giocarselo Caio Júnior e Vinicius Eutrópio, esonerati però in settimana da Criciúma e Figueirense. Così, toccherà a Wagner Lopes e Guto Ferreira affilare le armi. Esordio da brividi.

  • william

    joinville e america mineiro possono andare in serie a ?

  • Manuel

    Può essere william..io sono x vasco,santa cruz,portuguesa e cearà! (dietro ordine)

  • Stefano Silvestri

    Scusami William, non ti ho risposto. Ci sono anche loro tra le favorite, i nomi per far bene (Jael, Obina…) ci sono.