Brasile, la domenica delle sorprese: Bangu in semifinale di Taça Rio, Portuguesa retrocessa nel Paulistão

Festa Bangu: è in semifinale (foto: Carlos Junior/FutRio)

Nel mondo spesso prevedibile e ripetitivo degli Estaduais, le sorprese accadono di rado. Ecco, una domenica in cui una piccola -tradizionale, ma pur sempre piccola- squadra si qualifica per le semifinali di una seconda fase dopo aver conquistato la bellezza di 0 punti in quella precedente, o in cui un’esponente del joga bonito retrocede in seconda serie, è da cerchiare in rosso sul calendario.

RINASCITA – Parliamo del Bangu e della Portuguesa, ovviamente. Lo yin e lo yang del Brasile statale 2012. Ultimo tra le piccole a conquistare il campionato carioca (1966) prima dell’egemonia totale di Flamengo, Fluminense, Botafogo e Vasco, il Bangu è tornato mestamente a recitare la parte del comprimario. La Taça Guanabara di quest’anno è terminata come peggio non avrebbe potuto: 7 sconfitte su 7, e chiaramente ultimo posto del girone B. Poi, la rinascita nella Taça Rio, fino a conquistare una semifinale inaspettata e meritata, oltre alla permanenza in A per l’anno prossimo. Decisiva la vittoria per 3-0 in casa del Resende, grazie alla tripletta di un Thiago Galhardo rigenerato dopo la delusione-Botafogo, mentre al Fluminense Rafael Moura (doppietta nel 5-1 all’Olaria) non bastava per passare. Alla fase finale pure il Vasco da Gama, falcidiato dalle assenze degli squalificati “fantasma” ma capace comunque di battere per 3-1 il Nova Iguaçu con una doppietta decisiva del solito Alecsandro. Semifinali: Bangu-Botafogo (sabato, ore 23.30) e Flamengo-Vasco (domenica, ore 21).

ALTRO CHE BARCELUSA – Alzi la mano chi a inizio stagione avrebbe scommesso un euro sulla retrocessione in A-2 della Portuguesa. Nessuno, vero? Vi capiamo: campione della serie B nazionale nel 2011 grazie a una campagna impeccabile, esponente del bel gioco tanto da meritarsi l’appellativo di Barcelusa, la squadra che fu fondata da portoghesi (Lusa, appunto) scende a sorpresa nella seconda serie del Paulistão. Retrocessione meritata: partita con ambizioni di playoff, la Portuguesa si è ritrovata tutt’a un tratto impelagata nelle zone basse senza sapere come uscirne. Fino all’ultimo turno, conclusosi con una sconfitta per 4-2 in casa del Mirassol e con la salvezza del Botafogo-SP (2-1 nel finale al Guarani). Giù pure Guaratinguetà, Catanduvense e Comercial. Spostandoci nelle zone nobili della classifica, il Corinthians conferma il primo posto con il 2-1 alla Ponte Preta, grazie alla sconfitta contemporanea del San Paolo (1-2 a Lins). Gran gol di Ganso (scavetto morbidissimo) ad aprire il 5-0 del Santos alla Catanduvense. Quarti decisi: Corinthians-Ponte Preta, Guarani-Palmeiras, San Paolo-Bragantino e Santos-Mogi Mirim.

GRAN GREMIO – Dopo le sorprese, un po’ di sana (?) normalità. Rappresentata dal successo largo del Gremio, che travolge (e fa retrocedere) l’Ypiranga Erechim: 4-0, e doppietta inedita per l’ex difensore dell’Atletico Mineiro Werley. Probabile che in finale vada in scena il terzo Gre-nal della stagione, visto che il Tricolor affronta ora il Canoas e l’Internacional deve vedersela con il Veranopolis. Fine della stagione regolare nel Mineirão: con lo 0-0 contro l’Atletico-MG, il Tupi si guadagna il diritto di affrontare proprio il Galo in semifinale, mentre l’altra sfida sarà tra Cruzeiro e America-MG. Stabiliti i confronti di semifinale pure nel campionato baiano (Bahia-Vitoria da Conquista e Vitoria-Feirense), goiano (Goias-Vila Nova e Atletico-GO-CRAC), cearense (Cearà-Tiradentes e Fortaleza-Horizonte), pernambucano (Sport-Nautico e Santa Cruz-Salgueiro) e catarinense (Figueirense-Joinville e Avaì-Chapecoense). Mentre il campionato paranaense vede la retrocessione dell’Iraty e attende impaziente il big match tra Coritiba e Atletico-PR di domenica prossima.