Argentina, Guida al Clausura 2012 – Olimpo, missione impossibile a Bahia Blanca

La guida completa al Clausura 2012 – Il nostro viaggio fa tappa a Bahia Blanca, dove la squadra locale dell’Olimpo dovrà compiere un miracolo e mezzo per portarsi a casa una salvezza abbastanza lontana se si guarda meramente ai numeri. Il problema è che a Bahia Blanca sembra sparito l’entusiasmo degli anni scorsi, che ha coinvolto il gruppo in una crisi tecnica che pare irreversibile.

Sono lontani i tempi in cui l’Olimpo si prendeva il lusso di strappare un punto alla Bombonera o andare sui campi di Velez e Lanus a giocarsi la partita a viso aperto. Sembrano lontani anche i tempi dove l’Aurinegro era una macchina perfetta, con al timone Omar de Felippe, e in campo l’esperienza di Laureano Tombolini e le geometrie di Martin Rolle, i gol di Nestor Bareiro e le sgroppate del Toti Leonel Rios. L’Apertura 2011 è stato avaro di successi per l’Olimpo, che grazie anche ai discreti risultati delle neopromosse si ritrova risucchiato in una lotta per non retrocedere mai così affollata, con l’aggiunta dell’esonero di de Felippe, un tecnico che faceva spogliatoio cacciato dalla società contro il volere dei giocatori, e rimpiazzato da Mauro Laspada, mai veramente apprezzato dallo spogliatoio. Ora tocca a Hector Rivoira tentare l’affannoso recupero in classifica, con una squadra che tecnicamente ma soprattutto moralmente, si trova sotto terra.

IL MERCATO – Il fuggi fuggi dall’Olimpo è iniziato con la partenza di Oswaldo Vizcarrondo, una delle delusioni dell’Apertura. Arrivato in pompa magna dopo un’eccellente Copa America estiva, Vizcarrondo ha deluso le attese palesando limiti tecnici non mascherabili con la grinta. Al suo posto arriva un altro nazionale Vinotinto, Grenndy Perozo, un giocatore molto simile per tipologia al suo predecessore. In mediana, per sostituire il partende Adrian Lucero, ritorna dall’Estudiantes il motorino Diego Galvàn. Il successo della società è comunque non aver ceduto alle lusinghe per il trequartista Martin Rolle e per la giovane punta Julio Furch, cercata addirittura dal Racing.

LA SQUADRA – Risulta incomprensibile, per molti, come fino al 2010, anno in cui ha esordito in Primera División a 25 anni, Martin Rolle fosse confinato nelle serie minori del calcio argentino. Scarso occhio di chi dovrebbe vigilare e dare una chance ai talentuosi, o scarsa continuità del giocatore in questione? Mistero, ma sta di fatto che il trequartista mancino, una volta salito sul massimo palcoscenico nazionale, ha dimostrato di starci senza grossi patemi. Attorno a lui, Rivoira costruisce una squadra di operai che fanno dell’agonismo il loro punto forte. In porta gioca il più vecchio della squadra, il portiere Laureano Tombolini; davanti a lui, linea a quattro con Eduardo Casais, Gabriel Diaz, Grenndy Perozo ed il mancino Cristian Villanueva. In mediana spazio a Diego Galvan centrale, con Leonel Rios e Damian Musto ai lati a proteggere Rolle, libero di scorazzare per la trequarti per sfornare assist ai tre attaccanti che si alternano nel reparto avanzato dell’Aurinegro. Saranno Nestor Bareiro, Julio Furch e Nicolas Pavlovich a dover trascinare l’Olimpo ad una salvezza che – almeno sulla carta – appare molto improbabile.

FORMAZIONE (4-3-1-2): Laureano Tombolini, Eduardo Casais, Gabriel Diaz, Grenndy Perozo, Cristian Villanueva; Leonel Rios, Damian Musto, Diego Galvàn; Martin Rolle; Nestor Bareiro, Julio Furch. All. Hèctor Rivoira