Brasile: Vasco, successo e polemiche. Chi va in Libertadores?

I giocatori del Vasco esultano dopo il vantaggio di Thalles (foto: sito ufficiale del club)
I giocatori del Vasco esultano dopo il vantaggio di Thalles (foto: sito ufficiale del club)

La vittoria del respiro, quando la testa è ormai sott’acqua da tempo ma all’improvviso appare la luce. Dopo due pareggi e un ko torna alla vittoria il Vasco da Gama, che è ancora terzultimo ma ora può davvero sperare nella salvezza, considerando soprattutto che nel prossimo turno potrà appoggiarsi dolcemente sul materassino Náutico. In un Maracanã grondante entusiasmo, il Cruzeiro campione non resiste alla voglia di 3 punti degli uomini dell’ex Adilson Batista, e perde per 2-1. Anche se il post partita è caratterizzato da qualche polemica per l’atteggiamento estremamente morbido dei mineiros, che subiscono due reti nei primi 20 minuti (colpo di testa del giovane Thalles, botta da fuori di Edmilson) e poi, dopo aver accorciato con una punizione di Everton Ribeiro forse sfiorata da Paulão, si guardano bene dal mettere ancora piede nell’area vascaina. In più, in Brasile tiene banco l’immagine dell’ex romanista Júlio Baptista, captata da SporTv, mentre questi si rivolge in maniera quantomeno sospetta al vascaino Cris: “Faz logo outro, pô”, “Fatene un altro”. Anche se i due, in coro, al termine della partita negano ogni illecito: “Macché, io e lui siamo amici. Gli stavo solo chiedendo di diminuire la loro pressione, e lui allora mi ha risposto in quel modo. Sono cose normali in una partita”. Ma Bahia, Criciúma, Fluminense, Coritiba e Portuguesa, tutte rivali dirette del Vasco per la salvezza, di normale non vedono proprio nulla: anzi, pare che andranno fino in fondo per capire come si sono realmente svolte le cose.

SPERANZA TCHECO – A proposito di Criciúma, i catarinensi di Argel mancano un’occasione d’oro per scappare dalle ultime posizioni: col Vitória termina 1-1, con reti dei rispettivi bomber, Wellington Paulista e Dinei. Il Tigre è ancora fuori dalla zona retrocessione, ma stasera giocano le altre: il Fluminense (in cui il presidente Peter Siemsen è stato confermato per un altro triennio) torna a Presidente Prudente, dove lo scorso anno ha conquistato il titolo, per sfidare il Santos, ed è drammatico lo scontro diretto tra Bahia e Portuguesa, alla Fonte Nova di Salvador. Il Flamengo va a caccia degli ultimi punti col Corinthians (differita su Rai Sport 1 a partire dalle 22.30), ma peggio di tutti sta il Coritiba, senza allenatore e senza fiducia. Per le restanti 3 giornate il Coxa si affida all’ex centrocampista Tcheco, dopo l’esonero di Péricles Chamusca. Idolo anche del Grêmio, stasera inizia proprio a Porto Alegre, ma contro l’Internacional.

GOIÁS TRAVOLTO – Ultime curve anche per la Libertadores. L’Atlético Mineiro c’è già da luglio, ma non pare che ciò influisca sui risultati, specialmente in casa: “Caiu no Horto, tá morto” dicono a Belo Horizonte, e in effetti l’Independência è fatale anche al Goiás, travolto per dal Galo e da Diego Tardelli, autore di una strepitosa tripletta nel 4-1 finale. L’Esmeraldino, che interrompe una striscia di 8 successi e un pari nelle ultime 9, può essere sorpassato sia dall’Atlético-PR che dal Botafogo, quarto e quinto, di scena contro due avversari morbidi come il Náutico e le seconde linee del San Paolo. Mentre il Grêmio può mettere una pietra sopra alla qualificazione in Libertadores in casa della Ponte Preta. Che dal canto suo sta vivendo una stagione insolita: quasi finalista di Sudamericana, può conquistare il primo trofeo della propria storia e al contempo trasformare il G-4 in G-3. Ma in caso di ko stasera, saluterà la massima serie dopo due anni.