Brasile: i derby della pace e il clássico dei milioni

Gli allenatori e i presidenti di Corinthians e Palmeiras: "Avversario non vuol dire nemico" (foto: AGIF)
Gli allenatori e i presidenti di Corinthians e Palmeiras: “Avversario non vuol dire nemico” (foto: AGIF)

Per la terza settimana di fila, il Brasile calcistico si ferma per i suoi clássicos. Sono tre anche questo weekend, così come lo scorso, tutti alle 20 italiane e ben distribuiti tra i maggiori statali del Paese. Ma l’avvicinamento è intriso di un insolito clima di serenità, una sorta di volemose bene che poi in campo si trasformerà inevitabilmente in grinta e sangue agli occhi, ma che intanto è il segnale che gli ultimi avvenimenti extra campo hanno colpito nel profondo.

CONFERENZA DI PACE – Corinthians-Palmeiras è derby infuocato, teso da sempre e prodigo – purtroppo – di incidenti tra tifoserie. Per questo i due club stanno cercando di abbassare i toni: ieri i due presidenti, Mario Gobbi e Paulo Nobre, e i due allenatori, Mano Menezes e Gilson Kleina, hanno organizzato una conferenza stampa congiunta per parlare del match. “L’avversario non è un nemico: rivali solo in campo” lo slogan. “Vogliamo che passi un messaggio di pace” le parole del n. 1 del Timão. Chissà se servirà. Parlando di campo, potrebbe esserci Jádson, presentato proprio nel pomeriggio e voglioso di togliere la sua nuova squadra dall’ultimo posto del Gruppo B. Mentre Kleina non conferma l’esordio del grande ex Bruno César, acquisto più importante del mercato palmeirense ma ancora in ritardo di condizione. Il resto del turno, l’ottavo: il San Paolo (che in settimana ha presentato Pato, subito in rete di tacco in allenamento) ospita la Portuguesa, per il Santos l’ostacolo è il Penapolense primo assieme al Tricolor nel Gruppo A.

IL CLASSICO DEI MILIONI – Torna al Maracanã, dopo il doppio confronto a Brasília nel Brasileirão 2013, Vasco-Flamengo, il clássico dos milhões. Così chiamato perché, secondo una statistica del 2004, riunisce il maggior numero di tifosi del Brasile: circa 59 milioni. Ci arrivano in un momento migliore i cruzmaltinos, mentre i rossoneri si leccano le ferite dopo due ko in 5 giorni, nel Fla-Flu e poi coi messicani del León. “Ne ho giocate molte di partite così. Bisogna mettere il cuore in campo” dice a Esporte Interativo il presidente vascaino Roberto Dinamite, che contro il Flamengo ha conquistato 5 volte il Carioca ma che fu a un passo dal vestire la maglia rossonera nel 1980, di ritorno dal Barcellona. Potrà assistere all’esordio, probabilmente dal 1′, di Douglas, mancino ex Corinthians. Guarda interessato al big match il Fluminense, in campo stasera col Boavista per prendersi la vetta solitaria, mentre il Botafogo, splendido in Libertadores, ha rialzato la testa contro il Bonsucesso (2-0) e ora cerca il bis col Duque de Caxias.

IL CASO TINGA – Altro clássico, stavolta nel Minas Gerais. Atlético Mineiro-Cruzeiro lo scorso anno ha registrato qualche incidente sugli spalti dell’Independência, ma ora il clima pare diverso. Anche l’ambiente bianconero, infatti, ha stigmatizzato senza se e senza ma il razzismo dei tifosi del Real Garcilaso nei confronti del cruzeirense Tinga. “No al razzismo”, Ronaldinho. “Mi hanno tolto il piacere della sconfitta del Cruzeiro”, il presidente Kalil. “Rivalità sì, razzismo mai” la Galoucura, principale tifoseria organizzata del Galo. I motivi di interesse sono tanti. Belo Horizonte si è issata in cima al Brasile nel 2013, con le sue due rappresentanti di punta capaci di vincere tutto. I due allenatori sono ex: Paulo Autuori ha regalato al Cruzeiro la Libertadores ’97, Marcelo Oliveira da giocatore era una bandiera atleticana. In campo, infine, ex come Edcarlos, che potrà fare il suo esordio così come Otamendi. Ma la grande speranza dell’Atlético, dopo l’esordio spento contro lo Zamora, si chiama Ronaldinho.

COPA DO NORDESTE AI QUARTI – Nel Gauchão, dopo il Gre-nal della scorsa settimana (1-1), si torna alla normalità. Internacional e Grêmio comandano i rispettivi gruppi, con il Colorado che riceve il Caxias e il Tricolor che sorride dopo il colpo di Montevideo e con l’Esportivo rimette in campo le seconde linee. Entra nella fase decisiva la Copa do Nordeste, giunta all’andata dei quarti: stasera Santa Cruz-Guarany de Sobral e CRB-América RN, domani Sport-CSA e Vitória-Ceará. Ritorno in programma verso fine mese. Continua il torneo paranaense, ma un altro derby sentito è a Santa Catarina: Figueirense contro Avaí, con i bianconeri che, vincendo 4-0 nella Série B dello scorso anno, si lanciarono verso la promozione in A togliendo ogni possibilità ai rivali. E che anche ora stanno meglio, visto che, dopo lo 0-2 col Brusque, la squadra amata da Guga Kuerten ha cacciato il tecnico Emerson Nunes. Infine, scontro tra leader nel torneo goiano: il Vila Nova, primo nel Gruppo A, ospita il Goiás capolista nel B.