Brasile 2014 – Alta tensione a Quito tra Ecuador e Uruguay, Colombia e Cile vogliono festeggiare in anticipo

Brazil_2014.svgPuò essere decisiva per molti la penultima giornata del torneo sudamericano di qualificazione a Brasile 2014, in programma questa notte. La situazione della vigilia è la seguente: Argentina già qualificata, Colombia e Cile certe almeno di un posto tra le prime cinque, Perú, Bolivia e Paraguay già eliminate. Restano, a giocarsi gli altri due posti utili, tre nazionali: Ecuador, Uruguay e Venezuela, quest’ultima in grado tutt’al più di raggiungere il quinto posto.

L’incontro più importante della serata, fatte queste premesse, non può che essere Ecuador-Uruguay. Le due squadre, entrambe a 22 punti, puntano alla qualificazione diretta, senza passare dall’eventuale spareggio con la Giordania: la gara vale quindi molto più che tre punti, consentendo alla vincente di vivere l’ultima giornata con più tranquillità. La Tri, partita alla grande, ha rallentato negli ultimi mesi, mentre la Celeste viene da tre vittorie consecutive; a Quito la squadra di Rueda ha costruito le sue fortune, collezionando sei vittorie e un pareggio e subendo soltanto tre gol. La storia del confronto, però, non lascia tranquilli: sebbene nel 2001 uno storico gol di Kaviedes nel pareggio con i charrúa abbia portato l’Ecuador per la prima volta ad un mondiale, vivo è il ricordo dell’incontro dell’ottobre 2009, quando l’Uruguay vinse in rimonta all’Atahualpa grazie, a quanto sostengono a Quito, a discusse decisioni arbitrali. E di arbitri si è discusso a non finire: la federazione ecuadoriana aveva addirittura richiesto un direttore di gara europeo affinché non si ripetessero più certi errori, la stampa charrúa ha risposto accusando la Tri di essersi prestata, in passato, sia al più classico dei biscotti (proprio con l’Uruguay) sia a gare acquistate a suon di denaro (con la Bolivia). Una vigilia tranquilla, insomma, mentre Rueda è alle prese con il solito dilemma: chi schierare a fianco di Caicedo? Una punta vera e propria o un giocatore come Enner Valencia, in grado di svariare? In ogni caso, per il resto sarà il solito 4-4-2 con gli esterni Antonio Valencia e Jefferson Montero veri punti di forza della squadra. Nella Celeste sicura la presenza di Suárez e Cavani: resta da vedere se al loro fianco ci sarà Forlán o Stuani o se Tabárez preferirà un uomo in più a centrocampo.

Probabili formazioni:

Ecuador: Alexander Domínguez; Juan Carlos Paredes, Frickson Erazo, Luis Checa (Jorge Guagua), Walter Ayoví; Segundo Castillo, Cristian Noboa, Antonio Valencia, Jefferson Montero; Felipe Caicedo, Jaime Ayoví (Enner Valencia). All: Reinaldo Rueda

Uruguay: Fernando Muslera; Maximiliano Pereira, Diego Lugano, Diego Godín, Jorge Fucile; Walter Gargano, Egidio Arévalo Ríos, Cristian Rodríguez; Diego Forlán (Cristhian Stuani), Edinson Cavani, Luis Suárez. All: Oscar Tabárez

Arbitro: Sandro Ricci (Brasile)

Calcio d’inizio: 23.00

Guarda a Quito, sperando che tutto accada fuorché un pareggio, la nazionale venezuelana. La Vinotinto ha infatti residue speranze di qualificazione: se una tra Ecuador e Uruguay dovesse perdere entrambe le ultime due partite, una goleada questa sera a San Cristobál contro il Paraguay già eliminato potrebbe portare la squadra di Farías al doppio confronto con la Giordania. Serve un miracolo, in poche parole, ma questa gara, l’ultima del girone per il Venezuela (e forse l’ultima con questa maglia per il capitano Juan Arango), resta per alcuni la più importante nella storia della nazionale: vincere è quindi un obbligo, soprattutto contro un Paraguay che ha come unico obiettivo quello di salvare l’onore e dare spazio a qualche giovane.

