Argentina – San Lorenzo e Lanus: rimonte e primato. E il Boca scopre Messidoro

(www.losandes.com.ar)

Con soli cinque weekend ancora da vivere, in Argentina è tempo di fare bilanci e tirare somme. Come abbiamo già capito da tempo, in questo Torneo Transiciòn diviso in due, le piccole fanno la voce grossa, mentre le grandi (quasi tutte) diventano minuscole, schiacciate da un calendario troppo pieno e da rose non attrezzate per giocare tre volte a settimana tutte le settimane. Il girone A è sicuramente il più equilibrato. A guidarlo ci sono Godoy Cruz (bloccato venerdì scorso sul 2-2 dal Gimnasia) e San Lorenzo (che ieri ha piegato il Central), entrambe prime con 21 punti. Ma a quota 19 e con una gara da recuperare c’è l’Arsenal, che stanotte scende in campo contro il Belgrano con un’opportunità irripetibile di scavalcare tutti e diventare il nuovo leader. Dietro, a ruota, seguono Independiente e Rosario Central, lontane rispettivamente 3 e 4 punti dal duo di testa, con un Gimnasia La Plata appena dietro e possibile sesto (!) incomodo nella lotta alla finale del 29 giugno. C’è meno equilibrio (ma forse un livello medio più alto) nel girone B, che ha invece un leader chiaro fin dall’inizio: è il Lanus di Jorge Almiron, primo grazie ai 28 punti conquistati su 33 disponibili. Solo l’Estudiantes, secondo a -3, potrà dare ancora del filo da torcere al Granate: troppo lontane, infatti, le sorprese Atletico Tucuman e Huracan, per non parlare di Racing e Boca, mai seriamente in lotta per il primo posto. Ma al netto di un campionato che – come ogni anno – si prospetta incerto fino ai minuti finali dell’ultima giornata, resta la convinzione che questo Torneo Transiciòn non sarà esattamente uno di quelli indimenticabili. La concomitanza con la Copa Libertadores ha costretto molte grandi a snobbare il campionato, che di conseguenza ha visto il suo livello abbassarsi. Ne è venuto fuori un torneo in cui anche squadre incapaci di vincere per più di un mese (Independiente e San Lorenzo) sono ancora in lotta per il primo posto e dove possono bastare 21 punti in 11 gare (meno di due per partita) per essere in vetta alla classifica. Di sicuro l’equilibrio c’è, ma è un equilibrio al ribasso.

(www.losandes.com.ar)
(www.losandes.com.ar)

Ma partiamo dall’inizio, e quindi dall’anticipo di venerdì notte tra Gimnasia La Plata e Godoy Cruz. A La Plata va in scena una partita divisa a metà, con i padroni di casa avanti 2-0 fino all’ultimo minuto del primo tempo: apre un rigore (inesistente) trasformato da capitàn Licht, imitato poco dopo dal “fratello d’arte” Walter Ariel Bou (al sesto centro stagionale). Ma poco prima dell’intervallo il Godoy Cruz rientra in corsa con Zuqui, prima del punto del 2-2 finale firmato da Jaime Ayovi, che sale in cielo a raccogliere il cross di Abecasis e a girarlo in porta con una potenza terrificante. Il pari del Tomba faceva virare tutta l’attenzione sul big match della giornata, quello tra San Lorenzo e Rosario Central. Se lo porta a casa il Ciclòn, che dopo una prima mezz’ora controllata in lungo e in largo dagli ospiti (che vanno in vantaggio con il rigore di Marco Ruben), giocano una signora partita, ribaltando il risultato grazie al colpo di testa di Caruzzo e al golazo di Franco Mussis. E’ una vittoria che permette al San Lorenzo di ritrovare la vetta (almeno fino a stanotte) e che toglie, invece, qualche certezza al Central, ora addirittura superato dall’Independiente. Il Rojo ottiene tre punti pesantissimi sul campo di un Velez irriconoscibile. Gli uomini di Pellegrino, invece, prima sfruttano l’uscita disastrosa del portiere Campana, che permette a Ortiz di sbloccare il risultato, poi, dopo averlo sfiorato più volte, mettono il punto esclamativo sul match firmato Emiliano Rigoni. Per l’Independiente, fin qui protagonista di una stagione all’insegna di alti e bassi, è una vittoria pesantissima, che porta il Rojo a -2 e lo prepara nel migliore dei modi per il clàsico con il Racing.

