Brasileirão tra dramma e lacrime: incidenti a Joinville, metà Rio in B

La B è realtà per il Fluminense (foto: Globoesporte)
La B è realtà per il Fluminense (foto: Globoesporte)

Una neopromossa va in Copa Libertadores, due grandi storiche cadono in Serie B, tre formazioni dello stato di Santa Catarina parteciperanno al prossimo torneo di A. Il Brasileirão più strano degli ultimi anni ha termine tra le lacrime di Fluminense e Vasco da Gama, retrocesse nel medesimo anno. Dal 2002 due delle 12 grandi non cadevano assieme all’inferno: allora fu il turno di Palmeiras e Botafogo. Mentre va in Libertadores l’Atlético Paranaense, al quale bastava un punto ma che in una serata di bulimia se ne prende 3, e in goleada, contro lo stesso Vasco. A Joinville, la gara è segnata dal dramma di gravissimi incidenti tra le due tifoserie, che costringono il direttore di gara Ricardo Marques Ribeiro a sospendere il match per un’ora e l’elicottero della Polizia Militare ad atterrare sul terreno di gioco. Tre tifosi carioca vengono ricoverati in ospedale: uno è in gravissime condizioni, e a un certo punto si sparge la voce della sua morte. Non è così, in realtà. Ma negli occhi rimangono le immagini scioccanti di un tutti contro tutti pauroso, in cui le barriere divisorie non reggono e il contatto tra rivali è inevitabile. Sul campo, non c’è storia: il Vasco riesce a pareggiare con Edmilson la rete fulminea di Manoel, ma la tripletta del capocannoniere Ederson (21 gol) e un’altra rete di Marcelo condannano i cruzmaltinos. Atlético in Libertadores, Vasco in B.

COLPO BOTAFOGO – Assieme al Grêmio (0-0 con la Portuguesa) e al Furacão, sorride pure il Botafogo. Tra la sorpresa generale, i bianconeri passano Goiás e Vitória e si prendono il quarto posto, e i conseguenti preliminari di Libertadores, grazie al 3-0 al Criciúma. In rete anche Clarence Seedorf, che fissa il punteggio a un paio di minuti dal termine. Le due neopromosse, invece, steccano al momento del dunque: il Santos va di goleada (0-3) al Serra Dourada, mentre una doppietta del rientrante Ronaldinho, già in forma nonostante i 2 mesi di stop e pronto per il Mondiale per Club, ferma i baiani e regala il 2-2 all’Atlético Mineiro. Ora, il Fogo dovrà attendere la finale di ritorno della Copa Sudamericana, nella notte tra mercoledì e giovedì: se la Ponte Preta, che intanto ha regalato l’ultimo punto all’Internacional, riuscirà a compiere l’impresa in casa del Lanús dopo l’1-1 del Pacaembu, prenderà il posto dei carioca.

DAL PARADISO ALL’INFERNO – Un anno dopo il titolo, il Fluminense sprofonda all’inferno. Non basta il 2-1 in rimonta al Bahia, sotto gli occhi di un Fred in lacrime, per l’impresa: la vittoria del Coritiba a Itu contro il San Paolo (rete decisiva di Luccas Claro) certifica la caduta in B del Tricolor carioca, primo campione della storia a retrocedere dopo 12 mesi. Ironia della sorte, la rete del sorpasso di Samuel giunge nel medesimo istante in cui termina la gara del Coxa. Così, il Flu raggiunge il Criciúma ma retrocede per il minor numero di vittorie, 12 contro 13. E sul web si scatenano le ironie di tifosi rivali e giocatori col cuore flamenguista, come Emerson Sheik e Felipe Melo. Solo la contemporanea caduta del Vasco, che mancava dalla seconda serie dal 2009 (il Flu dal 1998, ma nel 2000 passò direttamente dalla C alla A) lenisce parzialmente i dolori. Il prossimo anno sarà una Serie B de luxe.

