ARGENTINA INICIAL 2013: Rosario Central

Gonzalo Castillejos guiderà il Central (foto: Gustavo de los Ríos)
Gonzalo Castillejos guiderà il Central (foto: Gustavo de los Ríos)

Dopo tre anni di bocconi amari, riecco il Rosario Central. Finalmente, verrebbe da dire. Il doppio spareggio contro l’All Boys, nell’estate del 2010, segnò l’ascesa dell’Albo e la discesa verso l’anonimato della Canalla, tornata a respirare l’aria della Primera al termine di un campionato dominato. Non da subito, a dire il vero, considerato che nelle prime giornate il Central ha sofferto, perso, battuto la testa e convissuto con l’ira della tifoseria, giunta a chiedere la testa di Miguel Angel Russo. Ma tutto è bene quel che finisce bene, e in questo caso è finita benissimo. Ironia della sorte, la rinascita gialloblu è passata in secondo piano di fronte a un altro capolavoro, quello del Newell’s, e cara grazia che la Lepra non abbia vinto pure la Libertadores dopo aver dominato il campionato. Rosario in cima all’Argentina, dunque, ma questo ai tifosi del Central interessa poco, perché in auge ci vogliono tornare solo loro. Un mercato infiammatosi negli ultimi giorni, specialmente in attacco, potrebbe autorizzarli a cullare qualche ambizione. Ma il primo pensiero è ovviamente quello di non rimettersi nei pasticci col promedio, che per una neopromossa ha sempre fattezze ben precise: coda, corna e un’inquietante puzza di zolfo. E poi c’è il derby…

MERCATO – Il colpo di novanta aveva un nome, un cognome e un pizzetto: David Trezeguet. Pareva fatta per portarlo a Rosario dal River Plate, ed in effetti l’ex bomber della Juve in città ci è venuto, ma per firmare col Newell’s. “Avrai dei problemi a girare in strada” lo ha avvertito il presidente Speciale, prima di smentire tutto: “Mai parlato con lui”. In ogni caso, la dirigenza ha sparato buone cartucce per rinfoltire e rinforzare il reparto offensivo. Dal diavoletto Niell al solito Castillejos, per la terza volta da queste parti, fino al Loco Abreu e al Chino Luna. E in più dal Boca sono arrivati i baby “Pol” Fernandez e Magallán. Roba di lusso, per una neopromossa. Peserà la partenza del centrale Valentini (Livorno), sostituito dall’ex Tigre Donatti, e il ritorno al Boca del tuttofare Jesús Méndez, big in B Nacional.

LA SQUADRA – Chissà che non possa essere proprio il Central una delle sorprese dell’Inicial che prenderà il via nel weekend. L’attacco di lusso autorizza a pensare in grande, anche se è complicato ipotizzare un inserimento della banda Russo nelle zone altissime di classifica. Il resto della rosa è da medio livello, anche se non sarà facile, per l’ex tecnico di Boca Juniors ed Estudiantes (tra le altre), assemblare i molti volti nuovi giunti a Rosario. Bene aver tenuto Caranta per la porta, aiuteranno l’esperienza di Paulo Ferrari sulla destra e la freschezza della freccia Delgado dall’altra parte (ma al debutto, contro il Quilmes, sarà squalificato: dentro il giovane Schulze). Senza Méndez, andato a giocarsi le proprie carte al Boca, chiavi in mano a Nery Domínguez e Federico Carrizo.

LA STELLA – Benvenuto Chalo! Così, i tifosi del Rosario Central hanno salutato il terzo matrimonio con Gonzalo Castillejos, 27 anni, tornato a vestire la camiseta gialla e blu dopo l’esperienza ecuadoriana al Barcelona. Aveva iniziato lì, poi è tornato nell’operazione rinascita del 2011, in prestito dal Lanús, mancando però la promozione. Ha ritrovato la Canalla ai massimi livelli, pur senza aver contribuito direttamente a riportarcela. Mancino alto e robusto, non fa della tecnica il proprio punto di forza. Ma sa buttarla dentro, anche se in Primera non lo ha mai fatto troppo spesso: il suo record sono i 26 gol messi a segno l’anno della B Nacional, con annesso titolo di capocannoniere. I tifosi lo amano per la sua grinta e la capacità di far reparto da solo, ma occhio, perché col Chino Luna e il Loco Abreu (in declino, però) pure lui dovrà sudarsi il posto.

FORMAZIONE – Caranta; Ferrari, Magallán, Donatti, Delgado; Encina, Carrizo, Domínguez, Lagos; Castillejos, Luna. All. Russo