Brasile 2014 – La Colombia inizia con il sorriso, 3-0 alla Grecia

Al Mineirao di Belo Horizonte, davanti a 49mila tifosi colombiani, i cafeteros annichiliscono la Grecia e si portano alla guida del girone. Segnano Armero, Teo e James Rodriguez. Di seguito le pagelle del match

IMAGEN-14119695-2Chi ha acceso la tv alle ore 18 italiane di ieri avrà probabilmente pensato, dopo i primi dieci minuti, che la Colombia stavolta è davvero la signora squadra di cui tanto si parlava prima dell’inizio di Brazil 2014. L’inizio dei ragazzi di Pékerman è folgorante: palla in attacco e fraseggi di prima, i greci ridimensionati dopo 5 minuti, la sensazione di goleada imminente. Al 6’ Pablo Armero conclude di destro, dopo uno dei classici spunti (dribbling annesso) di Cuadrado sulla destra, e velo di J. Rodriguez; uno a zero, e la difesa ellenica, capitanata dal pur ottimo Papastathopoulos, sembra aver perso il controllo della situazione.

I cafeteros si presentano così in Brasile, davanti agli occhi del mondo. La fase iniziale vale a spostare il dominio della partita nelle mani dei sudamericani, che amministrano con buon ordine, e pericolosità nelle ripartenze; la difesa greca, ieri il reparto migliore, evita il tracollo riuscendo a fatica ad arginare lo straripante Ibarbo , ieri onnipresente, e compagni. Gli ellenici, privi di Karagounis a centrocampo e Mitroglu davanti (entreranno tardi) si affidano alle incursioni di Panagiotis Kone, l’unico pericolo reale per il tandem difesivo Yepes-Zapata. Su una sua conclusione da fuori, David Ospina para con volo plastico.

La gioia di Armero dopo l'1-0: a seguire il balletto
La gioia di Armero dopo l’1-0: a seguire il balletto
El Tigre Falcao osserva sugli spalti del Mineirao.
El Tigre Falcao osserva sugli spalti del Mineirao.

 

Radamel Falcao, che ha seguito la selezione nel viaggio brasiliano, è un fantasma che viene scacciato dall’ottima prestazione di Teofilo Gutierrez: il centravanti millonario raddoppia dopo un quarto d’ora nel secondo tempo, su azione di calcio d’angolo: chiude la partita, ma più in generale dà la sensazione di poter rappresentare, anche come unica punta, il reparto avanzato, tra mezzepunte di qualità mondiale e con un numero sulle spalle (quel 9 che appartiene, nell’immaginario popolare dei colombiani, solo al Tigre) di un peso notevole. Promosso. La Grecia può riaprirla, nel secondo tempo, complice il calo di intensità di metà secondo tempo: si abbassa il livello di concentrazione, Gekas (traversa a porta vuota) e Samaras (rasoterra dal limite) sfiorano il 2-1.

Gran parata di Ospina su Kone al 45'
Gran parata di Ospina su Kone al 45′

A segnare sarà invece ancora la Colombia, che chiude 3-0 nel recupero. L’autore del gol è un ragazzo che non sarà sicuramente sfuggito anche ai meno esperti di calcio, che magari lo conoscevano ieri per la prima volta: James Rodriguez è il leader indiscusso della squadra, e lo si capisce subito. Fa il 10 classico, e orchestra il gioco offensivo, ogni azione passa necessariamente per i suoi piedi (o meglio, per il suo piede, perché ha solamente il mancino). E’ il più forte, oltretutto: se si fosse rotto lui, allora sì che la luce si sarebbe spenta. Il successo era fondamentale per passare il turno, ed è arrivato nel migliore dei modi; inoltre il pubblico, che ieri sfiorava i 50mila, dà un supporto immenso nel proprio continente e questo, per una squadra empatica come la Colombia, è un vantaggio notevole. La prossima è a Brasilia, contro la Costa d’Avorio che ieri ha battuto il Giappone; chi vince si prende il girone.

 

PAGELLE

La squadra, dopo il vantaggio, consapevole della propria superiorità sulla Grecia e della fatica dei prossimi impegni, ha fatto una cosa rara per una squadra sudamericana: ha gestito il risultato, abbassando i ritmi e cercando soprattutto il contropiede. Per questo molti hanno indicato il migliore in campo (figura in gergo) come il collettivo; nessuna stecca, tutti utili alla causa. Qui le pagelle del match.

 

DAVID OSPINA 6,5: due buone parate, si conferma ottimo portiere, merce rara.

 

CAMILO ZUNIGA 6,5: condizione fisica incredibile, una stagione fermo e un primo tempo ad un buon livello. Spinge all’inizio, poi cala ma difende bene, e dalla sua parte c’era Samaras.

CRISTIAN ZAPATA 6: nessuna stecca, nonostante fosse il principale indiziato. Stavolta però doveva annullare Gekas e mezzo Mitroglu; tra qualche giorno arriveranno Drogba e Gervinho.

MARIO YEPES 6,5: il capitano dà sicurezza al reparto,imbastisce pure un contropiede nel 1° tempo. Se la condizione fisica regge, dal centro sarà difficile passare. Oggi leggere incertezze sui piazzati.

