Argentina – Godoy Cruz-San Lorenzo: il testa a testa continua. Argentinos quasi in B

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Come da abitudine, in Argentina, tutto si deciderà all’ultima giornata. Finalissima, Libertadores, salvezza: ogni verdetto è rimandato all’ultima curva. Godoy Cruz e San Lorenzo continuano nel loro testa a testa che vale un posto in finale. Nel weekend entrambe vincono e restano a pari punti, ma è il Tomba la squadra padrona del proprio destino. La gara in cui si dovrà fare la storia, però, sarà proprio quella contro i rivali di sempre, il San Martìn de San Juan, nel clàsico de Cuyo, con ogni probabilità, più importante di sempre. Vincono e continuano a lottare anche Estudiantes e Atletico Tucumàn, le due squadre che, nel girone del Lanùs, si stanno giocando il secondo posto che significa Libertadores. Il Pincha supera 3-1 il Boca, rimanendo davanti all’Atletico e ad una vittoria (da conquistare in casa dell’Union) dalla coppa più importante del Sudamerica. Serratissima anche la lotta per evitare l’unico posto che porta alla B Nacional: il Tigre inguaia il Sarmiento andando a vincere a Junin e rovinando la possibile festa-salvezza del Verde. L’Argentinos Juniors, che alla Paternal acciuffa un 1-1 contro il Lanùs, ringrazia. Ma per salvarsi servirà un’impresa.

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La favola del Godoy Cruz non accenna a placarsi. Il magnifico Tomba di Seba Mendez è ora a soli 90 minuti da una “finale scudetto” che alla vigilia nessuno avrebbe potuto immaginare. Sabato, contro il Belgrano, è arrivata la quarta vittoria consecutiva, festeggiata in un Malvinas Argentinas caldissimo come nemmeno per le partite della nazionale argentina. La rete che vale i tre punti è una magnifica punizione di Pol Fernandez, che all’ultimo secondo di primo tempo lascia partire un destro che sbatte sul palo e gonfia la rete, facendo esplodere i 42.000 cuori mendocinos che ora sognano in grande. In contemporanea, però, il San Lorenzo fa il suo dovere, andando a vincere 2-0 sul campo del Colòn. Decide una doppietta di Blandi, con due gol in avvio e in chiusura di gara: un bel colpo di testa su assist di Caruzzo per aprire il match, una sberla di destro a spaccare la porta per sentenziarla. Ora, a una giornata dalla fine, Godoy Cruz e San Lorenzo rimangono appaiate, con 33 punti ciascuno. Tutto si deciderà a San Juan (mentre il San Lorenzo ospiterà il Banfield), in un clàsico che si preannuncia scoppiettante.

Da un testa a testa all’altro, passiamo a quello che vale un posto per la prossima Libertadores. Atletico Tucumàn ed Estudiantes vincono le loro partite e rimandano così il verdetto al prossimo weekend. La prima a scendere in campo è il Decano, che in una partita infinita supera 3-2 il San Martìn de San Juan. Nella solita atmosfera incandescente del Monumental Josè Fierro, sono gli ospiti a portarsi in vantaggio con il rigore del portiere-goleador Emanuel Ardente. A un quarto d’ora dalla fine, però, l’Atletico la rimette in piedi con due gol in due minuti, firmati da Menendez e Gaston Acosta, prima che all’87’ una splendida punizione di Sagarzazu riporti tutto in parità. Quando tutto sembra perduto, però, una zampata di Leandro Gonzalez, al termine di una mischia infinita nell’area del San Martìn, fa esplodere di nuovo il popolo del Decano, regalandogli altri 90 minuti per sognare. Quarantotto ore, però, l’Estudiantes batte in rimonta un Boca pieno di riserve, e si mantiene così a +1 sull’Atletico. Gli Xeneizes si portano avanti con un bel colpo di testa di Chavez, ma sono poi costretti a fare i conti con la serata di grazia della Gata Fernandez, che con una doppietta ribalta il risultato prima del 3-1 finale dell’ex Lucas Viatri. Domenica prossima, l’Estudiantes sarà ospite dell’Union in quel di Santa Fe: dovrà vincere, o l’Atletico Tucumàn (di scena a Rosario contro il Newell’s) può scavalcarlo e prendersi il secondo posto.

