Brasile: 138 giornate dopo, il Flamengo torna nel G4

Alan Patrick (Flamengo)
Alan Patrick esulta dopo l'1-0 (foto: Cleber Mendes / LANCE!Press)

137 giornate, ovvero 45 mesi, ovvero più di tre campionati e mezzo, ovvero 12330 minuti (di partita). Poi, finalmente, alla giornata numero 138 il Flamengo riesce a togliersi di dosso la polvere e a entrare nel G4, il ristretto novero che conduce alla Libertadores. Mancava dall’ultimo turno del Brasileirão 2011, quando l’allenatore era Luxemburgo e in campo inventavano Ronaldinho e Thiago Neves. Ci è tornato stanotte grazie al 2-0 sul Cruzeiro di Mano Menezes, ex poco rimpianto e poco amato dalla nação rossonera. I punti sono gli stessi di San Paolo e Atlético Paranaense, 38, ma a far fede è il numero delle vittorie: 12 contro le 11 del Tricolor e del Furacão.

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Da Oswaldo a Guerrero

Nel turno in cui l’Atlético Mineiro rosicchia altri due punti al Corinthians, e in cui il Vasco da Gama torna clamorosamente a vincere, può dunque accadere anche questo. Dal 2012 a qualche giornata fa, il Flamengo aveva lottato unicamente per la faccia. Senza obiettivi concreti, se si esclude l’imprevedibile trionfo nella Copa do Brasil di due anni fa. L’estate ha portato in dote forze nuove e un nuovo allenatore: l’esperto Oswaldo de Oliveira, di nuovo al Fla dopo 12 anni e al Palmeiras a inizio anno, al posto dell’incerto Cristóvão Borges. In campo, l’esperienza di Emerson e Guerrero, la rapidità di Alan Patrick, un colpaccio, e la fantasia di Ederson (già infortunato, però) hanno regalato una nuova struttura, più solida e concreta, a una squadra inizialmente troppo fragile per poter ambire a obiettivi prestigiosi.

Alan Patrick (Flamengo)
Alan Patrick esulta dopo l’1-0 (foto: Cleber Mendes / LANCE!Press)

Il golaço di Luiz Antônio

Il 2-0 al Cruzeiro rappresenta il quinto successo consecutivo del Flamengo, che nel girone di ritorno, ovvero da quando Oswaldo si è seduto in panchina, non ha conosciuto che la vittoria. Gli incostanti mineiros, reduci da 6 punti in pochi giorni ma lontani dalle posizioni di vertice, resistono 45 minuti prima di essere impietosamente messi al tappeto da Alan Patrick e poi, nella ripresa, da Luiz Antônio. Quest’ultimo in gol con un favoloso destro al volo dal limite, andato a infilarsi proprio all’angolo della porta di Fábio. Un golaço. “Me ne sono reso conto soltanto quando ho visto la palla dentro la rete”, dice la mezzala. Vedere (sotto) per credergli.