Bola rolando! In Brasile via agli estaduais, ma è un calcio impoverito

Si riparte. Con tante novità e un calcio nuovamente indebolito dopo un’epoca di gloriosi ritorni in patria. Da Rio de Janeiro a San Paolo, da Belo Horizonte a Porto Alegre, in Brasile tornano gli statali, antipasto del campionato nazionale il cui inizio è previsto per maggio. Si parte stasera con gli anticipi del primo turno, si finisce domani sera. E mercoledì e giovedì, tutti di nuovo in campo. Un classico, nonostante le battaglie del Bom Senso FC per una migliore organizzazione del calendario. La riduzione generale degli investimenti degli sponsor nei club ha portato a un impoverimento qualitativo generale: il Cruzeiro ha perso Everton Ribeiro e Ricardo Goulart, simboli del bicampeonato, l’Atlético Mineiro ha lasciato andare il nazionale Diego Tardelli, il Corinthians non ha rinnovato con Guerrero, il Fluminense ha visto Conca volare per la seconda volta in direzione Cina, il Santos è stato citato in giudizio da più di un suo giocatore. Nonostante ciò, le grandi storiche sono e rimangono le favorite di tornei che raramente propongono sorprese eclatanti.

CURIOSITÀ PALMEIRAS – La più clamorosa del 2014 è rappresentata dall’Ituano campione con Doriva, oggi al Vasco e rimpiazzato sulla panchina rossonera da Tarcísio Pugliese. Ma a San Paolo la curiosità maggiore è rivolta al Palmeiras, iperattivo sul mercato e capace di portare a casa 16 volti nuovi: la rosa c’è, l’incognita è un amalgama difficile da trovare in poche partite. Il Corinthians riabbraccia Tite, il Santos saluta Damião e accoglie per la terza volta Ricardo Oliveira. E il San Paolo prova a riorganizzarsi dopo l’addio forzato di Kaká, volato negli Stati Uniti. Prima volta per Capivariano e Red Bull Brasil, ma a contendersi il ruolo di sorpresa saranno altre: la Ponte Preta, il Mogi Mirim di Rivaldo, magari il Bragantino di “Drogbinha” Diego Maurício, ex promessa del Flamengo, o l’Audax di Fernando Diniz, nuovo che avanza in panchina. Il regolamento è il medesimo del 2014: 4 gruppi da 5, le prime 2 di ciascun girone passano ai quarti.

RIO DI LACRIME – A Rio de Janeiro, lo scorso anno è andata in scena una staffetta inusuale: Vasco da Gama promosso in A nazionale, Botafogo retrocesso in B. I bianconeri hanno trattenuto Jéfferson e rivoluzionato la rosa, ma non sembrano in grado di infastidire le altre grandi per il titolo. Anche se il Flamengo non ha concretizzato nei fatti i propositi bellicosi di miglioramento della rosa: dentro solo gli ex Grêmio Pará e Bressan, l’interessante Marcelo dell’Atlético Paranaense e qualche scommessa. Quelle su cui puntano anche il Fluminense, senza Conca e dopo 16 anni senza il main sponsor Unimed, e il Vasco, di nuovo in mano al padre-padrone Eurico Miranda. Per tutte, un fattore comune: senza Libertadores, potranno concentrarsi unicamente sul Carioca. Prima volta per il Barra Mansa, occhio al Macaé. Subito polemiche: Fla-Flu unite contro la FERJ, la Federazione Carioca, per questioni legate al prezzo dei biglietti e al posizionamento delle tifoserie al Maracanã. Regolamento: non più due tornei (Taça Guanabara e Taça Rio) ma uno solo, all’italiana, come lo scorso anno, con le prime 4 in semifinale e le ultime 2 in seconda divisione.

DUELLI – Capitale calcistica del Brasile da due anni a questa parte, nemmeno Belo Horizonte ha resistito al fascino dell’esotico. Cruzeiro e Atlético Mineiro hanno ceduto le rispettive stelle colmando poi il buco con acquisti stranieri: Riascos e de Arrascaeta da una parte, Pratto dall’altra. Rimangono loro le favorite, con l’América-MG di Mancini a fare da (debole) terzo incomodo. Nel Rio Grande do Sul, situazioni opposte per le grandi: fuori dalla Libertadores il Grêmio riduce i costi e punta sui giovani, l’Internacional fa le cose in grande con Réver e Vitinho. Ma nel Gauchão schiererà le seconde linee. Nel torneo baiano sarà lotta a due Bahia-Vitória, nel Paranaense il Londrina proverà a ripetere l’exploit di qualche mese fa inserendosi tra Coritiba e Atlético Paranaense, quest’ultimo con l’Under-23 mentre la prima squadra trascorrerà come al solito i primi mesi in Europa. A Santa Catarina è equilibrio totale: Avaí, Figueirense, Criciúma, Chapecoense e Joinville covano sogni di gloria. Nello stato goiano, Goiás chiaro favorito. Tutti contro tutti: da stasera il pallone torna a rotolare anche in Brasile.