Brasile 2014, tempo di verdetti: Argentina e Colombia a un passo dal brindisi

Messi e Agüero: obiettivo Mondiale (foto: Getty)
Messi e Agüero: obiettivo Mondiale (foto: Getty)

Una vittoria e un pareggio. Ecco, semplice semplice, di cosa necessitano Argentina e Colombia per diventare la seconda e la terza nazionale sudamericana, dopo il Brasile padrone di casa ammesso di diritto, a qualificarsi ai Mondiali del 2014. L’Albiceleste, raggiunta nel fine settimana da Falcao e compagni ma in vetta sin dalle prime giornate, fa visita a un Paraguay incapace di organizzare un dopo-Martino: dalla seconda piazza della Copa América di due anni fa, i biancorossi sono scesi fino all’attuale penultima posizione del raggruppamento sudamericano, davanti solo alla Bolivia (sorpassata dopo il 4-0 nello scontro diretto di quattro giorni fa). Squalificato Higuain, davanti assieme a Messi e Agüero ci sarà l’interista Palacio. A Sabella può bastare anche il pari per festeggiare subito, ma in concomitanza con altre combinazioni. Come un pari della Colombia, ad esempio. Il cui sogno è, anche in questo caso, destinato a diventare ben presto realtà. Basta un punto al Centenario di Montevideo, per tenere a distanza un Uruguay che si gioca la vita: quinti, i charrúa pianificano il sorpasso all’Ecuador. Ma il maestro Tabárez non ha Forlán, infortunato, e neppure gli squalificati Cáceres, Godín e Lugano. Dentro in difesa anche il giovane José Maria Giménez, 18 anni, dell’Atlético Madrid: vicecampione del Mondo con l’Under 20, è alla prima apparizione coi grandi.

ECUADOR IN BOLIVIA – Se Argentina e Colombia iniziano il count-down verso il brindisi, dietro è bagarre assoluta. Il Cile è in una situazione di discreto conforto: ma stasera la situazione può mutare, perché la Roja di Sampaoli riposa e da sotto possono arrivare gli avversari a infastidirla. L’Uruguay, al momento allo spareggio contro la quinta asiatica, ma anche l’Ecuador: saranno proprio gli uomini di Rueda, dopo l’odissea di Barranquilla (partita con la Colombia posticipata di un’ora e mezza causa nubifragio, poi momentaneamente sospesa per un black-out elettrico ai riflettori dello stadio), ad aprire il turno, il terzultimo, in casa del fanalino di coda Bolivia. Il problema è sempre il solito: i 3600 metri di La Paz. Se gli ecuadoriani ne escono indenni, la qualificazione è a portata di mano. Resta Venezuela-Perú: entrambe hanno sognato, entrambe si sono bruscamente risvegliate dopo essere cadute dal letto. Solo la Vinotinto, ora, mantiene qualche flebile speranza. Ma è durissima.

 

Il programma

Bolivia-Ecuador stasera ore 22.00

Uruguay-Colombia stasera ore 00.00

Venezuela-Perú stanotte ore 02.00

Paraguay-Argentina stanotte ore 04.00

 

Classifica (tra parentesi le partite giocate)

Argentina 26 (13)

Colombia 26 (13)

Cile 24 (14)

Ecuador 21 (13)

Uruguay 19 (13)

Venezuela 16 (14)

Perú 14 (13)

Paraguay 11 (13)

Bolivia 10 (14)