Brasile: Botafogo inarrestabile, Gre-Nal senza reti

La gioia dei giocatori del Botafogo (foto: André Durão)
La gioia dei giocatori del Botafogo (foto: André Durão)

Nel giorno del compleanno numero 450 della città, Rio de Janeiro ha un padrone: il Botafogo non si ferma, batte pure il Flamengo e si conferma leader assoluto del Cariocão. Spingendo, peraltro, i rivali fuori dalle prime quattro posizioni e dunque dalle semifinali. Decide nel finale l’ex Boa Tomás, con un sinistro da fuori che picchia contro il palo e quindi sul corpo di Paulo Víctor prima di terminare in rete. Pomeriggio di festa, con tanto di banda pre-partita ad allietare i quasi 50mila del Maracanã. Pomeriggio particolare per il Fla, che utilizza per la prima volta la sua nuova terza maglia, a quadratoni neri e rossi, omaggio alla prima divisa utilizzata dal club dal 1912 al 1913. E pomeriggio di saluti per la bandiera Léo Moura, alla sua ultima partita dopo 10 anni di militanza: lo attendono i Fort Lauderdale Strikers, formazione della NASL.

REAZIONE LUAN – Bene anche il Vasco da Gama, che al São Januário si affida ai suoi centrali per avere la meglio del Bangu: sblocca Rodrigo, completa Luan, 21 anni, al secondo gol consecutivo. Utile per smorzare il dolore per la tragedia che lo ha colpito 7 giorni fa: la perdita del bambino che la moglie portava in grembo proprio avvenuta durante il derby col Fluminense, deciso proprio dall’ignaro difensore con tanto di pollice in bocca e pallone sotto la maglia per esultare. A proposito di Flu, dopo due ko è di nuovo vittoria: Wellington Silva tramortisce il Resende all’87’ dopo due pali colpiti. Nel G4 anche il Volta Redonda, ancora imbattuto: col Boavista è 0-0.

WESLEY AL SAN PAOLO – Niente clássicos nel Paulistão, ma qualche episodio degno di nota c’è. Come la prima sconfitta del Mogi Mirim, demolito nella ripresa dal Corinthians. Segna pure Jádson, rimasto infine al Timão dopo la fine delle trattative per passare in Cina, al Jiangsu Sainty. Solo 0-0 per il San Paolo col Rio Claro, ma intanto il Tricolor annuncia l’ex Werder Brema e Palmeiras Wesley, da tempo promessosi al suo nuovo club e messo sotto contratto fino al 2018.

Wesley, nuovo rinforzo del San Paolo (foto: sito ufficiale del club)
Wesley, nuovo rinforzo del San Paolo (foto: sito ufficiale del club)

Si scatena il Santos: in gol due volte Robinho e una Renato, due che c’erano anche nel trionfo nazionale del 2002, e il Linense va al tappeto (4-2). Nel giorno dell’esordio di Arouca è l’altro Robinho, l’ex Coritiba, il salvatore del Palmeiras: doppietta e Capivariano ko dopo 81 minuti di sudori freddi.

GRE-NAL DELLA PACE (O QUASI) – A Porto Alegre, ecco il primo Gre-Nal dell’anno. Sul campo accade poco, con l’Internacional misto e il Grêmio dei giovani che non si schiodano dallo 0-0. Fuori, tutto sommato, pure: qualche tafferuglio all’esterno del Beira-Rio, qualche seggiolino rotto, qualche problema nei bagni. Ma anche tanta tranquillità nel settore misto dello stadio, appositamente riservato a tifosi di entrambe le squadre con l’intento di dare un segnale di pace in un momento sempre complicato dal punto di vista della violenza.

Magliette rosse e tricolori al Beira-Rio (foto: sito ufficiale Internacional)
Magliette rosse e tricolori al Beira-Rio (foto: sito ufficiale Internacional)

DA MAXI A MARQUINHOS – Nel Mineirão, tris facile del Cruzeiro al Tupi. E primo gol azul di Henrique, vice-capocannoniere del Brasileirão con la maglia del Palmeiras. Bene anche l’Atlético Mineiro: 2-0 al Guaraní-MG. Clássico anche nel torneo baiano: al Barradão termina 1-1 il primo Ba-Vi, Bahia contro Vitória, dell’anno. Con il Tricolor capace di agguantare il pari in 10 e grazie a Maxi Biancucchi, velenoso ex: goduria doppia. Nel Paranaense comanda ancora il J. Malucelli, nel Pernambucano prima sconfitta per lo Sport dopo 5 successi in fila. A Santa Catarina, Florianópolis s’incendia per Marquinhos, 33 anni, trequartista e idolo dell’Avaí: tornato contro il Figueirense dopo una squalifica di 7 gare risalente al torneo dello scorso anno, e rimediata in una rissa giustamente contro i bianconeri, è proprio lui a firmare il definitivo 1-1. Idolo, dicevamo. “Mentre non so chi abbiano loro, come idolo…”. Gol e provocazione.