Brasileirão, la notte dei bomber: poker di Neymar, doppio Sobis, Abreu decisivo

Nessuna sorpresa nei tre anticipi della 32^ di Série A: Botafogo, Santos e Fluminense battono rispettivamente Cruzeiro, Atlético PR e Ceará. Grandi protagonisti i bomber di razza: Neymar maltratta il Furação, Abreu decide la sfida dell’Engenhão e Sobis guida il ritorno del Flu.

 

Neymar è il protagonista indiscusso della serata (santosfc.com)

Botafogo e Fluminense lo fanno di misura, il Santos a valanga, ma la sostanza non cambia: le tre big in campo nel sabato brasiliano per gli anticipi della 32^ giornata vincono e proseguono nella propria marcia, le tre di bassa classifica perdono e riaprono la lotta anche all’Avaí, ammesso naturalmente che i catarinensi riescano a spuntarla nel quasi proibitivo confronto odierno in casa del Corinthians. A decidere gli incontri sono le prodezze dei grandi cannonieri: Neymar segna sei gol (di cui quattro regolari) nel 4-1 all’Atlético Paranaense, Sobis firma entrambe le reti nel 2-1 Tricolor sul Ceará e Abreu marca l’unico centro del confronto tra Fogão e Cruzeiro.

URAGANEYMAR – Tanto Neymar, troppo Neymar: in una serata magica il talento santista manda il suo chiaro messaggio in vista del Mondiale per Club, segnando qualcosa come sei reti, di cui quattro valide, permettendosi anche il lusso di sprecare clamorosamente l’occasione del 5-1. Una partita praticamente perfetta in cui il povero Atlético Paranaense recita la parte della comparsa, nemmeno troppo invadente: bastano infatti 2′ perché inizi lo show personale dell’attaccante, a segno su calcio di rigore da lui stesso conquistato per fallo di Cléber Santana. Al timido tentativo di reazione rossonera (gran botta di Cléber Santana dopo neanche 1′ dal vantaggio casalingo, ottima risposta di Rafael) seguono le due reti annullate: la prima al 23′, per giusto fuorigioco di Rentería sulla prima conclusione; la seconda al 42′, con grandi polemiche: l’arbitro infatti prima convalida, poi ci ripensa e annulla. In avvio di ripresa il sussulto ospite rischia di rovinare la festa: la punizione di Paulo Baier trova la deviazione vincente di Joffre Guerrón, 1-1. Niente paura tuttavia: ancora un fallo da rigore di Cléber Santana dà l’opportunità a Neymar di fare 2-1 al 54′, e al 56′ arriva il tris, al termine di un’azione in velocità con contrasto vinto su Manoel e tocco morbido ad anticipare l’uscita di Renan Rocha. Non è finita: al 69′ il poker è servito, al termine di una splendida azione personale finalizzata da un destro imprendibile. La cinquina non arriva solo per un eccesso di leggerezza: il cross di Rentería è buono, la girata del Menino no, troppo centrale. Nel finale c’è tempo per il palo di Nieto, brutto errore da due passi con porta vuota. Una figura ancora più magra, al confronto della serata-monstre del talento più amato del Brasile.

CI PENSA EL LOCO – Dopo tre sconfitte consecutive il Botafogo rivede la luce, rimandando nel contempo il Cruzeiro nel buio della sua terribile classifica: a risolvere la questione non poteva che essere Sebastián Abreu, autore della rete decisiva al 9′ della ripresa. La partita non è particolarmente brillante: la paura di perdere ha il suo peso, e la fase di studio dura almeno una mezz’ora. Poi cominciano gli errori: tra Renato, Charles e soprattutto Herrera – il quale solissimo davanti al portiere riesce a calciare malissimo – ce n’è quanto basta per una denuncia per maltrattamenti al pallone. L’unico ad andarci davvero vicino è Maicosuel, che su punizione al 41′ manca l’incrocio dei pali di una manciata di centimetri. Nel corso dell’intervallo due espulsioni nei carioca: Caio Junior e il medico sociale Medeiros protestano troppo vivacemente per un rigore non concesso subito prima del riposo, e l’arbitro non gradisce. I tre punti sembrano comunque destinati a prendere la strada bianconera, e la legittimazione giunge al 54′: Caio ed Elkeson conducono un contropiede veloce, l’esterno serve in area un assist invitantissimo su cui Abreu non si fa certo attendere, scaraventando il pallone in porta con un gran colpo di testa. È sufficiente a chiudere la partita: la reazione celeste si consuma tutta in un tiraccio di Anselmo Ramon e in un destro fuori misura di Montillo. Troppo poco, per avanzare fiduciosi nella lotta salvezza.

SOBIS RILANCIA – Vince anche il Fluminense: che fatica però contro il Ceará del neo-tecnico (anche se forse “nuovo” non è la parola più adatta per quest’uomo, assunto per la quarantesima volta dai bianconeri) Dimas Filgueiras, che passa in vantaggio dopo soli 7′ e fa correre più di un rischio agli avversari, ma infine resta in piena zona retrocessione. La speranza però si accende velocemente, quando Felipe Azevedo sfrutta perfettamente l’incredibile errore di Márcio Rosário per fare 1-0. Al 26′ ancora Azevedo potrebbe fare il bis, ma calcia a lato; 5′ dopo arriva la punizione: Rafael Sobis si inserisce alla grande sul filtrante di Fred e pareggia i conti con un tocco di giustezza. Lo stesso Fred si mangia due ottime occasioni per il ribaltone: al 33′ il suo colpo di testa, all’altezza del secondo palo, è fuori misura; al 41′ addirittura manda a lato a tu per tu col portiere. Per risolvere la questione ci vuole ancora Sobis: l’attaccante fa bis 20′ dentro la ripresa, agganciando il lancio di Marquinhos e superando Fernando Henrique con un altro tocco preciso. Il Tricolor sale a 53 punti: se oggi dovesse arrivare una combinazione  di risultati favorevole la corsa al bis di titoli sarebbe ufficialmente riaperta.

 

PROGRAMMA E RISULTATI: Santos – Atlético PR 4-1; Botafogo – Cruzeiro 1-0; Ceará – Fluminense 1-2; oggi, ore 16 (19 IT) Corinthians – Avaí, Vasco da Gama – São Paulo, Grêmio – Flamengo, Figueirense – Bahia; ore 18 (21 IT) Atlético MG – Palmeiras, Coritiba – América MG, Atlético GO – Internacional.

CLASSIFICA (vedi tabella completa): Vasco da Gama 57; Corinthians, Botafogo^ 55; Fluminense^ 53; Flamengo 52; São Paulo 49; Internacional 48; Figueirense 47; Santos^ 45; Grêmio 43; Atlético GO, Coritiba 42; Palmeiras 41; Bahia 36; Cruzeiro^ 34; Atlético MG 33; Ceará 32; Atlético PR^ 31; Avaí 29; América MG 25.

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