La grinta di Carlos Bueno (www.losandes.com.ar)
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Capitolo retrocessione: sarà una tra Argentinos Juniors e Sarmiento l’unica formazione a retrocedere in B Nacional in questo Torneo Transiciòn. Le due squadre sembrano quasi non volersi salvare. Il Sarmiento, nel giorno in cui, con una vittoria, poteva festeggiare la salvezza, si divora di tutto nel match contro il Tigre, colpisce legni su legni, e, infine, viene beffato: il gol che, al 76′, regala la vittoria al Matador e complica la vita a Ricardo Caruso Lombardi sembra uscito da un video della Gialappa’s e porta la firma di Ramon Mierez, che, dopo una serie di lisci e rimpalli, appoggia in rete il pallone dello 0-1 finale. Contemporaneamente, alla Paternal, l’Argentinos riesce a rosicchiare un punto, pareggiando 1-1 con il Lanus. E’ il Granate a portarsi in avanti con un tiro-cross di Maximiliano Velazquez, che poi viene espulso e rischia così di saltare la finale (così come Josè Luìs Gomez, uscito dolorante nella ripresa). Nella ripresa, un colpo di testa di Carlos Bueno ridà speranze al popolo sempre più disilluso del Bicho. Adesso, l’Argentinos – che domenica è ospite dell’Atletico Rafaela – è a -2 dal Sarmiento. Vincendo a Bahia Blanca contro l’Olimpo, la squadra di Caruso Lombardi sarebbe salva, ma non è da escludere l’ipotesi di un desempate tra le due squadre, in caso di pareggio del Sarmiento e successo dell’Argentinos a Rafaela. Intanto, il Temperley batte 2-0 il Newell’s (reti di Figueroa e Esparza) e si assicura un posto in Primera anche per l’anno prossimo. Grazie alla sconfitta del Sarmiento si salva anche il Patronato, che stanotte, contro l’Olimpo, festeggerà la salvezza davanti ai propri tifosi.

Sugli altri campi, poco da segnalare per la classifica, tanto per le emozioni. Commovente il saluto del Monumental al Trapito Barovero, che saluta il suo River mantenendo la porta inviolata nell’1-0 dei Millonarios al Gimnasia la Plata. Si chiude con una sconfitta (e con un cartellino giallo al 92′) la carriera di Diego Milito: il suo Racing cade 2-1 sul campo del Defensa y Justicia, vittorioso grazie alle reti Tomas Martinez e Bordagaray prima del pallonetto tanto bello quanto inutile di Gustavo Bou. Bene invece l’Independiente, che al Libertadores de America batte 2-0 l’Arsenal: Leandro Fernandez e Droopy Gomez (splendida punizione) regalano al Rojo tre punti che valgono il sorpasso sull’Arse e il terzo posto nel girone A. Il Rosario Central saluta con un pareggio il Gigante de Arroyito, in attesa di provare a regalargli una semifinale di Libertadores, giovedì, nella battaglia contro l’Atletico Nacional. Tante riserve per il Canalla, che infatti va sotto con il Quilmes (gol di Federico Andrada) e la pareggia solo nel finale con il colpo di testa dell’ex Palermo Mauro Cetto. Pari 1-1 anche tra Huracàn e Union, con il Globo che va avanti grazie al destro deviato di Espinoza ma poi viene raggiunto nel finale dall’ex Independiente Claudio Riano. Bene, invece, l’Aldosivi, che supera 2-1 l’Atletico Rafaela: di Bandiera e Penco le reti che regalano i tre punti al Tiburòn, prima dell’inutile gol della bandiera firmato Gabriel Graciani.