Brasile, il giorno della festa: Santos, Vasco, Inter e Galo campioni

Tempo di gioia per alcuni, di rammarico per altri. A una settimana dall’inizio del campionato nazionale, il Brasile elegge i primi campioni stagionali: nello Stato di San Paolo, di Rio e negli altri è tempo di stappare lo champagne. In attesa di ricaricare le pile: tra sabato e domenica prende il via il Brasileirão 2015.

EGEMONIA SANTOS – Per la quarta volta nelle ultime 6 edizioni, il Paulistão va al Santos. Dopo lo 0-1 dell’andata, servono i rigori per avere la meglio sul Palmeiras: alla Vila Belmiro termina 2-1 per il Peixe, virtualmente campione con l’ex David Braz e Ricardo Oliveira e riportato sulla terra da Lucas. Gara tesa: Geuvânio viene cacciato prima dell’intervallo, Dudu spinge l’arbitro e si prende la stessa sorte. E nella ripresa tocca al palmeirense Victor Ramos. Ai rigori il Santos (senza Robinho, sostituito e quindi impossibilitato a calciare) è perfetto, mentre per la squadra di Oswaldo de Oliveira sbagliano Rafael Marques e Jackson. Per i bianconeri è il successo numero 22. E a festeggiare sono pure Pelé e Neymar.

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IL RISPETTO È TORNATO – “O respeito voltou”, il rispetto è tornato, cantano i tifosi del Vasco da Gama. Di nuovo campione, a 12 anni dall’ultimo successo e a un anno e mezzo dalla caduta in B avvenuta al termine del 2013. In un Maracanã quasi pieno (più di 66mila gli spettatori presenti), il Botafogo è steso nel recupero come all’andata. Gilberto, giustiziere del Flamengo in semifinale, firma il gol della sicurezza dopo il vantaggio vascaíno di Rafael Silva e il pari del Fogo con Diego Jardel. Per l’ex Samp Doriva è il secondo titolo consecutivo dopo quello di 12 mesi fa con l’Ituano. Per il Glorioso, rimane la delusione dopo la conquista della Taça Guanabara, il girone all’italiana.

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DI NUOVO PENTA Il Rio Grande do Sul è colorado. Come sempre, almeno negli ultimi tempi. Per la seconda volta nella propria storia, l’Internacional conquista il pentacampeonato, il quinto titolo gaúcho di fila. Bastano 19 minuti per stendere il Grêmio al Beira-Rio: apre Nilmar, raddoppia il giovane Valdívia. Prima dell’intervallo accorcia Giuliano, un ex, ma non basta per agguantare il pari che avrebbe dato il titolo al Tricolor, secondo il regolamento vigente nel torneo. Primo trofeo brasiliano per Diego Aguirre, dopo i successi ottenuti alla guida del Peñarol.

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UN ANNO DOPO, JÔ – Nello Stato di Minas Gerais, si ferma a un passo dalla gloria il sogno della Caldense. Già trionfatrice nel 2002, ma in un campionato monco di tutte le grandi. A Varginha, agli imbattuti uomini di Léo Conde basta il pari. E invece, nella ripresa appare Jô: è lui, l’ex nazionale, che un paio d’anni fa segnava alla Confederations Cup salvo entrare in una spirale di problemi personali, a sbloccarsi dopo un anno di angustie (ultimo gol nell’aprile del 2014, in Libertadores contro lo Zamora) e a firmare la rete del definitivo 2-1 dopo il vantaggio bianconero di Thiago Ribeiro rintuzzato da Luiz Eduardo. Gol un po’ voluto e un po’ no, con una strana deviazione di coscia. Ma che importa?

Caldense e Atlético MG

STORICO OPERÁRIO – Niente bis per il Ceará: campioni pochi giorni fa della Copa do Nordeste, i bianconeri vengono raggiunti nel recupero dal Fortaleza e vedono il titolo cearense scivolare tra le mani dei rivali. Mentre si rifà il Bahia, travolgente sul Vitória da Conquista: 6-0 in rimonta dopo lo 0-3 apparentemente insormontabile dell’andata. Il Goiás si riprende lo scettro nel torneo goiano, il Santa Cruz batte di misura il Salgueiro ed è campione pernambucano. Ma la grande sorpresa è l’Operário di Ponta Grossa, ancora impietoso sul Coritiba (3-0 al Couto Pereira) dopo il 2-0 di 7 giorni fa e finalmente autorizzato ad alzare il primo titolo della propria storia: per il secondo anno di fila, il Paranaense resta lontano dal duo Coxa-Atlético.

GIALLO CATARINENSE – Ancora i tribunali protagonisti. Stavolta nello Stato di Santa Catarina, dove il campione sarà deciso a tavolino domani. Colpa della topica del Joinville, che in una gara dell’esagonale finale ha schierato un giocatore senza contratto, André Diego. Se sarà riconosciuta la colpa, la perdita di punti farà automaticamente scattare ex post il club al secondo posto dietro al Figueirense. Vanificando così i due 0-0 della doppia finale con i bianconeri, che in condizioni normali premierebbe il JEC per il miglior piazzamento nella stagione regolare. Intanto, all’Arena Joinville festeggiano tutti: sia i giocatori di casa che la tifoseria ospite. Grottesco.