Brasileirão: Staffetta alle spalle di un Cruzeiro da record

L'Inter respira con Jorge Henrique
L’Inter respira con Jorge Henrique

Analizzare il campionato del Cruzeiro è tutto sommato semplice. Basta dare un’occhiata ai nudi e crudi numeri. 18 partite, 13 vittorie, 3 pareggi e 2 ko. E 103 reti stagionali: una mostruosità. Rendimento superiore a quello dello scorso anno, quando la Raposa conquistò il titolo in carrozza, con 3 turni d’anticipo. Il 4-2 in anticipo alla Chapecoense, al Mineirão, assume un contorno di sofferenza quando Zezinho porta avanti i catarinensi. Poi, è pioggia di reti: non segna il capocannoniere Ricardo Goulart, convocato da Dunga al pari di Everton Ribeiro, mentre il doppiettista Marcelo Moreno (secondo miglior marcatore straniero della storia del club, dietro allo spagnolo Carazo, in campo negli anni 30 e 40, e ora davanti a Montillo) raggiunge il compagno a quota 9 reti. E c’è gloria anche per Léo, autore della rete numero 100, e per il giovane Alisson, al primo centro con la maglia azul. “Possiamo dire che siamo migliori dello scorso anno – dice l’allenatore Marcelo Oliveiraperché la base del gruppo e lo staff tecnico sono rimasti. Stiamo andando nella direzione giusta”. Quella del bis.

PARI ALL’ITAQUERÃO – Da +7 a +8. Altro punto rosicchiato a chi insegue. Che ora non è più il San Paolo, fermato sul pari dal Figueirense e salvato solo da un rigore di Rogério Ceni a un quarto d’ora dal termine. Espulso nel finale (reazione) l’ex romanista Michel Bastos, alla prima dall’inizio. Al secondo posto c’è adesso l’Internacional, che approfitta dello stato di confusione del Palmeiras argentino andando ad espugnare il Pacaembu grazie a una zampata di rapina di Jorge Henrique, ex Timão e pertanto in odore di derby. Ossigeno puro per un Abel Braga sotto pressione dopo 4 ko nelle ultime 5 gare tra campionato e Copa do Brasil. E corvi che tornano ad aleggiare sopra la testa di Ricardo Gareca. Alla vigilia del suo 104mo compleanno, il Corinthians fa 1-1 col Fluminense: Fred scaccia la maledizione dei rigori segnando dagli 11 metri, poi pareggia Romarinho, sempre in odore di addio. Mentre non arriverà Nilmar, come annunciato dal presidente Mario Gobbi nel post partita.

URUBU IN VOLO – In zona Libertadores, salgono le quotazioni del rinnovato Grêmio di Scolari, al terzo successo casalingo di fila da quando l’ex ct è tornato a Porto Alegre: ne fa le spese il Bahia, trafitto da una rete di Barcos in un match deludente. Marquinhos Santos (ri)esordisce sulla panchina del Coritiba fermando l’Atlético Mineiro, Diego Souza si appropria della trequarti dello Sport solo per una manciata di minuti: alla prima da titolare contro il Criciúma, dopo 10 minuti deve dare forfait. “Problemi alla regione posteriore della coscia” annuncia il medico dei pernambucani. Che anche senza la stella con l’87 sulle spalle (evidente richiamo al titolo rossonero vinto in quell’anno e provocazione al Flamengo, anche se lui nega) portano a casa un successo prezioso, 2-0 al Tigre. Portentosa la corsa del Flamengo: con Vanderlei Luxemburgo fanno 6 vittorie in 7 gare. L’ultima, il 2-1 in casa del Vitória, è firmata da Marcelo e Alecsandro, ma anche da Paulo Victor, che para un rigore all’ex Juan, al Fla dal 2005 al 2010.

ERIK IL VICHINGO – L’ultima carioca, il Botafogo, continua il proprio viaggio verso la normalità. E infligge l’ennesima delusione a Oswaldo de Oliveira, suo ex allenatore e oggi sulla panchina di un Santos senza una rotta precisa: golaço d’esterno di Daniel, talentissimo ventenne al quinto centro in campionato, e 1-0 al Maracanã al Peixe. Che intanto si consola col ritorno in nazionale di Robinho, convocato da Dunga dopo quasi un anno di assenza a causa dei problemi fisici di Hulk. Ma il vero protagonista del turno numero 18 è un altro ventenne, il rapidissimo e brillante Erik: la sua tripletta all’Atlético Paranaense (alla ricerca di un allenatore dopo la cacciata dell’ex doriano Doriva) lo elegge a eroe del Goiás, finalmente al successo dopo un periodo tenebroso. Un premio per la dirigenza esmeraldina, capace di tenere in sella Ricardo Drubscky, ex dell’incontro, nonostante 6 ko di fila tra campionato e Sudamericana.

 

RISULTATI

Palmeiras 0-1 Internacional

Cruzeiro 4-2 Chapecoense

Botafogo 1-0 Santos

Sport 2-0 Criciúma

Corinthians 1-1 Fluminense

Coritiba 0-0 Atlético Mineiro

Figueirense 1-1 San Paolo

Vitória 1-2 Flamengo

Grêmio 1-0 Bahia

Goiás 3-1 Atlético Paranaense

 

CLASSIFICA

Cruzeiro 39

Internacional 34

São Paulo 33

Corinthians 32

Fluminense 30

Grêmio 28

Sport 28

Atlético-MG 27

Flamengo 25

Atlético-PR 24

Santos 23

Goiás 23

Botafogo 22

Figueirense 21

Chapecoense 19

Palmeiras 17

Criciúma 17

Coritiba 16

Bahia 16

Vitória 15