Brasile, statali: è una domenica di grandi sfide

porcospDue clássicos d’alta quota per vivacizzare la domenica brasiliana. Uno a San Paolo, l’altro a Rio de Janeiro. Dopo un anno di purgatorio in Serie B, il Palmeiras può permettersi di guardare le sue rivali di sempre alla stessa altezza, a cominciare dal San Paolo, primo avversario di livello degli uomini di Gilson Kleina. Mentre nel Carioca vale il discorso opposto per il Vasco da Gama, appena retrocesso e domani di fronte al Botafogo.

PAULISTA – Sono tanti i temi del clássico choque-rei, letteralmente “scontro tra re”, soprannome dato negli anni 40 dal giornalista di origini italiane Tommaso Mazzoni. Re, il Palmeiras lo era una volta, ma ora deve riconquistare la corona. Può aiutare un mercato sontuoso, con la ciliegina Bruno César sulla torta. Anche se domani gli occhi saranno per il fresco ex Lúcio, subito di fronte al suo passato. “Spero che sappia che non deve dimostrare nulla. Entrare in campo con odio non serve” avverte Kleina. “Niente rivincita, penso solo alla mia squadra” dice l’ex Inter e Juve. Calcio d’inizio alle 20 italiane: sfida da non perdere. Le altre due big dello stato, Santos e Corinthians, vivono momenti opposti: il Peixe cerca continuità contro il Botafogo-SP, il Timão si lecca le ferite dopo il capitombolo della Vila Belmiro (1-5) anche per tranquillizzare una Fiel furiosa. “O giocate per amore, o giocate per terrore” l’avvertimento, proprio mentre Mano Menezes parlava in conferenza stampa dopo il match. Una vittoria contro la Ponte Preta, reduce da un cambio d’allenatore (via Sidney Moraes dopo l’1-4 con il XV de Piracicaba), è d’obbligo.

CARIOCA – Clássico anche a Rio de Janeiro, come detto. Città diversa, colori diversi, soprannome diverso: è il clássico da amizade, dell’amicizia, visto che le tifoserie di Vasco da Gama e Botafogo non sono divise da rivalità acerrima come accade in altri derby. A dire il vero, domani sera il Fogo avrà altro a cui pensare, visto che il ko di mercoledì in casa del Deportivo Quito obbliga gli uomini di Eduardo Hungaro a battere, a metà settimana, gli ecuadoriani per approdare ai gironi di Libertadores. E non è un caso, quindi, che il tecnico bianconero abbia deciso di schierare giovani e seconde linee nonostante il blasone del match. “Dopo Quito eravamo convinti di poter giocare noi titolari, ma la stanchezza per il viaggio è tanta” dice il portiere e capitano Jéfferson. Metterà in campo le prime scelte, invece, il Flamengo capolista: per i rossoneri, che mercoledì hanno trovato il primo gol di Elano, c’è il Macaé. Fla di scena stasera così come il Fluminense, sul campo del Bangu. E decisi ad aumentare il vantaggio in classifica sulle inseguitrici. Tra le piccole, incuriosisce lo scontro tra Resende e Boavista, due delle outsider migliori del torneo.

ALTRI – In campo domani sera nel Gauchão il Grêmio, che rinnova con Zé Roberto ma deve gestire il caso del Gladiador Kléber, uno facilmente infiammabile, coinvolto in una rissa in discoteca assieme al giovane Paulinho. “Sono stati provocati” minimizza il ds Rui Costa. Parlando di campo, l’avversario del Tricolor è uno Juventude in cerca della gloria perduta. Percorso netto, fin qui, dell’Internacional: 4 vittorie su 4, e ora c’è il Cruzeiro-RS. Ha esordito nel campionato mineiro l’Atlético: 0-0 col Minas. Domani il Galo cerca il primo successo contro il Nacional-MG, ma intanto stasera tocca al Cruzeiro, in casa del Caldense. Copa do Nordeste: Santa Cruz-Bahia è duello di splendide tifoserie, prima ancora che di formazioni gloriose. Ma il clou è un altro derby: Náutico-Sport di domani, con i rossoneri che all’andata (una settimana fa) hanno perso per 1-0 e ora cercano un sostituto dell’esonerato Geninho. Nel Paranaense comanda il J. Malucelli dopo il colpo di ieri sera in casa del Paraná, ma Londrina e Operário, una di fronte all’altra, cercano il sorpasso. Nel Catarinense spicca Joinville-Chapecoense, ma entrambe sono attardate in classifica.