Probabili formazioni:

Venezuela: Dani Hernández; Alexander González, Fernando Amorebieta, Oswaldo Vizcarrondo, Roberto Rosales; Rómulo Otero, Yohandry Orozco, Franklin Lucena, Juan Arango; Josef Martínez, Fernando Aristeguieta. All: César Farías.

Paraguay: Justo Villar; Carlos Bonet, Paulo da Silva, Gustavo Gómez, Junior Alonso; Víctor Ayala, Sergio Aquino, Víctor Cáceres, Edgar Benítez; Santa Cruz, Oscar Cardozo. All: Víctor Genes.

Arbitro: Víctor Carrillo (Perú)

Calcio d’inizio: 22.30

Colombia e Cile si preparano alla sfida di Barranquilla già certe di essere tra le prime cinque. Le due squadre, seconda e terza in classifica, sanno di essere vicinissime ai mondiali: i cafeteros non festeggeranno soltanto in casa di sconfitta e di contemporaneo pareggio tra Ecuador e Uruguay. Un punto non basta invece alla Roja, che peraltro finora non ha mai pareggiato e soltanto con i tre punti potrebbe scendere in campo con l’Ecuador con il biglietto per il Brasile già in tasca. Pekerman sceglie Teo Gutiérrez come spalla di Falcao in attacco ed è costretto a rinunciare all’infortunato Zúñiga, sostituito in difesa da Medina o da Cuadrado. Per il Cile coppia d’attacco Sánchez-Vargas e il solito nemico, il clima di Barranquilla: previsti 35 °C e un’umidità del 78%. Per il nuovo polpo Paul, ospite di un ristorante della città colombiana, a vincere saranno i padroni di casa.

Probabili formazioni:

Colombia: David Ospina; Juan Guillermo Cuadrado o Stefan Medina, Amaranto Perea, Mario Yepes, Pablo Armero; Carlos Sánchez, Abel Aguilar, Fredy Guarín, James Rodríguez; Teo Gutiérrez, Radamel Falcao. All: Reinaldo Rueda

Cile: Claudio Bravo; Gary Medel, Marcos González, José Rojas; Mauricio Isla, Eugenio Mena, Arturo Vidal, Marcelo Díaz; Jorge Valdivia, Alexis Sánchez, Eduardo Vargas. All: Jorge Sampaoli

Arbitro: Paulo Oliveira (Brasile)

Calcio d’inizio: 23.00

Nulla per cui lottare, invece, tra Argentina e Perú: l’Albiceleste è già qualificata, la Blanquirroja già eliminata. Sabella, nonostante l’assenza di Messi, mantiene il 4-3-3, con il laziale Biglia in un centrocampo orfano di Mascherano e Gago, e concede un’opportunità a Lavezzi, in campo dal primo minuto con PalacioAgüero; possibile, nella ripresa, l’ingresso di Mauro Icardi. A causa delle assenze, al Monumental sarà Di Maria a vestire la fascia da capitano dall’inizio. Per il Perú l’obiettivo è di fare bella figura nonostante la presenza di molti giovani, tra cui due debuttanti assoluti come Gianmarco Gambetta e Koichi Aparicio.

Argentina: Sergio Romero; Pablo Zabaleta, Ezequiel Garay, Federico Fernández, Marcos Rojo; Ever Banega, Lucas Biglia, Di María; Ezequiel Lavezzi, Sergio Agüero y Rodrigo Palacio. All: Alejandro Sabella

Perú: Diego Penny; Koichi Aparicio, Néstor Duarte, Gianmarco Gambetta; Paolo Hurtado, Josepmir Ballón, Luis Ramírez, Juan Manuel Vargas, Alexi Gómez; Claudio Pizarro y André Carrillo. All: Sergio Markarián

Arbitro: Carlos Vera (Ecuador)

Calcio d’inizio: 01.00