Argentina: River di rimonta, batte 3-1 il Colon. Benitez trascinatore, l’Independiente va

Il momento magico del River non conosce soste. Che sia campionato o Copa Libertadores, questa squadra ormai sa solo vincere. Così, dopo il pareggio (che sa di vittoria) in quel di Asuncion, il River centra un nuovo successo in campionato. Il 3-1 al Colon, ottenuto praticamente senza titolari in campo, è un’ulteriore dimostrazione della qualità di una rosa lunghissima a disposizione di Gallardo, che può sorridere per due motivi: i suoi sono prontissimi per la battaglia di Monterrey, e in più, almeno per una notte, sono anche primi in campionato.

Rosa lunga e di qualità, dicevamo. Già, perché, come in ogni match che preceda un turno di Libertadores, in campo va una sorta di formazione “B”. Non c’è l’ex Alario, quindi, ma una sfilza di ragazzini da far invidia alle grandi europee: dall’interessantissimo terzino sinistro Vega (’96), agli ormai già veterani Pity Martinez (panchina per lui in Messico?) e Driussi (ieri visto addirittura da interno di centrocampo, forse l’unico ruolo in cui Gallardo non l’aveva ancora impiegato). A passare in vantaggio, però, è il Colon, con German Conti che, in fuorigioco, approfitta di una mischia nell’area del River e castiga Chiarini. Nella ripresa scende in campo un altro River. Il gol del pari arriva subito, ed è bellissimo: assist al bacio di Martinez e destro al volo di Driussi, aiutato anche da un netto fallo in attacco di Saviola, che impedisce al portiere Broun di muoversi. Il 2-1, invece, lo fabbricano due vecchietti: è Saviola, stavolta, a mettere una gran palla dentro per la girata di testa di Cavenaghi, che fa 11 in campionato e porta avanti il River. I ragazzi di Gallardo, però, si distraggono un po’, e nel finale il Colon (a cui viene annullato il 2-2 per fuorigioco, stavolta inesistente) fa tenere più volte il fiato sospeso al pubblico del Monumental. A mettere la vittoria in cassaforte ci pensa allora Tabare Viudez, protagonista tre giorni prima nel match di Asuncion contro il Guarani. L’assist, ovviamente, è ancora del Pity, che prende il motorino, si beve tutta la fascia destra del Colon e mette dentro per il pupillo di Gallardo. El Muneco se la ride, mentre intorno a lui il Monumental non smette di cantare. Il modo migliore per prepararsi alla battaglia di Monterrey.

Oltre a quelli del River, sorridono, ultimamente, anche i tifosi dell’Independiente. Il Rojo, dopo un inizio di stagione da dimenticare, sembra essere rinato sotto la guida di Pellegrino. L’ex vice di Rafa Benitez fa tre su tre da quando si trova ad Avellaneda, e deve ringraziare un altro Benitez, Martin, ormai nuovo leader dell’Independiente. Con l’addio sempre più imminente di Mancuello e in attesa del Cebolla Rodríguez, è proprio questo ragazzo cresciuto nel vivaio del Rojo il nuovo trascinatore della squadra di Pellegrino. Dopo la doppietta di due settimane fa contro l’Olimpo, il classe ’94 ne mette a segno un’altra. Due suoi gol, uno per tempo, bastano per stendere un sempre più disastrato Atletico Rafaela, giunto alla terza sconfitta consecutiva. L’Independiente, invece, ha ripreso a correre. E con un Benitez così, sarà difficile fermarli.

Chi non si ferma più, ma correva già da tempo, è il Gimnasia La Plata: il Lobo centra la terza vittoria consecutiva e si porta a -5 dalla vetta. Contro il Crucero del Norte, apre un gran sinistro di nomen omen Mazzola, ma a 5′ dalla fine arriva la zuccata di Rodrigo Lechner, che fa 1-1. La rete della vittoria è un golazo alla Messi (o alla Robben, per capirci) di Ignacio Fernandez: rientro sul mancino e conclusione sotto l’incrocio, con il Bosque che esplode di gioia. Colpo del Tigre a Junin. Perso Larrondo (tornato al Torino, ma in ottica Rosario Central), il Matador si consola (non che ci volesse molto) con Sebastian Rincon, figlio dell’ex Napoli e Real Madrid Fredy: suo il tap-in che stende il Sarmiento e regala i tre punti al Tigre.

Partita interessante, sulla carta, a Santa Fe: il sorprendete Union ospita il Banfield di Matias Almeyda. Ma la partita in realtà offre ben poco, fatte eccezioni i continui accenni di rissa e il gol, praticamente fatto, fallito clamorosamente dal Cholito Simeone. Arriva quindi un pari che non allontana nessuno dalla zona di metà classifica, ed è il secondo 0-0 della giornata dopo quello nell’anticipo tra Aldosivi e Temperley. Altro tonfo, invece, per il Velez, sempre più delusione del campionato. Sul campo del Fortin passa persino l’Olimpo, grazie ai due gol di testa di Parnisari e dell’ex Sills.