Brasileirão: retrocede il Náutico, stasera il Fla-Flu

Retrocessione matematica per il Náutico (foto: Globoesporte)
Retrocessione matematica per il Náutico (foto: Globoesporte)

Prima ufficialità del Brasileirão: il Náutico saluta tutti e se ne va in Série B. Peggior squadra del campionato da quando, 10 anni fa, è stato introdotto il sistema all’italiana, il Timbu retrocede matematicamente con 6 giornate d’anticipo. Sono 19 i punti di distacco dal Fluminense quintultimo, un’enormità incolmabile. “Pensiamo solo a onorare le giornate che restano, alla matematica non pensiamo più” aveva detto l’allenatore, Marcelo Martelotte, alla vigilia dell’anticipo contro l’Atlético Mineiro. Nemmeno quello: i pernambucani hanno subìto l’ennesima goleada, 0-5 a Belo Horizonte, con reti di Fernandinho, , Guilherme, Tardelli e Alecsandro. Si sono divertiti tutti gli attaccanti bianconeri, insomma, come nel corso dell’anno contro il Náutico si sono divertiti un po’ tutti gli avversari. La squadra paga il cambio di casa, dal fortino angusto e quasi inespugnabile degli Aflitos al gioiello vuoto e freddo dell’Arena Pernambuco. E un indebolimento della squadra rispetto all’anno scorso, con le cessioni di tre pedine chiave come Souza, Kieza e Araújo, ha fatto il resto. Risultato: 23 ko in 32 partite. E il doppio smacco di vedere i rivali storici dello stato del Pernambuco, Sport e Santa Cruz, in lotta rispettivamente per la promozione in A e in B.

CRUZEIRO ALLA VILA – Salutato il Náutico, rimane da decidere tutto il resto. Ovvero titolo, qualificazione alla Libertadores e le altre tre retrocesse. Il primo è questione di tempo: rimangono 9 punti al Cruzeiro per fare il tris dopo la Taça Brasil del 1966 e il Brasileirão del 2003. 3 potrebbero finire in tasca stasera, contro il Santos alla Vila Belmiro (differita su Rai Sport 1 a partire dalle 22.30). I rivali sono lontani: Grêmio e Botafogo, di scena rispettivamente contro Bahia in casa e Goiás fuori, hanno 12 punti di distacco. E devono ora stare attenti a chi arriva da dietro, come il solito Atlético Paranaense (in casa contro l’Internacional, che ha eliminato 10 giorni fa dalla Copa do Brasil), il Vitória (col Corinthians), ma anche lo stesso Esmeraldino: per questo la sfida del Serra Dourada coi carioca bianconeri si propone come un vero e proprio scontro diretto per l’accesso alla Libertadores.

FLA-FLU FRATRICIDA – La serata brasiliana propone anche la gara più affascinante, più charmosa. Solo che i tempi non sono esattamente i più propizi per parlare di big match. Al Maracanã va in scena un Fla-Flu in tono minore, anche se vitale per il Fluminense: quintultimo, il Tricolor non vincere da fine settembre, con Vanderlei Luxemburgo confermato in settimana dopo tanta indecisione. In caso di nuovo ko, però, Luxa abbandonerà la barca. Ed è ironico che a dargli il colpo di grazia possa essere quel Flamengo che l’ex allenatore del Real Madrid tifa e di cui è socio. In più, il tecnico dei rivali è Jayme de Almeida, amico di una vita e suo secondo ai tempi del Fla. “Mi ha dato lui la possibilità di tornare qui nel 2010. Parliamo spesso, so che la sua situazione è complicata, ma il calcio è così” dice il quarto allenatore rossonero dell’anno, che schiererà un 11 misto: in settimana c’è il ritorno col Goiás in Copa do Brasil.

COLPO VASCO – Lo scossone in zona salvezza arriva dal Vasco da Gama: la doppietta di Edmilson stende il Coritiba (2-1) e regala il primo sorriso ad Adílson Batista, arrivato in settimana sulla panchina cruzmaltina. Il Vasco raggiunge il Fluminense al quintultimo posto, ma ha la differenza reti peggiore. Nel calderone rientra lo stesso Coxa, che con un successo avrebbe quasi chiuso i conti. E torna a soffrire la Portuguesa, battuta al Morumbi da un San Paolo alla sesta vittoria di fila tra campionato e Sudamericana: decide ancora una volta Aloísio, a segno 7 volte nelle ultime 5 partite, che sfrutta un erroraccio di Lauro e la cui voadora di wrestling, stavolta, è diretta alla bandierina del corner e non a Muricy Ramalho. Sorriso San Paolo, che inizia a ripensare alla Libertadores, tensione al Criciúma e alla Ponte Preta, penultima e terzultima e di fronte all’Heriberto Hülse. Scontro diretto da brividi.