Brasile: Guarani in A-2, São Caetano quasi. Sognano Volta Redonda e Resende

voltaredonda In Brasile si va verso la fine delle stagioni regolari in quasi tutti i tornei statali, o perlomeno in quelli principali. Nel Paulista restano pochi posti playoff a disposizione, nel Carioca è quasi tutto deciso. Intanto, arriva il primo verdetto di un certo peso: il Guarani, storica formazione campione nazionale nel 1978, retrocede nella seconda serie dello stato di San Paolo.

PAULISTA – Le vittorie, negli anticipi, di Atlético Sorocaba e Ituano (1-0 all’Oeste e 3-2 al Paulista, rispettivamente) condannano matematicamente il Bugre, già scivolato in serie C nazionale. Auguri di pronta risalita, come si suol dire. Di tutt’altro tenore l’umore di San Paolo e Santos, impegnate stasera: per il Peixe c’è l’União Barbarense, per il Tricolor il XV de Piracicaba (diretta su Rai Sport con prepartita a partire dalle 23.05).  Sogna il Penapolense: battendo il São Caetano può assicurarsi per la prima volta nella propria storia l’accesso ai playoff. Ma anche, di contro, timbrare la retrocessione del malandato Azulão.

CARIOCA – A Rio e dintorni il big match è domani sera: in programma c’è il Fla-Flu, ma il Flamengo è già eliminato e il Fluminense già qualificato. Stasera il Volta Redonda può tornare a disputare la semifinale di una fase del Cariocão dopo 6 anni dall’ultima volta, nel 2007: basta che batta l’Olaria, e il gioco è fatto. Medesimo discorso per il Resende, che col Nova Iguaçu spera di ufficializzare il passaggio del turno. Passassero entrambe, sarebbe un fatto inedito: da quel 2007 due “piccole” non rubano a due delle quattro grandi le semifinali. Allora fu Madureira-América nella Taça Guanabara e Volta Redonda-Cabofriense nella Taça Rio.

ALTRI – Nel Gauchão, dove restano da assegnare gli ultimi pass per i playoff, tutti in campo domani sera. Nel gruppo A lottano Lajeadense e Caxias, anche se il Pelotas non è completamente fuori gioco; nel B, São Luiz, Esportivo, Santa Cruz RS e Canoas sono raggruppate nello spazio di due punti. Niente gare nemmeno nel torneo mineiro, dove Tombense e Villa Nova sono le favorite per far compagnia a Cruzeiro ed Atlético Mineiro. A tre giornate dalla fine, l’Atlético PR ha superato il Londrina in vetta: staccato il Coritiba, che però ha vinto la prima fase e stasera ospita il Rio Branco PR per prepararsi alla finalissima.

  • Middlesbrough Fan

    A proposito di Fla-Flu: oggi globoesporte.com riproponeva un articolo apparso sul New York Times dedicato al calcio brasiliano. Nell’articolo si poneva l’accento sui vari classicos del Brasile: riguardo al Fla-Flu si raccontava che alcuni tifosi del Tricolor sono soliti insultare i flamenguistas riferendosi al fatto che molti di loro provengono dalle favelas. Allora mi sono chiesto: come mai il Fla è diventata la squadra più amata dalle persone povere di Rio? Leggendo la storia dei vari club cariocas infatti, mi ero fatto l’idea che il “Time do Povo” fosse il Vasco in quanto primo club a schierare un afro-brasiliano e la cui sede è nella zona Norte di Rio.

    P.S.: spero di non aver fatto una domanda scomoda… non è mia intenzione rimarcare differenze sociali, è solo interesse culturale su un aspetto della società brasiliana.

  • william

    c è speranza che il flamengo faccia un mercato decente per giugno ?

  • Stefano Silvestri

    Tradizionalmente il Flamengo è considerato la squadra del popolo carioca e il Fluminense quella dell’élite (tant’è che la mascotte dei tricolores è un dirigente dell’alta società), Sì, l’Insulto “flavelado” riferito ai flamenguisti è diffusissimo tra le altre tifoserie di Rio, ma si tratta ormai di caratterizzazioni un po’ stereotipate che non hanno più motivo di esistere. Per quanto riguarda il mercato rossonero, credo che non ci saranno grossi colpi, visto che il primo obiettivo di Bandeira de Mello è quello di ridurre il debito del club (si parla di 700 milioni di reais).

  • william

    allora mi metto l animo in pace

  • Middlesbrough Fan

    Grazie per aver risposto, in effetti mi ero immaginato che al giorno d’oggi i grandi club di Rio hanno tifosi di tutte le classi sociali.