(www.losandes.com.ar)
(www.losandes.com.ar)

Nell’altro girone, invece, la squadra da battere è sempre la stessa: il Lanus di Jorge Almiron e Josè Sand. Domenica alla Fortaleza arrivava una delle squadre più disastrose di questo Torneo Transiciòn, quell’Atletico Rafaela capace di collezionare la miseria di 5 punti in 10 gare. Sembrava una sfida a senso unico, e invece è proprio la Crema, sul finire del primo tempo, a portarsi in vantaggio con la spaccata di Gabriel Graciani. Nella ripresa, il Lanus trova prima il pari con Roman Martinez, e poi sfrutta il regalo dell’arbitro Dario Herrera, che concede al Granate un rigore inesistente trasformato dal Pepe Sand. Ventiquattro ore dopo, l’Estudiantes fa il suo dovere, mantenendo ancora vivo il discorso primo posto nel girone B. La squadra di Nelson Vivas passa a San Juan grazie a una doppietta di Lucas Viatri, che nel giro di due minuti buca due volte il portiere del San Martìn e regala al popolo pincharrata la speranza di sognare fino alla fine. Ma la giornata appena conclusasi è anche e soprattutto quella di Alexis Messidoro, nuovo talento del Boca dal futuro segnato e un cognome che già dice molto. Ieri, all’esordio da titolare con la maglia del Boca, il classe 1997 ha subito trovato il primo gol. Una rete che non rende giustizia al suo sconfinato talento (ha semplicemente spinto in rete una palla danzante sulla linea), ma che è molto importante per la partita che gli Xeneizes stavano faticando a vincere contro l’Aldosivi. Era stato infatti il Tiburòn a portarsi avanti con Neri Bandiera, a cui aveva risposto, sempre nel primo tempo, Andres Chavez. Nella ripresa è Lodeiro a portare per la prima volta avanti un Boca che, dopo il sigillo di Messidoro, dilagherà ancora con Chavez per il 4-1 finale.

Al 4-1 del Boca, il River risponde con il successo di Bahia Blanca, che carica al meglio i Millonarios in vista del superclàsico di domenica prossima. Per piegare l’Olimpo sul proprio campo per la prima volta dal 2004 è necessario un inedito, ovvero un colpo di testa di Pisculichi a metà ripresa. Protagonista della fecha clàsica sarà anche il Racing, che però pareggia inopinatamente 2-2 contro l’Argentinos Juniors. All’iniziale vantaggio dell’Academia firmato Facundo Pereyra, l’Argentinos replica con le reti di Romero e Batallini, che fanno accarezzare al Bicho la prima vittoria stagionale, fino al gol del pari siglato da Noir. Vince e convince il Banfield, corsaro 0-2 a Paranà grazie alla doppietta di Giovanni Simeone, ora pericolo pubblico numero per il Lanus nel derby di domenica. Derby a cui si prepara anche il Newell’s, che non vince un clàsico rosarino dal 2008 ma che intanto piega 1-0 l’Huracàn grazie a uno scavetto sontuoso di Hector Fertoli. Vince e continua a sognare il titolo (o quantomeno la Libertadores) l’Atletico Tucuman, capace di battere 3-1 il Defensa y Justicia: un rigore della Pulga Rodríguez porta avanti i suoi, raggiunti in avvio di ripresa da Delgado ma poi letali grazie ai gol di Acosta e di Zampedri. Bene anche l’Union, che stende il Tigre grazie a un siluro di Malcorra e si prepara nel migliore dei modi al clàsico contro il Colòn, che invece viene piegato dal Sarmiento per mano dell’autogol di Barsottini. Infine, torna a vincere dopo un mese e mezzo, il Temperley, che batte 2-0 il Quilmes: di Colzera e Romero i gol che regalano tre punti al Gasolero, che domenica se la vedrà di nuovo contro il Quilmes, ma in casa del Cervezero.