Brasile 2014: La Colombia maltratta i Samurai Blue e vince il girone a punteggio pieno

James Rodriguez (foto Liverani)
James Rodriguez (foto Liverani)

James Rodriguez entra dalla panchina e risolve la partita con un gol e due assist 

La formazione titolare schierata da Josè Pekerman fa balzare agli occhi un fatto che magari nelle prime due partite non era stato sottolineato abbastanza. La Colombia ha la panchina lunga. La Colombia ha una rosa, non una squadra, non undici giocatori, ma una rosa ricca di talento. Balanta in difesa e Quintero a centrocampo sono la gioventù che scalpita, Jackson Martinez e Adrian Ramos sono le alternative in attacco, e soprattutto il primo, molti si domandano perché sia solo un’alternativa. Se pensiamo a Freddy Guarin, che nonostante la stagione difficile non si può dire non sia un giocatore talentuoso e Carlos Bacca bloccato da acciacchi fisici, ecco che si delinea bene il quadro dell’imponenza delle bocche di fuoco dei cafeteros.

Nonostante ciò c’è bisogno dell’ingresso della stella del Monaco, James Rodriguez per spaccare una partita bloccata sull’1 a 1, con Okazaki abilissimo a battere Ospina di testa, dopo che Cuadrado aveva trasformato il rigore del vantaggio colombiano. Rodriguez entrato al 46′ al posto di Quintero, ha ritrovato al suo fianco il suo ex compagno di squadra dei tempi del Porto, Jackson Martinez, e gli ha servito gli assist per i gol del 2-1 e del 3-1. L’attaccante dei Dragoes ci mette del suo, ed entrambi i gol sono di pregevole fattura, specie il secondo, arricchito dal dribbling secco prima della conclusione sul secondo palo. All’84’ David Ospina, autore di una buona parata su Shinji Kagawa, esce per far spazio all’immortale Faryd Mondragon, che riesce a coronare il sogno di calcare il palcoscenico mondiale all’età di 43 anni e tre giorni, battendo il record di Roger Milla, siglato al mondiale di USA 94, torneo dove guardacaso, si trovava anche lo stesso Mondragon. Un plauso alla panchina colombiana che ha convinto un riluttante Pekerman a rischiare e far entrare il veterano del Deportivo Cali.

James Rodriguez chiude la sua gara con un gol che è uno spot per il calcio. Azione personale in slalom e annesso tocco vellutato a scavalcare il portiere in pallonetto. Non sono necessari ulteriori commenti.

Il Giappone lascia questo mondiale come una delle formazioni che più ha deluso. Povera di talento, le sue stelle sono uno sbiadito Kagawa, che sembra non riuscire a ripetere quanto di buono mostrato con Jurgen Klopp, e Keisuke Honda, che quantomeno si sa rendere pericoloso con i suoi calci da fermo. Okazaki è un buon realizzatore, ma a questa formazione manca un vero killer d’area. Ma del resto, questa è la nazionale di Nakata e Shunsuke Nakamura. I bomber sono merce rarissima nella terra del Sol Levante.

Giappone-Colombia 1-4

Gol: 17′ Cuadrado (Rig), 45′ Okazaki, 55′ Jackson Martínez, 82′ Jackson Martínez, 89′ James Rodríguez

Ammoniti: Konno (Giappone), Guarin (Colombia) 

Giappone: Kawashima; Uchida, Yoshida, Konno, Nagatomo, Aoyama (62′ Yamaguchi), Hasebe; Okazaki (69′ Kakitani), Honda, Kagawa (84′ Kiyotake ); Okubō. All.: Zaccheroni

Colombia: Ospina (84′ Mondragón); Arias, Valdés, Balanta, Armero; Mejía, Guarin; Cuadrado (46′ James Rodríguez), Quintero (46′ Carbonero), Ramos; Martínez. All.: Pékerman 7

  • giovanni

    Pagelle in breve,
    i colombiani erano già qualificati ma valide soluzioni
    alternativi e buoni spunti ha offerto il match.

    Ospina 7
    Pochi interventi ma buoni
    che fanno la differenza in questo si notano le doti di un vero portiere .
    Di qualità.

