Argentina – Magia di Calleri e poker di Cavenaghi nella serata di Tevez

Doveva essere la serata di Carlos Tevez, invece sono Jonathan Calleri e Fernando Cavenaghi a spartirsi le copertine dei quotidiani domenicali. Già, i due attaccanti più in forma di Boca Juniors e River Plate trascinano le loro rispettive squadre alla vittoria, permettendo ad entrambe di farsi spazio nella parte alta della classifica. Gli Xeneizes oggi sono primi, con un punto più del San Lorenzo e tre di distacco dai Millonarios, travolgenti in quel di Rafaela.

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MAGIA VERA – Ottavo minuto della ripresa. La Bombonera incalza i suoi beniamini durante una ripartenza dalla difesa, e dopo tre passaggi Calleri è davanti a Benitez. L’obiettivo di mercato del Palermo prova a saltarlo ma la palla gli ritorna sui piedi. All’improvviso il colpo di genio, una “rabòna” in pallonetto che fa scendere lo stadio. L’esultanza è moderata, all’abbraccio della squadra si unisce Tevez visibilmente divertito. I complimenti al compagno per la magia sono l’intermezzo di una partita di sostanza, giocata per intero in quella che è tornata ad essere la sua casa. Carlitos si diverte, gioca di prima e mette lo zampino in entrambi i gol; sul primo è bravo a fare un velo che Perez raccoglie, regalando poi a Palacios il cioccolatino per l’1-o, mentre sul secondo da il “là” al contropiede poi continuato dallo stesso Palacios, e rifinito per Calleri. Una vera cooperativa del gioco, questo Boca rinato, che gioca un’ora di grande calcio prima della dormita difensiva che permette a Canelo di accorciare le distanze. Poco male, perchè il muro “xeneize” resiste, e i tre punti – con conseguente testa della classifica – sono in cassaforte.

C4VEN4GHI – Quattro reti, tutte da rapinatore d’area. Fernando Cavenaghi trascina letteralmente il River Plate alla conquista di Rafaela, provincia di Santa Fe, trovando una serata nella quale nulla è andato storto. Per capirci, basta guardare il gol del raddoppio, dove su un miracolo del portiere locale la palla prende un effetto strano e piove in testa al “torìto“, che non può sbagliare. Cavenaghi sale a quota 10 gol stagionali, ad una sola lunghezza da Marco Ruben, ma ciò che più conta è che il River – assieme proprio alla Canalla – è la squadra che ha perso meno (un solo match su diciassette), ha il miglior attacco e soprattutto torna a vincere dopo tre pareggi. Nel massacro all’Atletico c’è poi anche spazio per il giovane classe ’94 Guido Rodriguez; il centrocampista trova il suo primo centro in campionato nei minuti di recupero, chiudendo un bel contropiede con un piatto che sentenzia De Giorgi. E pensare che i Millonarios arrivati qui erano in formazione ridotta, visto l’imminente ritorno di Libertadores, con i soli Cavenaghi, Ponzio, Saviola e Balanta tra i titolari inamovibili. Oltre a Rodriguez, Gallardo ha provato diversi ragazzi delle “inferiores” come Carreras ed Andy Casquete, esterno ecuadoregno di cui si parla molto bene.

QUARTIERI ALTI – Tra le due giganti d’Argentina c’è però il San Lorenzo, che ad oggi si è messo in mostra soprattutto per la sua difesa bunker, con soli 9 gol subiti. Al “Nuevo Gasometro” il Ciclòn spazza via il malcapitato Arsenal con un netto 3-0. Apre Blanco dopo otto minuti, raddoppia il solito Cauteruccio, chiude una goffa autorete nel finale. Nelle zone alte della classifica arrivano i tre punti anche per Racing e Belgrano; l’Academia batte 2-1 in casa il piccolo Sarmiento, chiudendo i conti già nella prima frazione grazie a Milito e Camacho, autori dei due gol che provocano la solita “valanga imperiàl“. Inutile il gol di Figueroa nel finale. Seconda vittoria di fila per il Belgrano, oggi quinto, che rimonta ancora una partita dopo essere passato in svantaggio. Con Bolatti in regia, il “Pirata” va sotto al “Florencio Sola” per mano di un rigore di Vittor, bravo a spiazzare Olave per portare avanti il Banfield. La reazione arriva in cinque minuti di furia cordobénse, nella ripresa, dove prima Zelarrayan la impatta, e poco dopo Lema la chiude dal dischetto.

LE ALTRE GARE – Diciassette match con sette pari e dieci sconfitte. Il Nueva Chicago continua il proprio incubo in Primera perdendo anche a Florencio Varela. Contro il Defensa y Justicia il Verdinegro passa in vantaggio con Gagliardi, ma viene raggiunto dal super gol di Rivero e superato dalla zuccata nel finale firmata Savelijc. Vittoria importante in chiave salvezza per l’Olimpo, che a Bahia Blanca schianta 3-1 l’Aldosivi. Protagonista (suo malgrado) della serata è il centrale ospite Canevér, che si fa due autogol. Blanco chiude i conti per l’Aurinegro, prima della rete inutile di Léon. Nel posticipo del sabato il Lanus espugna il “Cementerio de los Elefantes” di Santa Fe, mettendo insieme la terza vittoria sulle ultime quattro. Il Granate sembra aver trovato la quadra, e l’innesto di Castellani ha dato ordine al gruppo allenato da Barros Schelotto. A passare avanti è però il Sabalero con Villarruel, ma dopo pochi istanti Sergio Gonzalez pareggia. Il gol decisivo arriva nel secondo tempo: cross di Araujo dalla destra, inzuccata perfetta di Ayala per il raddoppio. E i “mellizos” se la ridono.