Brasileirão, è un Belo Horizonte: Cruzeiro a +8, Atlético Mineiro nel G4

Tardelli "spara", il Santos va ko (foto: EM/D.A. Press)
Tardelli “spara”, il Santos va ko (foto: EM/D.A. Press)

Dopo una settimana che ha capovolto il mondo, la situazione torna alla normalità. Ovvero con una vittoria del Cruzeiro, la 16ma su 24 incontri per una squadra che pare avviata al bis scudetto senza se e senza ma. E che ora rosicchia un altro punticino a chi insegue: non più il San Paolo, ma l’Internacional, a -8. Al Couto Pereira, tana del Coritiba, si gioca un tempo per parte: il rigore di Marcelo Moreno e il raddoppio di Everton Ribeiro (applaudito anche da quella tifoseria che lo apprezzò nel 2011 e 2012) portano la squadra di Marcelo Oliveira in doppio vantaggio. Poi, nella ripresa, ecco qualche brivido: accorcia Martinuccio, altro ex, prima che Fábio abbassi la saracinesca su Zé Eduardo. In attesa dello scontro diretto di sabato 4, al Mineirão, prima è dunque la Raposa e secondo l’Internacional: 3-0 netto al fanalino di coda Criciúma, a segno in 2 delle ultime 11 uscite, e gioia personale per Aránguiz, Eduardo Sasha e D’Alessandro. Mentre il San Paolo, che pare aver smarrito la rotta dopo due ko di fila, si salva dal terzo contro il Flamengo al Morumbi. Dove i protagonisti sono due: l’arbitro André Luiz de Freitas Castro, che concede due contestati rigori ai paulisti (Luxemburgo e il presidente rossonero Bandeira de Mello furibondi a fine gara), e Rogério Ceni, recuperato a tempo di record da una tendinite, che segna il primo tiro dal dischetto (gol numero 121 in carriera) ma si fa parare il secondo, rischiando poi di essere uccellato da metà campo nella stessa azione. Nel mezzo, altro errore del veterano, che non trattiene la conclusione di Gabriel regalando a Everton il momentaneo 1-1. Alecsandro porta in vantaggio nel finale il Fla, Luís Fabiano, di nuovo abile e arruolabile dopo un infortunio alla coscia apparentemente infinito, pareggia provvidenzialmente nel recupero. Espulso Michel Bastos per un interventaccio su Everton, a cui chiederà scusa telefonicamente: è il secondo rosso diretto in un mese per l’ex romanista, bacchettato da Muricy Ramalho: “Dovremo parlare, non credo che servano punizioni o multe”. Nelle ultime ore il tecnico del Tricolor è stato ricoverato in ospedale per una tachicardia. Troppe emozioni in soli 90 minuti, forse.

ECCO IL GALO Come ogni anno, la maratona per acciuffare un posto in Libertadores vive nuovi capitoli e nuove tappe. Perde il discontinuo Corinthians, battuto all’Orlando Scarpelli dal Figueirense e da un’inzuccata di Marcão, attaccante al secondo gol in stagione: il primo lo aveva segnato a marzo, ma con la maglia del Bahia. Per la prima volta si vede nelle prime quattro posizioni l’Atlético Mineiro: 3-2 al Santos e doppietta di Diego Tardelli, miglior attaccante indigeno del campionato, rinvigorito dalle convocazioni di Dunga. L’ex Anzhi, cacciato per indisciplina dalle giovanili del Peixe più di 10 anni fa, è al nono gol in 8 sfide contro la sua ex squadra. “Sono diventato il loro incubo” sorride. Galo aiutato anche da una goffa autorete di Cicinho e dai pali, che per due volte negano il gol ai paulisti. Nel finale il Santos accorcia con l’ex cagliaritano Thiago Ribeiro e Geuvânio (golaço, e col destro), ma non basta. Così, i mineiros agganciano a quota 40, al quarto posto, proprio il Corinthians e il Grêmio, fermato nello scontro diretto del Maracanã dal Fluminense e dai pali: Fellipe Bastos e Bastos fanno tremare i legni della porta di Diego Cavalieri. Si reincontrano Fred e Scolari, i due maggiori imputati per il crollo del Brasile ai Mondiali: entrambi devono accontentarsi di un punto.

RIBALTONI IN CODA – Atmosfera caldissima anche in zona retrocessione. Dove la lanterna, il fanalino di coda, cambia continuamente: ora è il turno di Coritiba e Criciúma, ko con le prime due della classe. Mentre possono respirare Botafogo e Palmeiras: Emerson, in attesa di giudizio per gli insulti alla CBF, sbaglia un rigore, ma poco dopo ci pensa il centrale Bolívar a stendere il Goiás; l’ex nerazzurro Lúcio e Henrique riportano il sereno al Palmeiras, che batte il Vitória in uno scontro diretto incandescente. Il ko fa innervosire Richarlyson: sostituito, l’ex San Paolo e Galo protesta davanti alle telecamere, in stile Sheik, all’indirizzo dell’arbitro che lo ha appena ammonito costringendolo a saltare la prossima partita: È una vergogna”. Gli altri colpacci del turno sono di Chapecoense e Bahia: i calci piazzati e il sinistro morbido dell’ex Zezinho puniscono l’Atlético Paranaense, che deve soccombere per 3-0 all’Arena Condá, mentre alla Fonte Nova è l’entrata di William Barbio, decisivo con l’assist al classe ’94 Railan e con altre giocate funamboliche, a spezzare in due la gara con lo Sport, ancora non al top nonostante l’inserimento a pieno regime di Diego Souza e Ibson.

 

RISULTATI

Coritiba 1-2 Cruzeiro

Internacional 3-0 Criciúma

Bahia 1-0 Sport

Chapecoense 3-0 Atlético Paranaense

Fluminense 0-0 Grêmio

San Paolo 2-2 Flamengo

Figueirense 1-0 Corinthians

Botafogo 1-0 Goiás

Palmeiras 2-0 Vitória

Atlético Mineiro 3-2 Santos

 

CLASSIFICA

Cruzeiro 52

Internacional 44

São Paulo 43

Atlético Mineiro 40

Grêmio 40

Corinthians 40

Fluminense 37

Sport 35

Santos 33

Flamengo 31

Goiás 30

Figueirense 29

Atlético PR 28

Chapecoense 27

Botafogo 26

Bahia 26

Palmeiras 25

Vitória 24

Coritiba 23

Criciúma 23