Brasileirão ai titoli di coda: al Cruzeiro basta una vittoria

Il Cruzeiro espugna anche l'Arena (foto: Vinicius Costa/Futura Press)
Il Cruzeiro espugna anche l’Arena (foto: Vinicius Costa/Futura Press)

Non essendo un’opinione, lo dice la matematica: ancora una vittoria e il Cruzeiro sarà campione del Brasile per il secondo anno di seguito. Senza se e senza ma. E nuovamente con un percorso da far invidia ai precedenti trionfatori. Il colpo in casa del Grêmio ammutolisce un’Arena grondante entusiasmo, e pure tutti coloro che pensavano che ancora esistesse una lotta per il titolo. La rimonta della Raposa è da grande squadra: sotto per una zampata del paraguaiano Riveros, e salvata dal tracollo solo grazie al palo, che sputa fuori dalla porta il colpo di testa di Barcos, ha la forza fisica e mentale di ribaltare la gara come un calzino nella ripresa, grazie a Ricardo Goulart ed Everton Ribeiro. Ovvero i due uomini copertina, assieme a Marcelo Moreno, di un bis ormai vicinissimo: basta vincere domenica, in un Mineirão pieno e festante, contro il Goiás. E poco importa quel che farà il San Paolo, nuovamente a -7 e ancora intento a leccarsi le ferite dell’1-1 contro l’Internacional di 10 giorni fa. Per il Cruzeiro, poi, ci sarà anche la possibilità di fare doppietta con la Copa do Brasil, anche se rimontare lo 0-2 della finale d’andata contro l’Atlético Mineiro non sarà uno scherzo. Al contrario di un campionato dominato dalle prime alle ultime giornate.

FLU E FLA UMILIATI – Per tutti quelli che inseguono, da tempo l’unico obiettivo è un pass per la Libertadores. Con il G4 che può diventare G5, dipendendo dalla Copa do Brasil. Un posticino l’Atlético Mineiro può ottenerlo anche dalla coppa, ma intanto va a mille anche nel Brasileirão: altra quaterna al Flamengo, di nuovo umiliato da Luan e Diego Tardelli. Devono sudare fino alla fine tutte le altre: dall’Internacional, allo stesso Grêmio, al Corinthians che ha la meglio anche del Goiás sul neutro di Belem (autorete di Felipe Macedo in uno stadio completamente bianconero, nonostante siano i goiani i padroni di casa) conquistando la terza vittoria di fila. Si stacca dal gruppone il Fluminense: al Maracanã passa la Chapecoense, impietosa nel rifilare 4 reti in un tempo ai carioca e nel tornare al successo dopo 3 ko consecutivi. Doppietta per il centrocampista Bruno Silva e partenza col piede giusto per Celso Rodrigues, traghettatore tornato a guidare la squadra fino a fine campionato.

BOTAFOGO ALL’INFERNO – L’unica gara senza obiettivi in palio è Atlético Paranaense-Santos: Robinho ritrova il gol in campionato dopo un mese e mezzo, ma i rossoneri pareggiano nella ripresa con Cléberson. In tutte le rimanenti, aleggia il fantasma della retrocessione. Come il Corinthians, il Palmeiras bagna l’esordio nel nuovo stadio (costruito sulle ceneri della Palestra Italia) con una sconfitta: l’Allianz Parque diventa Ananias Parque, e lo Sport passa 2-0. Con i portoni dell’impianto che ricevono i primi imbrattamenti da parte di una tifoseria furiosa: “Squadra ridicola”. Vitória e Coritiba si dividono un punto che serve poco a entrambe, di nuovo sull’orlo del precipizio. Il Bahia vince in casa del Criciúma e provoca un clamoroso ribaltone nei catarinensi: esonerato dopo un solo mese in carica l’allenatore Toninho Cecílio, licenziati 13 giocatori tra cui il veterano e idolo Paulo Baier. Tigre ormai retrocesso, Botafogo quasi: Jóbson sbaglia un rigore, a Rio passa anche il Figueirense. Da Seedorf alla B il passo è brevissimo.

 

RISULTATI

San Paolo 1-1 Internacional

Botafogo 0-1 Figueirense

Atlético Paranaense 1-1 Santos

Vitória 1-1 Coritiba

Criciúma 0-1 Bahia

Goiás 0-1 Corinthians

Palmeiras 0-2 Sport

Atlético Mineiro 4-0 Flamengo

Fluminense 1-4 Chapecoense

Grêmio 1-2 Cruzeiro

 

CLASSIFICA

Cruzeiro 73

San Paolo 66

Corinthians 63

Atlético Mineiro 62

Internacional 60

Grêmio 60

Fluminense 57

Santos 47

Atlético Paranaense 47

Flamengo 47

Sport 47

Goiás 44

Figueirense 43

Palmeiras 39

Chapecoense 39

Vitória 38

Coritiba 38

Bahia 34

Botafogo 33

Criciúma 30