Brasileirão, equilibri al giro di boa: in testa c’è il Palmeiras

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Giro di boa per il Brasileirão, arrivato al 20° turno con ancora delle gerarchie da stabilire. In cima alla classifica c’è sempre il Palmeiras, ma tra il Verdão ed il sesto posto – occupato oggi dal Flamengo – ci sono solo quattro punti di differenza. Santos e Gremio rimangono in scia alla capolista, mentre le inseguitrici (Atletico-MG, Atletico-PR, Corinthians e il già citato Fla) incappano in una giornata no, perdendo i relativi match. In coda non vince nessuno, compreso l’Internacional che – nonostante gli stravolgimenti societari e sulla panchina – precipita pericolosamente ai bordi del quart’ultimo posto. Ok il Botafogo.

COLPO ESTERNO – Nonostante l’assenza di Gabriel Jesus, ora alle Olimpiadi ma sempre capocannoniere del campionato, il Palmeiras non si ferma e sbanca l’Arena da Baixada, tana dell’Atletico-PR. Contro il Furação di Autuori, i ragazzi di Cuca passano di misura grazie ad una rete segnata da Vitor Hugo a pochi secondi dal termine del primo tempo. Il difensore centrale sfrutta un calcio da fermo di Dudu, e da pochi passi impatta la sfera impallinando imparabilmente Santos. Per il resto, non è stato un match che verrà tramandato ai posteri, con i padroni di casa volitivi ma pasticcioni e il Palmeiras bravo ad approfittare dell’unica situazione creata nella prima parte di gara. Nel Verdão bene gli esterni, soprattutto Roger Guedes, sempre più decisivo quando decide di cambiare passo e creare superiorità numerica. Nel secondo tempo l’Atletico-PR prova ad osare di più, ma nemmeno le quattro punte lasciate in campo per l’assedio finale portano all’epilogo desiderato.

BENTORNATI TRE PUNTI – Dopo gli stop del turno scorso – n sconfitta ed un pareggio – Santos e Gremio tornano alla vittoria grazie a due prestazioni decisamente convincenti. Il Peixe ora è secondo, e finalmente sembrano essere tornati i fasti dell’epoca d’oro, quando – con Diego, Elano e Robinho – il Santos dispensava calcio champagne in tutto il continente. I nuovi “meniños da Vila” si chiamano Zeca, Thiago Maia, Gabigol, Yuri e Caju. Con i primi tre alle Olimpiadi, a salire in cattedra però è stato Vitor, partner di Ricardo Oliveira in attacco, che grazie a due assist al bacio ha permesso all’ex bomber rossonero di segnare una doppietta nel 3-0 all’Atletico-MG. Prima, ci aveva pensato il centrale Gustavo Enrique ad aprire i giochi, chiusi in netto anticipo grazie ad una prova corale perfetta. A Porto Alegre il Gremio strapazza invece un Corinthians pieno di assenti: Pedro Rocha apre i conti in avvio, Everton raddoppia ad inizio ripresa e Miller Bolaños arrotonda il suo bottino personale.

CADE IL FLAMENGO – Nella serata che poteva rilanciarlo definitivamente, il Flamengo fallisce l’appuntamento coi tre punti cadendo a Recife, sul campo di uno Sport che in casa raramente sbaglia il colpo. A decidere il match è Edmilson, al 24°. Bagarre in coda; dopo tre risultati utili consecutivi, l’America-MG torna a perdere, battuta di misura dal Fluminense (1-0, decide Dourado), mentre in casa Santa Cruz esplode il caso Grafite. La punta non segna da metà giugno e la squadra ne ha risentito, ma fortunatamente a Bahia arriva un punticino che smuove classifica e sentimenti. Dopo essere passato due volte in vantaggio (in gol Diego Renan e William Farias), il Vitoria si fa raggiungere dai rossoneri, in gol con Tiago Costa e con il neoacquisto Matias Pisano. Wendel e Roger firmano il 2-0 della Ponte Preta alla Figueirense, mentre il settimo centro di Sassà regala al Botafogo un successo importantissimo, a casa del San Paolo. Nel posticipo di questa notte un gol di Martinuccio ha regalato i tre punti alla Chapecoense, condannando l’Internacional alla sconfitta e – soprattutto – alla prosecuzione in un tunnel di crisi che sembra interminabile.

RISULTATI E CLASSIFICA