Brasile – Bentornato Santa Cruz: in 60.000 per l’approdo in B

La tifoseria del Santa Cruz. E si parla di Série C... (foto: Eduardo Amorim)
La tifoseria del Santa Cruz. E si parla di Série C… (foto: Eduardo Amorim)

I risultati saranno anche stati altalenanti, ma un aspetto non è mai mancato nelle ultime altalenanti stagioni del Santa Cruz: la tifoseria. Ben più numerosa, calda e appassionata di molte di A, nonostante la squadra pernambucana abbia toccato anche il fondo della Série D. Erano in più di 60.000 anche ieri sera all’Arruda, per il match che ha riportato il Tricolor in B: la squadra di Vica ha battuto per 2-1 il Betim (ex Ipatinga), facendo il bis dopo l’1-0 dell’andata in terra mineira e riconquistando la seconda serie a  6 anni di distanza dall’ultima partecipazione. Non si trattava che dei quarti di finale, in verità. Ma venendo promosse quattro squadre, dalle semifinali in poi l’unico scopo è quello di assegnare il platonico titolo di campione della Série C (ora i pernambucani se la vedranno in semifinale col Luverdense). Il Santa ha dunque raggiunto l’obiettivo con cui aveva iniziato la stagione, e lo ha fatto di fronte al solito, commovente pubblico. Che mai ha abbandonato la squadra, neppure nei momenti di massima difficoltà.

Dal 2006 i pernambucani mancano dallo scenario principale della massima serie. Quell’anno rappresentò una toccata e fuga, con retrocessione con varie giornate d’anticipo e poi la caduta verticale: Série B, poi C, poi D in tre stagioni. La lenta risalita è iniziata nel 2011, col ritorno in C. E dopo due anni ecco una nuova promozione, in una serata di gioia e lacrime di commozione: al termine dell’incontro, si vedevano tifosi sul campo di gioco piangere e ringraziare il cielo inginocchiati su una bandiera del Santa Cruz. La B è realtà. E per il prossimo anno, quello del centenario del club, l’obiettivo è quello di tentare un’incredibile ritorno nell’élite del calcio brasiliano.

Ad aprire le marcature col Betim è una vecchia conoscenza del Brasileirão più illustre: l’attaccante André Dias, 32 anni, ex Vasco e Cruzeiro. Dopo il pari di Patrick, la rete liberatoria è invece del 27enne Flavio Augusto, qui dal 2011, in rete di testa dopo un’uscita a vuoto del portiere avversario. Aveva già contribuito con una rete al tricampeonato pernambucano, ad aprile. Nessuno lo conosce con il suo vero nome: per tutti è Flavio Caça-Rato. Capelli platinati alla Marcelinho Paraiba, lo chiamano tutti così perché in gioventù dava la caccia ai topi. “Una volta mi ha chiamato il presidente, dicendomi che voleva cambiare il soprannome, ma ormai questo aveva attecchito. La torcida mi osanna chiamandomi così”. È accaduto anche ieri sera.

Gli altri personaggi illustri della cavalcata sono il portiere Tiago Cardoso, un muro da categoria superiore, il terzino Ozéia, che ha iniziato la stagione col Náutico in A, e quindi il centrocampista e capitano Luciano Sorriso, recuperato da un infortunio per la sfida decisiva. Davanti il 23enne Siloé, che un paio di stagioni fa con la maglia dell’Horizonte fece ammattire il Flamengo in Copa do Brasil, ma poi non sfondò all’Internacional. E poi Denis Marques, una vita all’Atlético Paranaense dove ha sfiorato uno scudetto e una Libertadores. L’allenatore è José Luiz Mauro, per tutti Vica, 54 anni e un titolo vinto da giocatore col Fluminense (1984). È arrivato al Treze ad agosto, e dopo 3 mesi può già piangere di gioia dopo il triplice fischio finale.

Secondo chiunque, però, il vero uomo in più del Santa Cruz è stata la tifoseria. Nel post partita, nessuno ha mancato di ricordarne l’importanza e il certificato attaccamento, anche se dopo alcuni ko, specialmente nella fase iniziale del torneo, contestazioni anche dure non sono mancate. “Questo è il nostro regalo per i nostri tifosi. Se lo meritano” dice Vica. Non c’è Flamengo o Barcellona che tenga aggiunge il massaggiatore Catalau. La torcida del Santa, secondo l’ultimo ranking, è la 16ma più numerosa del Paese. Nel 2012 ha ottenuto la miglior media di pubblico di tutto il Brasile, entrando nella Top 100 mondiale (39mo posto). Ieri sera erano in 60040 a festeggiare la promozione: circa 34.ooo in più rispetto al Fla-Flu. Teoricamente il clássico più affascinante del Brasile, ma schiantato da una partita di terza serie.