    Arias 5
    Prova a spingere ma si dimentica la
    fase difensiva, Nagatomo è difficile da fermare per lui.
    Che sofferenza.

    Balanta 5
    Esordio negativo è giovane non si può infierire
    soffre Kagawa che gli fa ballare la samba.
    La coppia Valdes – Balanta non è all’altezza di quella titolare
    Yepes -Zapata.
    Balanta è un giocatore da campionato argentino,
    eccessivamente pompato dalla stampa.
    che lo definisce come il nuovo Puyol?
    Siamo seri per favore.
    Lento.

    Valdes 5
    Qualche intervento discreto per quello che dovrebbe essere il primo
    ricambio dei titolari in caso di emergenza.
    Si perde Okazaki in occasione del gol e commette altre gravi leggerezze difensive.
    Distratto.

    Armero 5
    Non certamente la sua migliore prestazione sotto tutti i punti di vista.
    Male a difendere e spinge poco rispetto al solito.
    Arruffone.

    Guarin 6
    Partita più di contenimento che a creare gioco come ci si attende.
    Sacrificato.

    Mejia 6
    Primo tempo negativo,
    nella ripresa migliora il suo rendimento in mezzo al campo.
    Accettabile.

    Quintero 5
    Tiene troppo palla e quando la perde arriva il gol dei giapponesi.
    Un primo tempo da dimenticare
    giustamente sostituito.
    Pollice giù.

    Cuadrado 6
    Non fa grandi cose, poche iniziative personali ha la freddezza di trasformare il rigore
    seppur centrale ma il portiere se rimaneva ferma magari avrebbe cambiato direzione
    il buon Cuadrado forse.
    Dura solo un tempo sostituito in ottica ottavi di finale.
    Si può dare di più.

    Ramos 6
    Certamente più voglioso rispetto allo spento Ibarbo,
    si procura il calcio di rigore,
    si muove bene da perfezionare l’intesa con Martinez
    semmai in futuro.
    Vivo

    Martinez 8
    Prima partita da titolare,
    squadra già qualificata zeppa di riserve contro chi aveva invece più motivazioni
    e lui realizza una doppietta da vero centravanti, qualche buon fraseggio con Ramos.
    Si candida fortemente come titolare.
    Promosso a pieni voti.

    Rodrguez 8
    Entra e cambia letteralmente la partita.
    Assist e doppietta di qualità,
    ormai si sprecano gli aggettivi per lui,
    secondo punta
    mezza punta
    trequartista
    rifinitore
    esterno d’attacco,
    dove lo metti fa la differenza,
    se il sogno mondiale continua fino alla vittoria
    finale può risultare il giocatore più forte della competizione,
    Messi e Neymar sono avvisati.
    Pallone d’oro futuro,
    viaalle scommesse.

    Carbonero 5
    Ha il difetto di provenire dal campionato argentino
    poco attendibile a livello mondiale,
    tra Gutierrez e Balanta è certamente quello più talentuoso
    però ieri nella ripresa è entrato ma non si è visto.
    Timidone

    Mondragon s.v.
    Entra solo per la passerella finale,
    convocazione regalata la sua per la carriera,
    prortiere di 43 anni impresentabile
    non era il caso di organizzargli un’amichevole d’addio alla nazionale
    come ha fatto il Messico con Blanco?
    Ha il tempo di compiere un intervento di piede,
    gli esperti diranno diranno d’istinto.
    Ossia involontario ad occhi chiusi.

    Pkerman 7
    Vince anche con le riserve,
    punteggio pensate per i giapponesi un pò leggeri davanti,
    bottino pieno per i colombiani nel girone,
    il ct Pekerman ha avuto il vantaggio di provare soluzioni alternative,
    risposte positive in attacco e non è mica una sorpresa,
    invece qualche preocupazione dietro.
    Contro gli uruguaiani ci aspettiamo di vedere Martinez tra i titolari e non quel tronco di Gutierrez,
    questa Colombia vince e convince, gioca bene e diverte, sa anche soffrire
    ma per il potenziale offensivo che può fare grandi cose, non sarà facile
    perchè gli uruguaiani tireranno fuori la solita garra
    è da vedere con o senza Suarez,
    noi ci saremo.
    Ottavi di finale da non perdere.
    Che vinca il migliore!