Argentina: il River ringrazia Mora, bene anche Boca e Racing. All’Estudiantes il clásico di La Plata

imageLa terza domenica della Primera 2015 non lascia spazio a sorprese. Vincono, infatti, tutte le squadre che alla vigilia partivano favorite. Boca e Racing regolano davanti al proprio pubblico Rafaela e Temperley. Successi esterni, invece, per il River, che supera a fatica il Belgrano, e per l’Estudiantes, che espugna il campo degli odiati rivali del Gimnasia.

Partiamo dal Boca, che, con la vittoria di ieri notte, centra il sesto successo in altrettante gare stagionali (e non stiamo considerando i due superclásicos estivi vinti). L’1-0 con cui viene steso l’Atletico Rafaela è un ulteriore conferma che quest’anno, dalle parti della Ribera, si torna finalmente a fare sul serio. Il Boca del 2015 sembra davvero una squadra competitiva, pronta a dire la sua e in campionato e in Copa Libertadores. Contro l’Atletico Rafaela, il Boca sfodera un’altra prova convincente, anche se – a dir la verità – qualche piccolo passo indietro rispetto alle ultime uscite si è visto. La prima occasione del match è infatti per la Crema, con l’ex Pol Fernández che si vede negare la gioia del gol dall’ottimo Sara (che non possa insidiare Orión per il posto da titolare?). Da lì in poi, si vede solo il Boca, anche perché Gago e Lodeiro prendono il comando delle operazioni (averli due registi così a queste latitudini). Proprio dall’uruguayo parte l’azione dell’1-0, siglato da Calleri su assist di Carrizo. Nel secondo tempo, l’Atletico Rafaela non riesce mai a rendersi pericoloso, e le cose si complicano con l’espulsione di Serrano, propiziata dal solito Lodeiro. Arruabarrena inserisce quindi Osvaldo e Martinez per chiudere la partita, ma il Boca non colpirà più. Ed è per questo che a fine gara Arruabarrena non sarà contento.

Conquista tre punti delicatissimi anche il River Plate. Sul sempre insidioso campo del Belgrano, la Banda doveva tornare alla vittoria dopo due passi falsi consecutivi. Per quanto riguarda il gioco, il River dell’anno scorso non si è visto nemmeno ieri sera, ma il risultato, che poi è ciò che conta, è arrivato. Se riescono ad andarsene da Cordoba con i tre punti, i Millonarios devono ringraziare su tutti due uomini: Barovero e Mora. Il primo, dopo mezz’ora, ipnotizza Marquez negandogli un gol che sembrava fatto (ma subito dopo è costretto a uscire per infortunio). L’uruguayo, invece, è l’unico a impensierire la porta del Belgrano (tanto che Gallardo, quando deve inserire Cavenaghi, fa uscire Téo e non lui) e soprattutto decide la sfida con una doppietta nel finale. Il Belgrano prova a riaprirla a 2′ dalla fine con Escudero, quando ormai però è troppo tardi.

La sfida più vibrante della domenica, almeno nelle premesse, si giocava però al Bosque di La Plata, dove andava in scena un nuovo capitolo del clásico platense. Per i tifosi del Gimnasia, c’è da mandare giù un nuovo boccone amaro. Anche stavolta, infatti, il clásico va all’Estudiantes, che va a prendersi tre punti proprio nella tana del rivale. La prima mezz’ora rispetta in pieno la tradizione di ogni derby argentino che si rispetti: tante zuffe, tanti falli, poco gioco. La prima occasione, al 31′, è però per il Gimnasia: sul cross di Licht, Vegetti si inventa una rovesciata straordinaria, sulla quale Navarro è altrettanto super, perché riesce a deviarla sulla traversa con un miracolo. Scampato il pericolo, l’Estudiantes trova il gol pochi minuti più tardi, con il colpo di testa di Schunke su situazione di calcio d’angolo. In avvio di ripresa, arriva anche il 2-0, che porta la firma del solito Carrillo, giunto già al sesto gol stagionale. Ma il Gimnasia non ci sta. Vegetti di testa fa 2-1, e quando, poco dopo, l’Estudiantes rimane in dieci per il rosso a Jara, il Bosque ci crede per davvero. Il Lobo va vicino al pari con Meza e il solito Vegetti, ma il Pincha resiste e, nel finale, la chiude con il rigore procurato e trasformato da Cerutti.

Tre punti fondamentali li conquista anche il Racing che, dopo la scorpacciata di gol in Libertadores, trova finalmente anche il primo successo in campionato. Acuna e Bou, dopo nemmeno venti minuti, mettono subito in discesa una gara che nel secondo tempo l’Academia decide improvvisamente di complicarsi. Il Temperley, infatti, la riapre con Grbec, poco prima che Lollo si faccia cacciare e lasci il Racing in dieci. E se i ragazzi di Cocca, alla fine, riescono a spuntarla, devono ringraziare anche l’arbitro Laverni, che non vede un rigore solare per un fallo di Cabral su Brandán.

Vince, infine, anche l’Argentinos Juniors, che supera 1-0 il Defensa y Justicia. La sfida della Paternal la decide un gol meraviglioso (sinistro al volo di prima intenzione) di Federico Gallego. Con questa vittoria, il Bicho mantiene la sua imbattibilità e sale a quota 7 punti in classifica.