TORNA IL PALMEIRAS – Sarà invece una A strana: due carioca nella seconda divisione, le altre due in Libertadores (con l’asterisco ad accompagnare il nome del Botafogo, come detto). E poi tre formazioni catarinensi, fatto mai accaduto: il Criciúma si è salvato, la Chapecoense conoscerà per la prima volta il sapore della massima serie grazie soprattutto alle 31 reti di Bruno Rangel, il Figueirense ha conquistato il quarto posto e la promozione dopo un finale thrilling. Riecco il Palmeiras, mentre nel Pernambuco è staffetta: esce il Náutico, entra lo Sport. Tornando all’edizione appena conclusa, tra i cannonieri principi non ci sono nomi di grido: Ederson ha bucato le reti per 21 volte al primo anno vero in A, Dinei, Hernane, Fernandão e William lo scorso anno manco c’erano. Scontato il riconoscimento al migliore giocatore del campionato: con gol e assist in serie, gran parte del merito per il titolo del Cruzeiro va ascritta al piede mancino di Everton Ribeiro.

 

RISULTATI

Flamengo 1-1 Cruzeiro

Náutico 1-1 Corinthians

Botafogo 3-0 Criciúma

San Paolo 0-1 Coritiba

Atlético Paranaense 5-1 Vasco da Gama

Bahia 1-2 Fluminense

Portuguesa 0-0 Grêmio

Internacional 0-0 Ponte Preta

Atlético Mineiro 2-2 Vitória

Goiás 0-3 Santos

 

 

CLASSIFICA FINALE

Cruzeiro 76

Grêmio 65

Atlético Paranaense 64

Botafogo 61

Vitória 59

Goiás 59

Santos 57

Atlético Mineiro 57

San Paolo 50

Corinthians 50

Flamengo 49

Portuguesa 48

Coritiba 48

Bahia 48

Internacional 48

Criciúma 46

Fluminense 46

Vasco da Gama 44

Ponte Preta 37

Náutico 20

 

I VERDETTI

CAMPIONE: Cruzeiro

IN LIBERTADORES: Cruzeiro, Atlético Mineiro, Flamengo, Grêmio, Atlético Paranaense, Botafogo/Ponte Preta

RETROCESSE IN B: Fluminense, Vasco da Gama, Ponte Preta, Náutico

PROMOSSE IN A: Palmeiras, Chapecoense, Sport, Figueirense

CAPOCANNONIERE: Ederson (21 gol)

  • Francesco Madeo

    Ma come è possibile passare in meno di un anno dallo scudetto alla retrocessione per una squadra che può annoverare tra le proprie fila giocatori che rappresentano un lusso per il campionato brasiliano (penso a Rafael Sobis, Diego Cavalieri, Gum e Jean), senza dimenticare Fred, il centravanti della Seleçao??? A proposito di Fred: nell’anno del Mondiale, si trasferirà in Europa o cercherà una squadra in patria? (ovviamente sto dando per scontata la sua partenza)

    Ma se la Ponte Preta riuscirà nell’impresa contro il Lanus, entrerà direttamente nei gironi della prossima Libertadores o dovrà affrontare il preliminare?

  • Stefano Silvestri

    Il Fluminense ha sbagliato nel non rinnovarsi. Non ha rimpiazzato le partenze illustri (Thiago Neves, Wellington Nem) e ha convissuto con una serie impressionante di infortuni: Carlinhos e lo stesso Fred sono rimasti fuori praticamente per l’intero girone di ritorno, rendendo monca l’intera squadra. Io non darei per scontata la partenza di Fred: lui stesso sa che la caduta è in buona parte figlia della sua assenza. Scolari, inoltre, stravede per lui e sa bene di non avere altri attaccanti alla sua altezza (Jô è un ottimo centravanti, ma non può essere il titolare del Brasile). E non dimentichiamo che la B giocherà solo poco più di un mese, prima dello stop per i Mondiali. In ogni caso il Cruzeiro è da tempo interessato a riportarlo a Belo Horizonte, ma il costo è proibitivo e se non si troveranno investitori disposti a intervenire pesantemente credo sia un’operazione quasi impossibile.

    Nel caso la Ponte Preta vinca la Sudamericana partirà dai preliminari.