Argentina – Il Godoy Cruz non si ferma più: liquidato il Quilmes, mantenuta la vetta

(credito: www.tycsports.com)
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El sueño mendozino“. Così titolava DiarioOle subito dopo il fischio finale di Quilmes – Godoy Cruz. Il Tomba di Sebastian Mendez vince la sua nona partita del semestre, marciando sempre più spedito verso la vittoria del gruppo A, che permetterebbe alla squadra di giocarsi il titolo. Ma, soprattutto, la qualificherebbe per la prossima Copa Libertadores. A Buenos Aires Ayoví e compagni hanno dimostrato solidità e nervi saldi, portando via tre punti non meritatissimi, ma studiati e presi non appena l’avversario ha abbassato la guardia.

VITTORIA SOFFERTA – Sì, perché il Quilmes – nonostante la classifica deficitaria – sfodera la prestazione che non ti aspetti, ma nell’ultimo quarto d’ora perde completamente la testa e rimane addirittura in nove. “Che fosse una partita difficile lo sapevamo – ha commentato Mendez, dt del Godoy Cruz – questo è un campo caldo e i nostri avversari non sono secondi a nessuno, agonisticamente parlando“. In effetti il Cervezero parte subito forte, provando ad imporsi dal punto di vista fisico, tanto che nei primi minuti l’arbitro della gara deve estratte due cartellini gialli nel primo quarto d’ora. Nella prima frazione non si vedono comunque gol, ma solo un paio di buone trame non capitalizzate. Il match infatti si anima in avvio di ripresa, quando Zuqui ed Andrada in dieci minuti mettono a segno un botta e risposta che riscalda gli animi. Il Quilmes però col passare dei minuti cala, e dopo il possibile 2-1 fallito da Rescaldani, in otto minuti rimane in nove; prima è Alegre a farsi cacciare per doppia ammonizione, mentre all’83° Chirola Romero stende in area Ayoví (rosso diretto per proteste) e concede al Morro Garcia il rigore del raddoppio. La partita va in archivio, e nel finale c’è spazio solo per il gol del 3-1 con Corréa: “Vittoria fondamentale per noi – commenta Ceballos, uno dei leader di questo Tombacrediamo nel titolo e siamo convinti di potercela giocare“. Il San Lorenzo, intanto, torna a tre punti di distanza in classifica, con il duello all’orizzonte che li vedrà affrontare il River Plate.

DISASTRO BICHO La vittoria sul Boca Juniors ha rappresentato un flebile palliativo per l’Argentinos Juniors, travolto 4-0 a Santa Fe sul campo di un Union cinico e terribilmente concreto. La partita non inizia nemmeno; troppo Tatengue per questo Bicho, disastrato e costretto a lottare per evitare l’unico posto – l’ultimo – che li porterebbe ad una clamorosa retrocessione. Il Tate studia la preda per 25 minuti circa, poi con Acevedo e Mauricio Martinez mordono prima del riposo, archiviando anzitempo la pratica. Nella ripresa c’è spazio sul tabellino dei marcatori anche per i due attaccanti dell’Union, Riaño e Malcorra; per l’ex attaccante dell’Independiente è il gol numero 6 in campionato. Per il Bicho, invece, è solo notte fonda.