Argentina – Defensa e Lanus, che show! E’ già fuga nel Gruppo B…

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Dopo una ricca scorpacciata settimanale di Copa Libertadores la Primera Division argentina torna in campo con quattro anticipi. Protagonista assoluto il Gruppo B del Torneo Transicion, dove Lanus e Defensa y Justicia fanno il vuoto in classifica e inanellano l’ennesimo successo convincente. Negli altri due anticipi, entrambi valevoli per il Gruppo A, l’Arsenal batte 1-0 il Velez, mentre al Centenario il Quilmes non va oltre l’1-1 contro l’Olimpo.

ASCESA ARREMBANTE – Quella del Lanus, che con il 3-0 rifilato al Newell’s mette insieme la quinta vittoria su sei partite giocate, inframezzate da un solo pareggio. Sedici punti ed una squadra che convince alla grande sotto la guida Almiron, che all’Independiente già aveva fatto vedere buone cose salvo poi venir esonerato per problemi nella gestione dello spogliatoio. Sostituire un mostro sacro come Schelotto non era facile, ma l’ex tecnico del Diablo – soprattutto in casa – ha saputo impostare una compagine propositiva e super incisiva dalla trequarti in su, dove Roman Martinez e José Sand hanno segnato il 90% dei gol fino ad ora. Nella partita contro la Lepra non c’è proprio storia sin dall’inizio; il 4-3-3 imbastito da Almiron dà subito i suoi frutti, con Martinez che parte mezz’ala con compiti di inserimento, e la coppia Acosta – Mouche a sfiancarsi sugli esterni. A cavallo tra i due tempi è proprio l’ex Estudiantes a segnare una doppietta decisiva con due movimenti a tagliare l’area in fase di non possesso, regalando poi a Sand la palla del 3-0, che arriva sul finale dal dischetto. Newell’s male: lento, impacciato, prevedibile. Per ora la cura Osella non ha portato i benefici tanto desiderati, ed il futuro – in un girone che comunque non pare tra i più impegnativi.

MACCHINA DA GOL – Diciotto reti in sei partite, una media di tre gol a match e protagonisti sempre diversi. E’ la storia attuale del Defensa y Justicia, compagine di Florencio Varela salvatasi per il rotto della cuffia lo scorso anno dalla retrocessione. Con l’arrivo di Holan in panchina, la società ha scelto una via diversa in fase di mercato, ovvero quella di valorizzare i migliori prodotti locali dei top club, che giocoforza non trovavano spazio nelle fila – per esempio – di Boca Juniors e River Plate. Così in estate sono arrivati i vari Tomas Martinez, Guido Rodríguez, Tomas Cardona e Lisandro Magallan (gran prospetto), inseritisi in un contesto tranquillo per crescere e trovare spazio. I protagonisti del 5-1 all’Argentinos, strapazzato a domicilio, sono però Fabian Bordagay e Tomas Pochettino; il primo è un attaccante classe 1987 che non ha mai trovato la sua dimensione ideale (ha giocato con San Lorenzo, River Plate e poi proprio con il Bicho) ma quest’anno è già a quota 7 gol, mentre Pochettino – figlio d’arte – è un elemento sul quale il Boca punta molto per il futuro. Dai suoi piedi partono i palloni per i primi due gol: il primo lo segna Cardona, il secondo è un goffo autogol di McAllister. Dopo il rigore fallito da Delgado e la rete di Zelaya per il momentaneo 1-2, il Defensa dilaga con la tripletta Bordagaray, abile per ben tre volte ad eludere il fuorigioco altissimo di un Argentinos sempre più in crisi profonda. Soddisfatto il tecnico Holan: “Abbiamo giocato una gara perfetta, sono contento che i miei ragazzi si stiano ritrovando nella nostra filosofia di squadra“.

CADE IL VELEZ, PARI QUILMES – A Sarandí il Velez di Bassedas incappa nella terza sconfitta in campionato. Nonostante sia un squadra interessante, il Fortín soffre ancora di troppi cali di concentrazione, come quello che porta al gol l’Arsenal nel match di ieri sera: calcio di punizione da quaranta metri di Luna, palla che non viene toccata da nessuno e si insacca alle spalle di Alegre. Al Centenario un Quilmes sempre più per pochi intimi (società contestata per aver venduto i migliori dell’anno scorso e non aver convinto Sava a restare) pareggia 1-1 contro l’Olimpo: apre Acuña per l‘aurinegro, pareggia Imperiale per il Cervezero.