PABLO ARMERO 6,5: conosciuto come il punto debole della difesa, la sua fama si riconferma ogni giorno. Lo sa anche la Grecia, ma incredibilmente non ne approfitta. Così l’idolo dei colombiani è il primo marcatore, balla e si diverte. (SANTIAGO ARIAS 6: prova anche il tiro da fuori. Il suo livello è comunque da titolare.)

 

ABEL AGUILAR 6: Senza Guarin dovrebbe fare quello che mette qualità, ma non ce n’è davvero bisogno, così non fa nulla. (ALEXANDER MEJIA 6,5: prende posizione, fresco gioca mezz’ora imponendosi a centrocampo. Tenere in considerazione)

CARLOS SANCHEZ 6,5: diga di centrocampo, il suo lavoro si vede poco ma è estremamente utile. Mediano chiave, dovrà crescere per tenere altri ritmi.

 

CUADRADO 6: il guizzo sull’azione da gol gli vale la sufficienza, poi fa anche lui il fantasma.

RODRIGUEZ 7: il fulcro. La difesa greca gli lascia libertà inaudite e lui si permette anche l’errore, giocando pianissimo. Le azioni da gol senza il suo zampino saranno sempre pochissime, oggi mette la firma e nel primo tempo mostra anche il suo destro (terribile..). Contro gli ivoriani arriveranno le botte.

VICTOR IBARBO 7: potenza fisica stratosferica, è una scommessa già vinta di Pékerman. Non portare in Brasile il tornante destro di ieri sarebbe stato eresia; gli spunti sono comunque pochi , ma per il futuro è un arma letale. Nel secondo tempo si accentra e resta riferimento, è centrocampista e attaccante al tempo stesso. Se trova la continuità, il Cagliari si ritrova un pezzo pregiato… FIGURA

 

TEOFILO GUTIERREZ 7: sorpresa del match. Partita impeccabile, di livello. Con Peralta, un altro centravanti ‘sudamericano’di livello europeo. (JACKSON MARTINEZ sv: entra con l’intenzione di non farsi la doccia nel post-partita, oltretutto pasticcia con la palla tra i piedi. Per ora dista miglia dal collega titolare).

 

JOSE NESTOR PEKERMAN 7: poche sorprese, il suo modulo funziona a meraviglia. Qualità davanti, sicurezza dietro: quest’oggi realmente nessuno dei suoi ha avuto una prestazione negativa. Complice l’avversario abbordabile, ma il mondiale è una continua sorpresa. Lui comunque mantiene la consueta calma.

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  • giovanni

    Ecco le mie pagelle

    Ospina 7
    Un paio di interventi, strepitoso quello nel primo tempo che nega la gioia del gol
    a Kone.
    Esce con disinvoltura tra i pali.
    Sicurezza.

    Zuniga 6
    Ordinaria amministrazione sulla fascia, si preoccupa più di difendere che attaccare.
    Diligente

    Yepes 7
    38 anni e non sentirli, grande senso dell’anticipo e imbattibile nel gioco aereo.
    Monumentale

    Zapata 6
    Un pò in affanno nel primo tempo non preciso a liberarsi del pallone tra i piedi,
    nella ripresa con più fiducia migliora la sua prestazione
    grazie alla presenza di Yepes.
    Sufficienza meritata.

    Armero 6
    Segna un gol grazie alla bontà dei rivali,
    non sempre impeccabile in copertura e poco continuo nel rendimento,
    non a caso sostituto,
    Da rivedere.

    Aguilar 6
    Buon primo tempo in mezzo al campo la sua presenza si fa sentire eccome,
    cala nella ripresa,
    viene giustamente sostituito.

    Sanchez 7
    Tatticamente prezioso, ha in mano le chiavi del centrocampo,
    quando c’è da mordere le caviglie non si lascia pregare.
    Impeccabile.

    Ibarbo 6
    Debutto Mondiale un pò timido, a volte si nasconde deve credere di più sui suoi notevoli mezzi fisici.
    Può crescere.

    Cuadrado 5
    Da un giocatore della sua classe un assist è poca roba contro i modesti greci.
    Si può dare di più.

    James Rodríguez 8
    Senza dubbio il miglior in campo sempre vivo ad illuminare il gioco ,
    partecipa nelle azioni dei gol realizzando anche il gol del definitivo 3-0.
    Uno dei protagonisti di questi Mondiali ha già risposto presente al primo appello.
    Eccellente.

    Gutierrez 6
    Non è centravanti da nazionale, lento e macchinoso,
    gioca praticamente da fermo in appoggio.
    In velocità si fa sempre anticipare,
    Da Falcao a lui c’è una gran bella differenza.
    Martinez, Bacca, Ramos, sono punte di livello europeo
    lui dovrebbe venire dietro di loro ma gode della fiducia di Pekerman
    e lo ripaga andando a segno.
    Accettabile solo per il gol facile
    e la buona volontà.

    Mejia 6
    Entra bene in partita e svolge egregiamente il suo compito,
    centrocampista puro.

    Arias 6
    Gioca poco ma lo fa bene soprattutto in fase di spinta,
    può soffiare il posto ad Armero.
    Vivo.

    Martinez s.v.
    Timbra il cartellino e basta.

    Pekerman 7
    Indovina la formazione e gestisce con oculatezza i cambi,
    agevolato dall’avversario di caratura nettamente inferiore,
    sorprende con lo schieramento iniziale: Ibarbo , Rodriguez e Cuadrado a supporto
    di Gutierrez che non è una vera prima punta di livello mondiale,
    da verificare contro avversari più ostici.